Il progetto, finanziato con i fondi del VI Piano Infanzia e Adolescenza – Città di Milano – ex Legge 285/97, si è posto l’obiettivo sia di creare una rete a livello cittadino sia di sperimentare interventi sui singoli casi. Il tema è quello, delicato, dell’evasione dell’obbligo scolastico, fissato dalla legge italiana a 16 anni. Per quel che riguarda la città lo scopo del progetto è stato mettere in comunicazione e far collaborare le diverse istituzioni e aumentare la consapevolezza sul tema dell’evasione dell’obbligo, anche con attività di comunicazione. Gli operatori del Comune e degli enti partner sono intervenuti poi sui singoli casi di minori che abbandonano la scuola, per favorirne il ritorno in aula e la ripresa della regolare frequenza e di rafforzare i legami del ragazzo e della sua famiglia con la rete dei servizi e degli attori territoriali. Ente capofila del progetto la Cooperativa Sociale Codici, in collaborazione con altri 15 enti del terzo settore. 
Il progetto si è concluso nel 2018 – insieme a un altro progetto ex lege 285/97, Manchi solo tu – con un seminario dal titolo “Quali alleanze educative per un concreto diritto all’istruzione? Prevenzione e contrasto all’evasione e alla dispersione scolastica”. 

“Manchi solo tu – percorsi di integrazione e prevenzione alla dispersione scolastica” è nato dalla collaborazione fra Comune di Milano e un gruppo di organizzazioni con capofila Fondazione ISMU, grazie ai fondi ex lege 285/97 del VI Piano Infanzia e Adolescenza. 
Il progetto è partito da una serie di azioni di prevenzione della dispersione scolastica – problema prioritario per le scuole secondarie di II° grado, soprattutto Istituti Tecnici e Istituti professionali -  in cui sono stati coinvolti studenti e studentesse individuati dalle scuole in quanto soggetti a rischio. Il lavoro è poi proseguito con l’avvio di un Osservatorio cittadino per monitorare il fenomeno. 
Le differenze legate al contesto sociale e territoriale e la difficoltà di individuare gli elementi che maggiormente determinano l’abbandono scolastico, rendono complessa la definizione del fenomeno se non a posteriori, quando cioè si è già determinata l’uscita non solo dai percorsi scolastici ma spesso anche da quelli lavorativi (per esempio i NEET, i giovani "not engaged in education, employment or training"). È dunque fondamentale trovare strumenti per indagare il fenomeno della dispersione scolastica in chiave preventiva: da qui l’idea dell’Osservatorio. I dati dell’Osservatorio hanno permesso di avere uno sguardo complessivo sul fenomeno, senza limitarsi ai soli casi di abbandono scolastico, ma indagando anche tutti gli ostacoli e le difficoltà che portano a non regolare del percorso scolastico. Tutti elementi che permettono di intervenire prima che si arrivi all’abbandono definitivo da parte dello studente e di individuare strumenti e percorsi ritagliati sullo specifico della realtà milanese.  
Il progetto si è concluso nel 2018 – insieme a un altro progetto ex lege 285/97, Ritorno a scuola – con un seminario dal titolo “Quali alleanze educative per un concreto diritto all’istruzione? Prevenzione e contrasto all’evasione e alla dispersione scolastica”. 

Rapporto dispersione scolastica 2017

Rapporto dispersione scolastica 2018

Gli attrezzi del mestiere 2018

Il progetto, finanziato con i fondi del VI Piano Infanzia e Adolescenza – Città di Milano – ex Legge 285/97, ha avuto lo scopo di diffondere, far conoscere e mettere in pratica la cosiddetta “giustizia riparativa” e i percorsi di mediazione penale tra il reo e la vittima. Due i livelli: la prevenzione e la riparazione. Le azioni previste nelle scuole erano finalizzate ad aiutare i giovani a gestire meglio i propri conflitti e gli adulti (genitori e insegnanti) a promuovere modelli consensuali e responsabilizzanti di intervento, non solo focalizzati sulla punizione, ma capaci di includere positivamente la vittima. La messa in pratica di nuove modalità per affrontare situazioni di conflitto a scuola ha permesso anche - ove necessario - una più rapida presa in carico delle situazioni più complesse da parte del Centro per la Giustizia riparativa e per la Mediazione. Capofila del progetto è stata Sistema Imprese Sociali, in collaborazione con altri 5 enti del terzo settore.
Nell’ambito del progetto, il 16 maggio 2018 a Palazzo Reale si è tenuto il convegno internazionale dal titolo: “La giustizia riparativa nelle politiche educative del Comune di Milano”.
Grazie al lavoro di Shareradio è possibile rivedere e riascoltare tutti gli interventi della giornata, a questo link:
http://www.shareradio.it/la-giustizia-riparativa-nelle-politiche-educative-del-comune-milano/
In allegato il video “Oro nelle ferite – dal conflitto alla riparazione” di Elia Rollier, presentato in anteprima al convegno.

