Piano attuativo Zona Speciale Farini Unità Valtellina

Il Piano rientra tra le aree disciplinate dall’Accordo di Programma per la trasformazione urbanistica degli scali ferroviari dismessi, ratificato dal Consiglio Comunale e approvato dalla Regione Lombardia in data 23 giugno 2017, e costituisce una parte dello Scalo Farini.
La normativa tecnica dell’AdP consente per l’area in oggetto, Unità2-Farini Valtellina, facente parte della Zona Speciale Farini, l’attuazione mediante Piano Attuativo autonomo coordinato da un Masterplan, validato dal Collegio di Vigilanza. Gli elementi caratterizzanti la proposta, in coerenza al Masterplan, possono essere sintetizzati come segue:

  • il recupero della parte lineare lungo la ferrovia dell’edificio esistente cosiddetto Warehouse, e la sua rifunzionalizzazione mediante la collocazione di servizi privati di interesse generale, in parte in quota di dotazione pubblica, finalizzati a creare un hub dell’innovazione, dell’istruzione e della formazione, e per i quali si prevede il convenzionamento ai sensi del Piano dei Servizi del PGT;
  • il disegno del Parco Lineare lungo il sopracitato Warehouse, da intendersi come la porzione iniziale di ingresso al Parco di Scalo Farini, quale elemento strutturante della riqualificazione che si svilupperà lungo tutto lo Scalo;
  • il mantenimento dell’edificio della Dogana per funzioni di interesse generale;
  • la localizzazione dello sviluppo volumetrico delle funzioni urbane private di nuova edificazione, concentrata nella parte a nord dell’area, in modo da creare una zona urbana e costruita ad esclusiva accessibilità pedonale, in continuità con il tessuto esistente, e organizzata intorno ad  una serie di piazze urbane e percorsi connessi con il quartiere circostante e con gli ambiti di sviluppo dell’Unità Scalo – Farini;
  • la riqualificazione di alcuni tratti di viabilità esterna, quali: via Valtellina sud, via Pepe, l’intersezione via Valtellina – Ponte Farini, il ponte di via Farini, per la realizzazione di nuove connessioni ciclabili in grado di connettere l’area alle polarità qualificanti il settore urbano nord-ovest, come l’area del parco BAM di Garibaldi-Repubblica, p.le Maciachini, le connessioni future con Bovisa.

In istruttoria (data presentazione della proposta iniziale 31 marzo 2020/integrazioni del 3 settembre 2020)

Il progetto prevede, in conformità all’Accordo di Programma, la realizzazione di una superficie lorda (SL) massima pari 39.513 mq. Tale edificabilità, come da AdP, viene così articolata:

  • mq 29.635 per funzioni urbane, di cui minimo mq 19.757, pari al 50% del totale,  da destinare a funzioni non residenziali e mq 9.878 per edilizia residenziale libera, massimo, 
  • mq 9.878 minimo per edilizia residenziale sociale e convenzionata, così ulteriormente suddivisa: mq 5.971 per edilizia convenzionata agevolata in locazione, con patto di futura vendita e coabitazioni con servizi condivisi (co-housing) (Tipo a); mq 2.605 minimo per edilizia in locazione a canone moderato e/o canone concordato, a canone convenzionato, residenze per studenti universitari, coabitazioni con servizi condivisi (co-housing) di natura sociale (Tipo b); mq 1.302 minimo per edilizia in locazione a canone sociale (Tipo c).

La proposta contempla altresì l’inserimento in una parte degli edifici preesistenti di servizi privati di interesse generale per una superficie di circa mq 25.000; da convenzionare ai sensi del Piano dei Servizi.
In particolare vengono in questa fase proposti  servizi di interesse generale sono orientati alla creazione di un hub dell’innovazione, dell’istruzione, della formazione, dell’eccellenza. 
A fronte della dotazione minima di aree da destinare a ”verde attrezzato, comprensivo di aree pedonali pavimentate e attrezzate, percorsi, strutture e servizi connessi, spazi sosta adibiti alla fruizione dei parchi, da cedere o asservire” prescritta dall’Accordo di Programma pari ad almeno il 70% della Superficie Territoriale, la dotazione complessiva di aree per attrezzature pubbliche e di interesse pubblico o generale, è pari a mq 44.442.
La proposta prevede di conferire tale dotazione mediante asservimento di spazi ad uso pubblico; che si articolano in varie tipologie, tra cui il parco lineare con servizi connessi, le piazze pubbliche, le nuove connessioni pedonali.

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Aggiornato il: 29/07/2021