ECASS

Il progetto
La maggior parte dei sistemi educativi europei deve affrontare la sfida di integrare gli studenti migranti e/o rifugiati nelle loro scuole e comunità. La concentrazione di problemi sociali in specifici quartieri accentua problemi di dispersione scolastica e rende estremamente difficile per i bambini provenienti da famiglie svantaggiate avere successo accademico. La crescente presenza di famiglie migranti genera anche strategie familiari della classe media, così dette di white flight  (fuga bianca), volte alla fuga dalle scuole con maggiore presenza di studenti di origine non italiane;  le famiglie di quest’ultimi, attivano invece processi di emulazione culturale che aumentano la concentrazione di gruppi di migranti in specifiche scuole. Questi e altri fattori portano a livelli significativi la segregazione scolastica di diversi Istituti, che risulta superiore alla segregazione residenziale del quartiere di riferimento. Data la lista di costi e benefici, la riduzione della segregazione scolastica dovrebbe essere una priorità delle politiche educative, ma diversi ostacoli rendono difficile lo sviluppo di politiche di desegregazione efficaci da parte delle agenzie educative locali. Tra essi un “divario di trasferimento” di conoscenze esistenti sul tema della segregazione in ambito accademico, ai decisori politici.

Partenariato:

  • Università Autonoma di Barcellona (UAB)
  • Politecnico di Milano
  • Comune di Barcellona (Consorci d’Educació de Barcelona, CEB)
  • Università Norges Miljo-OgBiovitenskaplige di Oslo
  • Comune di Oslo
  • Comune di Milano

Questo progetto mira a colmare questa lacuna di trasferimento ed è concepito come
un processo di scambio di conoscenze tra esperti accademici nel campo dell'inclusione scolastica e degli studi sulla segregazione scolastica e le autorità scolastiche locali per produrre soluzioni innovative per affrontare la segregazione scolastica a livello locale.

Produrre soluzioni innovative in cinque ambiti chiave nella lotta alla segregazione scolastica: informazioni alle famiglie sull'offerta scolastica e sul processo di scolarizzazione, regolamentazione delle politiche di ammissione, criteri per la pianificazione dell'offerta scolastica (compresa la definizione dei bacini di utenza), processo decisionale nell'assegnazione degli studenti e nella gestione delle risorse, politiche di compensazione rivolte alle scuole ad alta concentrazione di studenti a rischio. Queste soluzioni saranno sperimentate nelle città partner, e andranno ad implementare le azioni già in atto rispetto agli obiettivi generali di inclusione sociale, prevenzione della dispersione e abbandono scolastico e contrasto alla povertà educativa per soggetti svantaggiati.

Nell’ambito del progetto verranno prodotti diversi elaborati intellettuali, per i quali sono previste attività di disseminazione sia a livello locale delle tre città coinvolte, sia a livello europeo, nell’ambito di meeting internazionali di scambio tra amministratori locali e decisori politici. Essi sono:

  • Linee guida europee per decisori politici e soggetti interessati nell’ambito dell’istruzione.
  • Materiale per corsi di formazione su politiche e pratiche di inclusione e desegregazione, rivolte a decisori politici;
  • Strumenti di scambio e confronto per favorire la cooperazione tra scuole, tramite portale dedicato del progetto europeo Erasmus+
  • Strumenti di comunicazione/informazione, per scuole e famiglie fragili.

A fronte dell’attuale situazione epidemiologica, e delle incerte prospettive per le scuole europee, il Consorzio di partner sta considerando le eventuali rimodulazioni di obiettivi e risultati che dovessero rendersi necessarie per mantenere attualità, aderenza alla realtà e incisività del progetto

Webinair "La scuola in casa. L'effetto del lockdown sulle diseguaglianze educative"

  • 4 marzo 2021 - alle 17

La pandemia ha portato la scuola al centro del dibattito pubblico, sia affermandone la centralità nei processi educativi, sia evidenziandone l'importanza nella riduzione delle diseguaglianze sociali, di cui quelle educative sono parte; da un giorno all'altro le famiglie si sono trovate a mobilitare competenze specifiche e a dover gestire pratiche usualmente definite dai tempi e dagli spazi scolastici.

Ed è soprattutto su questo terreno che la riorganizzazione a distanza della didattica e le aperture a intermittenza hanno  giocato il loro ruolo in termini di accrescimento delle disuguaglianze. Si tratta di un terreno delicato, sul quale, anche in momenti di maggior tranquillità, operano dinamiche complesse.

La segregazione è parte di queste dinamiche e da lì vorremmo partire, concentrando i nostri sforzi sulla costruzione di un dialogo basato sulle esperienze dei diversi interlocutori, da quelle di ricerca e di analisi fino a quelle più specifiche, ancorate a quel terreno del quale dobbiamo re-imparare a prenderci cura; la scuola non è solo il luogo in cui prende forma il futuro, ma anche quello in cui agisce il presente.

Il webinar è organizzato nell’ambito del progetto "ECASS - European Cities Against School Segregation", di cui il dipartimento Architettura e Studi urbani del Politecnico di Milano e il Comune di Milano sono partner.

Elenco dei partecipanti e programma della giornata, vedi il sito di 'Scuole Aperte': locandina.

Per la partecipazione, registrarsi qui.

Aggiornato il: 02/03/2021