Programma

Relatori

Il progetto, realizzato nel triennio 2015 - 2017 grazie ai fondi della Legge 285/97, aveva l’obiettivo di ampliare l’apertura delle strutture scolastiche al di fuori del normale orario scolastico perché le scuole, infrastrutture sociali diffuse e potenziali teatri di socialità, diventassero luogo di inclusione e di conoscenza reciproca. Il progetto seguito dalla Direzione Centrale Sport, Benessere e Qualità della vita con la Direzione Centrale Politiche Sociali e Cultura della salute ha coinvolto circa 40 Associazioni di genitori su tutta la città di Milano e ha inteso implementare attività educative, ludiche, culturali nelle scuole e avviare o sviluppare rapporti di collaborazione diretta tra le Associazioni di genitori, i Dirigenti scolastici, i Consigli di Istituto e i Consigli di Zona poi di Municipio.
L’iniziativa era destinata in particolar modo agli studenti delle scuole secondarie di primo grado, ma anche ai bambini e agli adolescenti del territorio.
Visto il buon successo dell’iniziativa, l’Amministrazione Comunale ha deciso di rendere Scuole Aperte un’attività strutturale a cura della Direzione Educazione, istituendo – a settembre 2018 – l’Ufficio Scuole Aperte, in via Giacosa 46. 

Delibera Scuole Aperte

La Mappa delle Scuole Aperte
 

Il progetto è stato finanziato con fondi POR (Programma Operativo Regionale) del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e si è concluso nel dicembre 2018.
“Insieme è meglio”, rivolto ad alcuni quartieri del Municipio 9 (Bruzzano, Comasina-Bovisasca, Dergano-Maciachini, Niguarda-Istria), è nato dalla co-progettazione di sei enti non profit: Fondazione Aquilone (capofila), Celim, Associazione Amico Charly, Fondazione Maria Anna Sala - C.A.G. Marcelline, Fondazione Mandelli-Rodari, Fondazione Mission Bambini. Obiettivo del progetto: aiutare le famiglie a conciliare i tempi di lavoro con quelli della cura dei figli, in quartieri dove gli spazi di socialità sono pochi e le possibilità delle famiglie di offrire ai figli corsi o attività pomeridiane sono spesso scarse.
Il Comune di Milano è stato partner di progetto con il compito di garantire il monitoraggio e la valutazione e ha contribuito a organizzare l’evento svoltosi il 9 novembre 2018 a conclusione del progetto.

Insieme è meglio scheda analitica

Aprire le scuole alla città, sperimentando nuovi servizi dedicati ai ragazzi. È l’idea da cui è nato – nel 2015 - ConciliaMilano, per offrire una possibilità in più ai figli delle famiglie che lavorano in tempi o spazi non coperti dall’attività scolastica.
Il progetto ConciliaMilano si è inserito nel più vasto percorso regionale di valorizzazione delle politiche territoriali di conciliazione famiglia-lavoro attraverso la promozione delle Alleanze Locali di Conciliazione. Il Comune di Milano è stato capofila dell’Alleanza ConciliaMilano: l’Ente locale si è fatto “regista”, per mettere in rete esperienze, idee, proposte capaci di migliorare la vita dei singoli e della collettività.
Due erano le aree di intervento: ConciliaScuola e ConciliaCampus. Con ConciliaScuola sono state organizzate, tramite le Associazioni Genitori, attività extra-curriculari all’interno delle scuole cittadine. ConciliaCampus ha sperimentato la collaborazione fra pubblico e privato per sviluppare politiche di welfare aziendale attraverso l’offerta al proprio personale di servizi a supporto della conciliazione vita-lavoro. Nello specifico sono state organizzate giornate di campus rivolte ai ragazzi delle scuole primarie, nei giorni non festivi di chiusura delle scuole. 

Accordo Alleanza ConciliaMilano

Il progetto si è svolto nell’anno scolastico 2017/2018 ed era rivolto alle Scuole Secondarie di I grado del Municipio 3. Obiettivo: offrire ai ragazzi delle classi seconde e terze strumenti per individuare un percorso formativo adatto a loro, promuovendo il successo formativo, rimotivando all’apprendimento e alla frequenza scolastica anche in vista di un possibile inserimento nella formazione professionale. Grazie alla collaborazione con l’Associazione Formazione Giovanni Piamarta, capofila del progetto, i ragazzi hanno partecipato ad attività pratiche – cucina, servizio a tavola, lavoro in serra e nell’orto - affiancati e seguiti dagli studenti che già frequentano i corsi del Centro. Il progetto è stato finanziato con i fondi regionali per la prevenzione e la lotta alla dispersione scolastica.

Scheda Progetto: Provare per scegliere

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