Scuole Aperte 2.0

La Scuola rappresenta una delle più grandi potenzialità sociali del nostro Paese, sia in quanto luogo aperto e democratico di crescita, sia come teatro di incontri, scambio e arricchimento. 

Con l’azione politica e amministrativa in corso, il Comune di Milano intende ampliare l’orario di apertura delle Scuole nei pomeriggi, nei fine settimana, e nei periodi di chiusura scolastica, in modo che siano a disposizione del territorio nel quale sono inserite, attraverso attività rivolte sia agli alunni e ai loro nuclei familiari, sia all'intera cittadinanza, così da diventare anche luogo di inclusione e di superamento di qualsiasi discriminazione. 

Il progetto, rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado, mira a stimolare iniziative educative, ludiche, sportive, culturali e più in generale di aggregazione sociale.

Le progettualità in corso sono seguite da una struttura, l’Ufficio Scuole Aperte, creata per la necessità di fornire risposte veloci e concrete alle domande tanto dell’utenza - alunni, genitori e associazioni - tanto dei dirigenti scolastici. 

È proprio nel rapporto continuo tra la struttura comunale e gli interlocutori esterni – a partire dall'Ufficio Scolastico Regionale, fino ad associazioni, gruppi informali, e anche aziende – che vediamo la chiave di volta del nostro progetto.

Affrontare il tema della scuola aperta con l’introduzione di un “regolamento”, tentativo portato avanti nel 2012, non si è rivelata la scelta giusta: troppo complessa la materia dell’autonomia scolastica  e della proprietà degli edifici per venire normata “dall'alto” come prima azione.

Così è stato deciso di di partire “dal basso”, andando a studiare quelle scuole che già in città sono sinonimo di massima apertura, per poi introdurre un cambiamento culturale che renda i loro modelli replicabili in altri plessi scolastici. 

L’obiettivo non è la promozione del modello “migliore” di Scuola Aperta; quanto la formazione di un patto territoriale che veda coinvolti tutti i portatori di interesse (Dirigente, Consiglio di Istituto, Associazione genitori, Associazioni del terzo settore e Comune di Milano, tramite le Municipalità) e che identifichi la strada per soddisfare i reali bisogni dell’utenza e del territorio: per una città con una migliore qualità della vita e la cui azione possa contaminare e diffondersi in altri comuni del nostro paese.