Reti e coordinamenti

Breve descrizione delle reti internazionali di cui fa parte il Comune di Milano

Eurocities è una rete di città europee fondata nel 1986 da Barcellona, Birmingham, Francoforte, Lione, Milano e Rotterdam.

Oggi raggruppa più di 140 città in più di 30 Paesi europei e ha sede a Bruxelles. Mette a disposizione dei suoi membri un comitato esecutivo, sei forum tematici (cultura, sviluppo economico, ambiente, società della conoscenza, mobilità, affari sociali), svariati gruppi di lavoro, piattaforme di scambio e di progettazione europea.

La condivisione di esperienze e l'individuazione  di soluzioni comuni per affrontare le sfide principali in campo di politica economica e sociale che riguardano i cittadini è alla base dell'impegno di questa rete europea di città.

 A novembre 2016 Milano, nell'anno del 30 anniversario di Eurocities, ha ospitato la conferenza annuale dal titolo "Sharing Cities" invitando tutte le città a confrontarsi sulla sharing economy e sul suo impatto sulle città. 


Il “C40 Cities-Climate Leadership Group”(C40) è una rete globale costituita dai Sindaci delle maggiori città del mondo impegnate a ridurre le proprie emissioni di gas serra attraverso la messa in opera di politiche e programmi relativi al clima che siano significativi, misurabili, replicabili e sostenibili. E’ stata creata nel 2005 grazie all’allora sindaco di Londra Ken Livingstone.

Come rete, il C40 dà alle città gli strumenti per condurre la lotta contro i mutamenti climatici, sostenendo l'importanza globale delle azioni sul clima nelle crescenti economie metropolitane, capaci di creare posti di lavoro e migliorare la qualità delle città come luoghi di vita e di lavoro. 

Il C40 lavora a livello globale in stretta collaborazione con le città  con lo scopo di promuovere la condivisione delle buone pratiche, fornire risorse (know-how e competenze) per aiutare le Amministrazioni locali a superare le sfide legate ai temi ambientali, facilitare lo scambio alla pari, la conoscenza, la comunicazione e il supporto diretto tra le città.

Fanno parte del C40 più di 83 tra le maggiori città del mondo che  rappresentano  oltre 600 milioni di persone e un quarto dell’economia globale, suddivise in megacities, innovator cities e observer cities. Milano si è unita al C40 nel settembre del 2009 in qualità di “città affiliata,” oggi riclassificata come "Megacity” con l'obiettivo di accrescere la consapevolezza della Città stessa e le azioni nei settori delle energie rinnovabili, dell'efficienza energetica e dei mutamenti climatici, così come previsto dal "Piano dell'Unione Europea 20/20/20”.

Al contempo il C40 offre l'opportunità di presentare all'estero le buone pratiche di successo di Milano, come i trasporti e la mobilità (progetto PUMS), la raccolta differenziata dei rifiuti e dell'organico, i progetti sull'efficientamento energetico e la Food Policy. Milano fa parte del Comitato Direttivo (Steering Committee) e ospita all'interno dei suoi uffici due importanti postazioni  C40: Strategic Program Manager  e  Food System Network.

City Protocol è una rete di città, aziende, centri di ricerca e altre organizzazioni che supportano lo sviluppo sostenibile degli spazi urbani attraverso l’innovazione tecnologica. Nato nel 2012 a Barcellona, City Protocol è un quadro di riferimento ancora in fase di sviluppo che vuole individuare standard comuni di certificazione delle Smart Cities e fornire suggerimenti operativi applicabili in tutte le città del mondo negli ambiti più diversi: dalla pianificazione urbanistica alla gestione dei rifiuti, fino alle politiche locali sull’energia e la mobilità. La rete è gestita da un’organizzazione associativa, City Protocol Society, che si basa su principi di trasparenza e collaborazione. Al suo interno gli attori lavorano in piccoli gruppi che si concentrano su temi specifici, con obiettivi e tempi ben definiti.


Champion Mayors for Inclusive Growth, parte dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE/OECD) con sede a Parigi, è una rete di sindaci del mondo che promuove attivamente il contrasto alle crescenti disuguaglianze sociali attraverso politiche innovative nel campo dell’assistenza sanitaria, della mobilità per persone con disabilità, dell’accesso ai servizi e della crescita economica, e attraverso campagne di sensibilizzazione per il minimo salariale.

La rete di Sindaci aiuta i governi ad analizzare le disuguaglianze in costante aumento all’interno delle società, a monitorare la qualità di vita materiale e il benessere in senso più generale e a identificare soluzioni  per la promozione di crescita ed equità. Adotta un approccio multidimensionale per il raggiungimento della Crescita Inclusiva, superando i parametri del reddito per indagare come i cittadini vivono determinati ambiti della vita, quali il lavoro e la salute.

L’iniziativa è stata lanciata a marzo 2016.

Presidente di Champion Mayors for Inclusive Growth è Anne Hidalgo, Sindaco di Parigi.


