Sezioni Primavera: l'offerta

La sfida della “sezione primavera”, collocata in una fascia di mezzo tra due servizi, è quella di non correre il rischio di riproporre semplicemente caratteristiche assimilabili al nido od alla scuola dell’infanzia, ma di porsi come servizio innovativo, che tenga conto di alcune attenzioni legate alla specifica fascia d’età dei bambini (24-36 mesi).

La sezione primavera si rivolge a bambini da 24 a 36 mesi, la sua organizzazione è pensata esclusivamente in funzione di un gruppo “omogeneo” di bambini, in spazi adeguati, con gruppi ridotti (da 15 a 20 bambini) con un rafforzamento della presenza degli insegnanti/educatori in modo da non superare il rapporto 1:10.

Il progetto pedagogico è finalizzato ad un apprendimento dei bambini attraverso un ambiente di cura educativa, quindi con una attenzione forte al tema dell’accoglienza, del benessere, della corporeità, dell’accompagnamento delle prime forme di linguaggio, creatività, immaginazione.

Ai bambini frequentanti la sezione primavera viene garantita la continuità con le tre annualità successive nella scuola dell’infanzia mediante adeguato raccordo pedagogico.

Il team degli educatori è composto da due educatori di Scuola dell’Infanzia e un educatore di Nido.
Abbinare due professionalità diverse vuole suggellare, con un team integrato, l’idea di una età di transizione in cui mettere a fuoco non solo i bisogni dei bambini (cura, benessere, autonomia) ma anche le loro potenzialità (logiche, linguistiche, apprenditive in generale), anzi non mettendo in contrapposizione la “cura” con l’”apprendimento” ma vedendoli come due aspetti interagenti dello sviluppo.

L’offerta delle Sezioni Primavera si colloca in una fascia di mezzo tra i Nidi e le Scuole dell’infanzia ed è ispirata a criteri di qualità pedagogica e di flessibilità ed originalità delle soluzioni organizzative. 

Si riconosce al Comune la qualità di soggetto “regolatore” dell’offerta educativa sperimentale nel quadro della programmazione e normativa regionale. 

Le Sezioni Primavera devono essere attente alle esigenze di bambini tra l’età di nido e quello della scuola dell’infanzia, senza però avere semplicemente caratteristiche assimilabili al nido o alla scuola dell’infanzia.

Le Sezioni Primavera oggi funzionanti sono 39. Quasi la totalità delle sezioni primavera sono all’interno di strutture di Scuola dell’Infanzia.

La Sezione Primavera viene caratterizzata come servizio innovativo ed integrativo e risponde ad una duplice esigenza:

  • di carattere sociale: diversificazione dell’offerta di servizi, ampliando il ventaglio di opportunità messe a disposizione delle famiglie;
  • di carattere strettamente pedagogico: offerta di una “garanzia” di continuità educativa nel passaggio dall’Asilo nido alla Scuola dell’Infanzia, promossa attraverso una stretta collaborazione e condivisione tra personale dell’Asilo Nido e delle Scuola dell’Infanzia del territorio, attraverso una progettazione pedagogica che ampliando il Progetto Continuità nido – scuola dell’infanzia che da numerosi anni è attuato nelle sezioni dei ‘grandi’ dei nidi comunali, promuova nell’arco di tutto l’anno educativo:
  1. la conoscenza graduale del futuro ambiente educativo nel quale andranno inseriti;
  2. la reciproca conoscenza fra bambini delle due realtà messe in relazione;
  3. comuni iniziative educative (a partire dalla programmazione) e di confronto e verifica fra gli educatori, gli insegnanti e fra questi e i genitori.

La peculiarità della sezione primavera è quella della sua “transitorietà”, e “brevità” di permanenza nella stessa di un solo anno.

Esse sono formate da bambini che arrivano dal nido di referenza, in alcune accompagnate dall'educatore in altre no e da bambini, invece, che arrivano in un servizio educativo per la prima volta.

L’ambientamento, quindi, sarà diversificato e personalizzato in base ai bambini.

