Le nostre città invisibili

Incontri e nuove narrazioni del mondo in città.

Obiettivo del progetto “Le nostre città invisibili” è contribuire al contrasto di rappresentazioni scorrette e discriminanti delle migrazioni e della diversità culturale. Di fronte alla predominante narrativa negativa del fenomeno migratorio basata su informazioni scorrette, parziali, politicamente orientate e frutto di xenofobia, il progetto intende contribuire alla diffusione di una nuova narrazione basata sull'uguale dignità dell’Altro e sulla valorizzazione del contributo dei processi migratori di ieri e di oggi alla nostra società. 

Il Comune di Milano, in qualità di partner del progetto, ha sostenuto la realizzazione di incontri sulla tematica del progetto a livello intra-comunale la realizzazione di un evento nazionale di rete fra Enti locali. 

I beneficiari diretti dell’azione sono 100 migranti, dei quali almeno il 70% donne, 6.400 cittadini, 75 giornalisti, 1.000 operatori sociali, 1500 insegnanti, 300 rappresentanti/funzionari di Enti Locali, 400 rappresentanti della società civile e Istituzioni, 500 giovani, 1.000.000 di cittadini. 
I beneficiari indiretti sono almeno 2 milioni di cittadini

I partner principali del progetto sono:
•    Fondazione ACRA (capofila),
•    Comune di Milano,
•    Città di Torino,
•    Oxfam Italia,
•    International research centre on global citizenship education - Università di Bologna,
•    Fondazione Pubblicità progresso,
•    Fondazione ISMU - Iniziative e studi sulla Multi-etnicità,
•    Viaggi Solidali - Società cooperativa sociale,
•    Casba - Società cooperativa sociale,
•    Cooperativa sociale Progetto Con-Tatto,
•    Next Generation - Italy,
•    Associazione di volontariato Amici di Sardegna,
•    Associazione Trame di quartiere.

Il progetto è durato 21 mesi da marzo 2018 a dicembre 2019.

Il progetto è finanziato da AICS - Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo fra le iniziative di Educazione alla Cittadinanza Globale. Il suo budget totale è di € 555.244
 

Il progetto si propone di diffondere modelli innovativi di cittadinanza, attraverso percorsi di incontro e di sensibilizzazione che agiscano su più livelli (istituzionale, sociale, culturale e comunicativo) e più attori (giovani, cittadini, enti locali, istituzioni, media) al fine di costruire un senso di appartenenza a una comunità più ampia e un senso di responsabilità verso l'Altro.

L’iniziativa mira a mobilitare attori chiave come amministratori locali, giornalisti, operatori sociali e insegnanti, ma anche le realtà associative dei quartieri cittadini nella costruzione di percorsi fisici (itinerari interculturali) e virtuali (campagna di comunicazione e public engagement) volti a narrare e trasmettere il valore della diversità culturale.
 

 

  • Coordinamento metodologico e studio sull'impatto degli itinerari interculturali “migran-tour” sulla percezione pubblica. 
  • Aggiornamento e rilancio itinerari interculturali. 
  • Formazione comune di aggiornamento metodologico e tutoring degli accompagnatori interculturali.
  • Realizzazione itinerari interculturali urbani “migran-tour” per la cittadinanza promossi e realizzati come occasioni di incontro interculturale.
  • Percorsi di informazione e sensibilizzazione per giornalisti e operatori media su dati e strumenti per comunicare in modo corretto la diversità culturale.
  • Facilitazione rete e scambio di buone pratiche su dialogo inter-culturale tra amministrazioni locali.
  • Realizzazione itinerari inter-culturali dedicati ad attori chiave come strumento di informazione e sensibilizzazione
  • Social media contest per giovani per idee creative e non convenzionali di comunicazione sociale per il contrasto alle discriminazioni.
  • Campagna nazionale video e social per sensibilizzare e informare i giovani e la cittadinanza sul valore della diversità culturale.
  • Eventi territoriali di sensibilizzazione e promozione.

 

 

  1. I percorsi urbani di incontro e dialogo interculturale “migran-tour” sono migliorati e potenziati nelle città di Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Pavia, Roma e Torino.
  2. I principali attori nella narrazione pubblica hanno accesso ad informazioni e strumenti adeguati per la corretta comprensione e una maggiore consapevolezza della complessità del fenomeno migratorio.
  3. Una corretta narrazione del fenomeno migratorio e del valore della diversità culturale è veicolata efficacemente all'opinione pubblica attraverso il coinvolgimento attivo dei giovani.
     

 

Breve documentario sulle buone pratiche di Turismo Responsabile che la città di Milano realizza sul proprio territorio e condivide con altre città nel mondo.