Pace in Comune” è un coordinamento di comuni ed associazioni del milanese che hanno scelto di mettere tra le proprie priorità la pace come strumento di risoluzione dei conflitti e come processo fondato sul rispetto dei diritti umani. Nasce negli anni Novanta dall’esperienza di alcuni amministratori pubblici che avviano percorsi di sensibilizzazione e formazione per i cittadini, le associazioni e gli enti locali, valorizzando il ruolo delle città nella costruzione e nella promozione della cultura della pace, della solidarietà e della cooperazione internazionale.

Raggruppa 32 Comuni e 6 associazioni, mettendo in rete le esperienze del territorio e agendo in sinergia con il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace, con cui collabora  per l’organizzazione della Marcia per la Pace Perugia Assisi  e le assemblee dell’ONU dei Popoli. Pace in Comune promuove il rispetto dei diritti umani e sostiene iniziative ed attività riguardanti la pace, la nonviolenza, l’intercultura e la convivenza pacifica, incoraggiando le relazioni ed i partenariati con le Amministrazioni e le comunità locali di altri Paesi e con altri organismi e coordinamenti locali, nazionali ed internazionali che lavorano per la pace. 

Da ormai diversi anni il coordinamento organizza sul territorio lombardo la manifestazione “Vuoi La Pace? Pedala!”, biciclettata tra i comuni per la pace promossa insieme alle ACLI Milanesi, a cui partecipano migliaia di cittadini.

Il Forum Europeo per la Sicurezza Urbana (EFUS) è una rete europea che riunisce 250 città di 16 paesi.  E’ stato fondato a Barcellona nel 1987 su iniziativa del Sindaco di Epinay-sur-Seine  e con il sostegno del Consiglio d’Europa e mira a promuovere il dialogo, la riflessione e la cooperazione sulle politiche e pratiche di sicurezza urbana.

Promuove programmi di cooperazione tra città volti a ridurre la criminalità e contribuisce a stimolare ed orientare le politiche locali, nazionali e comunitarie in materia di sicurezza urbana.

Si propone di garantire la sicurezza delle persone e degli spazi urbani al fine di  preservare la qualità della vita dei cittadini, la solidarietà e lo sviluppo economico locale nella consapevolezza che la sicurezza si vive, si elabora, si migliora a partire dalle strade e quartieri delle città. 
Le città devono pertanto diventare protagoniste delle politiche di sicurezza urbana attraverso lo scambio di buone pratiche per costruire una cultura comune e diffondere i risultati ottenuti dai progetti di ricerca e dalle pratiche. 

La città di Milano sta partecipando, in qualità di partner, al progetto europeo Imppulse presentato da EFUS in risposta al bando del Programma Europeo di Prevenzione e Lotta contro  il crimine ed è una della città che compongono il Comitato Esecutivo del Forum. 

European Forum for Urban Security  
38, Rue Liancourt, 75014 Paris 
tel: + 33-(0)1 40644900 - Fax: +33-(0)1 40644910 
E-mail: contact@efus.eu

Il network 100 Resilient Cities (100RC), lanciato dalla Fondazione Rockefeller, si prefigge lo scopo di aiutare le città del mondo a diventare più resilienti verso le sfide di natura fisica, sociale ed economica in costante aumento nella nostra epoca.

100RC incoraggia l’adozione di una visione della resilienza che comprenda non solo calamità quali terremoti, incendi, inondazioni e altro, ma anche l’insieme delle problematiche che indeboliscono il tessuto delle città su base quotidiana o ciclica, come un elevato tasso di disoccupazione, sistemi di trasporto inefficienti, violenza endemica o carenza cronica di acqua e cibo. Affrontando sia le calamità che le cause di stress, le città diventano più capaci di reagire alle avversità, e in generale più pronte a svolgere le proprie funzioni essenziali, sia in tempi favorevoli che avversi, nei confronti di tutta la cittadinanza.

È universalmente riconosciuto che la cultura riveste un ruolo fondamentale per la creazione di centri urbani prosperi, e l’influenza politica ed economica delle più grandi città del mondo le pone nella posizione privilegiata di stilare un’agenda globale per lo sviluppo urbano sostenibile.

World Cities Culture Forum (WCCF) è  un circuito di rappresentanti politici di 32 città del mondo con lo scopo di  condividere ricerche e informazioni  e di esplorare il ruolo fondamentale della cultura per  la loro prosperità futura.

Con l’aumento della popolazione urbana sale anche la pressione sugli amministratori per non perdere il carattere unico della città, attrarre business e lavoro occupazione altamente qualificata e presentarsi resilienti e adattabili al cambiamento. 

Il forum persegue questi obiettivi attraverso un programma di incontri tra cui simposi a tema, summit e laboratori, che confluiscono nel summit annuale: ospitato a rotazione nelle città aderenti, dà la possibilità di scambiare idee e punti  di vista sul ruolo della cultura come principio organizzativo per la città sostenibile del futuro.  

L’iniziativa è promossa dal Sindaco di Londra.