Per i bambini che vengono dal Nido afferente, avendo già messo in atto tutta una serie di iniziative, strategie e progettazioni legate alla conoscenza del nuovo ambiente, durante l’anno precedente, non si può parlare di “vero e proprio” ambientamento e quindi tempi e modalità sono differenti. Le modalità saranno dettagliate nella seconda parte del presente documento da parte degli educatori di ogni sezioni primavera.

L’ambientamento è una fase di transizione, che assume un valore profondo per la famiglia e per il bambino. Il piccolo che inizia a frequentare la sezione primavera, per la prima volta, affronta un cambiamento di grande portata: dal contesto familiare, per lui conosciuto, abituale e rassicurante, deve imparare a muoversi senza timore nel nuovo e diverso ambiente. Un simile processo, che in genere si compie nell'arco di alcune settimane, coinvolge direttamente anche gli adulti che vivono l’esperienza insieme al bambino, i genitori da una parte e le educatrici dall'altra. La delicatezza di questo passaggio richiede, quindi, la partecipazione consapevole, attiva e sinergica degli adulti, all'interno di un sistema organizzato di spazi, tempi e situazioni.

Tra i ventiquattro e i trentasei mesi è presente la “consapevolezza del sé” ed è proprio per questo bisogno naturale che per i bambini di questa età si deve pensare a spazi capaci di rispondere alle molteplici esigenze che nascono da un forte bisogno comunicativo ed esplorativo. Angoli e materiali risponderanno al percorso verso l’autonomia, saranno pensati sia per poter sperimentare e sedimentare il linguaggio verbale, a dare un senso a ciò che li circonda promuovendo l’identità personale e l’autonomia.

La sezione primavera oltre che ad avere spazi e ambiti dedicati “apre” ai bambini la possibilità di avventurarsi in spazi e luoghi da condividere con bambini più grandi (scuola dell’infanzia) ed è su questa “opportunità”, caratterizzante la progettualità della sezione primavera, che gli educatori creeranno un contesto e un clima favorevole all’incontro e alla scoperta, perché parlare di strutturazione ed organizzazione degli ambienti in funzione del bambino non significa riferirsi esclusivamente alla loro distribuzione fisica ed alla collocazione dei materiali e degli arredi, ma anche e soprattutto occuparsi del contesto comunicativo, relazionale e cognitivo che si viene ad instaurare. 

La sezione Primavera può rappresentare per i genitori un’opportunità di condivisione del percorso di crescita del proprio bambino con altri adulti significativi portatori di una specifica competenza.

Le Sezioni Primavera si impegnano a promuovere la partecipazione delle famiglie individuando spazi e forme di scambio attorno ai temi dell’educazione.

Nel corso dell’anno, la partecipazione delle famiglie si articola in momenti di:

Conoscenza e scambio, quali colloqui individuali, incontri di sezione e, talvolta, incontri a tema. Nello specifico, i colloqui individuali possono essere periodici o a richiesta e sono necessari per approfondire temi, aspetti ed eventuali problematiche riguardanti ogni singolo bambino. Gli incontri di sezione, invece, consentono di condividere la progettazione educativa condivisa con tutti i genitori e costituiscono l’occasione per illustrare in modo dettagliato, i contenuti relativi alle ipotesi progettuali previste per l’anno in corso, ma anche per raccogliere considerazioni e proposte.

  • Socialità, come eventi, feste e uscite sul territorio. Sono occasioni per consentire ai genitori di vivere esperienze emozionali e ludiche con i propri bambini all’interno o all’esterno del servizio.
  • Laboratorio, ovvero occasioni concrete in cui progettare insieme e realizzare materiali per i bambini.

In tal senso si rende effettivo il diritto-dovere delle famiglie di conoscere e condividere i percorsi educativi proposti, potendo analizzare e valutare le esperienze, i progetti e le tematiche che il collegio affronterà durante l'anno con i bambini, che in ogni caso dovranno risultare coerenti con “Le linee di indirizzo pedagogiche dei servizi all'infanzia 0/6”.