Casa dell'accoglienza "Enzo Jannacci"

La Casa dell'accoglienza "Enzo Jannacci” è una struttura per l’accoglienza temporanea di persone adulte in grave stato di bisogno, prive di una diversa risorsa alloggiativa in città o altrove e senza mezzi economici per procurarsela. La sede, aperta tutto l'anno, si trova in viale Ortles 69. 

Dal 1° marzo 2023, nell'ambito delle azioni previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Misura M5C2 Inv.1.3.2 “Stazioni di posta”, la Casa dell'Accoglienza "Enzo Jannacci" diventa anche centro d'assistenza polifunzionale, con attività e proposte dedicate a tutta la cittadinanza.

La struttura è intitolata al cantautore milanese Enzo Jannacci che, durante la sua vita, si è occupato delle persone senza dimora sia nei testi delle canzoni che nelle attività di impegno civile e sociale. 

L’accoglienza diurna e notturna presso la struttura offre alle ospiti e agli ospiti:

  • servizio docce;
  • servizio lavanderia;
  • deposito bagagli;
  • guardaroba;
  • servizio mensa serale;
  • biblioteca con postazioni pc e wifi;
  • sale soggiorno miste con televisore;
  • presidio infermieristico.

Durante la permanenza, inoltre, è possibile fruire di servizi socioeducativi e del centro diurno, finalizzati a potenziare l'autonomia individuale di quanti si rivolgono alla struttura.

La struttura inoltre accoglie nuclei mamma - figli/e in situazione di emergenza sociale, per i quali, oltre ad interventi socio educativi, si garantisce:

  • assistenza pediatrica ed accompagnamento al pediatra di libera scelta e, ove necessario, ad interventi specialistici;
  • supporto scolastico e accompagnamento alla frequenza della scuola pubblica;
  • attività socio-educative sia in Casa Jannacci che presso altre realtà del territorio (es.: attività sportive);
  • fornitura beni necessari (es.: latte in polvere, pappe/omogeneizzati, pannolini, materiale scolastico e libri, vestiario e scarpe).

 

L’accoglienza è rivolta a donne e uomini italiani, stranieri o apolidi:

  • di età compresa tra i 18 e i 65 anni, con autosufficienza psicofisica che consenta la vita in comunità;
  • con un reddito non superiore al “minimo vitale”, equivalente alla pensione minima INPS per i lavoratori dipendenti;
  • prive di sistemazione alloggiativa in città o altrove;
  • prive di proprietà immobiliare.

Può essere richiesto un contributo sia per il posto letto che per i pasti, il cui importo è stabilito in base alla situazione specifica dell’interessato.

Prima dell'ingresso nella struttura, vengono realizzati colloqui per valutare sia i bisogni di quanti si rivolgono alla Casa dell'accoglienza, sia i progetti di supporto socio assistenziale ed educativo.

I tempi di permanenza sono stabiliti in base al progetto personale concordato tra l’ospite e gli operatori di riferimento.

Per informazioni sulla struttura, è possibile inviare una e-mail all'indirizzo: 

image Casa Jannacci

Aggiornato il: 21/02/2024