Le nostre città invisibili

Il progetto

L’obiettivo del progetto Le nostre città invisibili è quello di contribuire al contrasto di rappresentazioni scorrette e discriminanti delle migrazioni e della diversità culturale. Di fronte alla predominante narrativa negativa del fenomeno migratorio, il progetto intende contribuire alla diffusione di una nuova narrazione basata sull'uguale dignità dell’Altro e sulla valorizzazione del contributo dei processi migratori di ieri e di oggi alla nostra società attraverso la realizzazione di passeggiate migranti, ovvero visite guidate dedicate a zone strategiche delle nostre città dal punto di vista della ricchezza culturale condotte da una guida migrante, ovvero da una persona residente sul nostro territorio ma proveniente da un altro, capace di raccontare la nostra città da un punto di vista differente.

Il Comune di Milano è impegnato in attività di Educazione alla Cittadinanza Globale dagli anni ’90. Ha supportato la sperimentazione e diffusione delle passeggiate migranti con il Programma per il co-sviluppo e con iniziative a sostegno del turismo responsabile.

Nel progetto, il Comune di Milano contribuirà a favorire il dialogo interculturale e a valorizzare il contributo dei migranti, mettendo in pratica azioni di sensibilizzazione dei propri operatori sulla tematica, anche attraverso la proposta della passeggiata migrante ai dipendenti comunali maggiormente a contatto con i residenti stranieri in città, e, in generale, favorendo la crescita di una maggiore sensibilità del Comune sulle tematiche legate alla narrazione della questione migratoria e all'Educazione alla Cittadinanza Globale.

Beneficiari diretti: 100 migranti (almeno 70% donne), 6.400 cittadini, 75 giornalisti, 1.000 operatori sociali, 1500 insegnanti, 300 rappresentanti/funzionari di Enti Locali, 400 rappresentanti della società civile e Istituzioni, 500 giovani, 1.000.000 di cittadini. Beneficiari indiretti: Almeno 2.000.000 di cittadini.

I partner principali del progetto sono:

  • Fondazione ACRA (capofila)
  • Oxfam Italia
  • Fondazione Pubblicità Progresso
  • Fondazione ISMU - Iniziative e Studi sulla Multietnicità
  • Viaggi Solidali Società Cooperativa Sociale
  • Casba Società Cooperativa Sociale
  • Cooperativa Sociale Progetto Con-Tatto
  • Next Generation Italy
  • Associazione di Volontariato Amici di Sardegna
  • Associazione Trame di Quartiere
  • Comune di Milano
  • Città di Torino
  • International Research Centre on Global Citizenship Education – Università di Bologna.

La durata prevista è di 18 mesi, dal 25 marzo 2018 al 24 settembre 2019.

Cittadini e attori chiave della narrazione pubblica partecipano a percorsi fisici e virtuali di incontro interculturale e di narrazione positiva della diversità culturale.  Il progetto si propone di diffondere modelli innovativi di cittadinanza, attraverso percorsi di incontro e di sensibilizzazione che agiscano su più livelli (istituzionale, sociale, culturale e comunicativo) e più attori (giovani, cittadini, enti locali, istituzioni, media) al fine di costruire un senso di appartenenza a una comunità più ampia e un senso di responsabilità verso l'“Altro”.

  • Coordinamento metodologico e studio sull'impatto degli itinerari interculturali
  • Aggiornamento e studio fattibilità degli itinerari interculturali
  • Formazione e tutoring accompagnatori interculturali
  • Realizzazione itinerari interculturali per la cittadinanza
  • Percorsi di informazione e sensibilizzazione per giornalisti 
  • Facilitazione rete e scambio buone pratiche tra amministrazioni locali
  • Realizzazione itinerari interculturali dedicati ad attori chiave
  • Social media contest per giovani creativi
  • Campagna nazionale web di sensibilizzazione
  • Eventi territoriali di sensibilizzazione e promozione.

  • Percorsi urbani di incontro e dialogo interculturale “migrantour” sono migliorati e potenziati nelle città di Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Pavia, Roma e Torino.
  • I principali attori nella narrazione pubblica hanno accesso ad informazioni e strumenti adeguati per corretta comprensione e una maggiore consapevolezza della complessità del fenomeno migratorio
  • Una corretta narrazione del fenomeno migratorio e del valore della diversità culturale è veicolata efficacemente all'opinione pubblica attraverso il coinvolgimento attivo dei giovani