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Progetti

Pon Metro 2014-2020: Piano Operativo Città di Milano

Questi i progetti che Milano intende sviluppare

Ristrutturazione immobili 
“Abitare in borgo” è un progetto per insediare un nuovo servizio abitativo attraverso il recupero e la valorizzazione di una cascina di proprietà comunale (edifici e aree esterne) in stato di abbandono. L’area oggetto di intervento è la cascina di via De Lemene 51/55/59 nel quartiere QT8-Gallaratese, a ridosso di rilevanti arterie viabilistiche e dell’area del Portello e del Monte Stella, inclusa in un denso contesto residenziale di recente sviluppo. Il progetto prevede l’integrazione di attività di gestione tradizionali (facility e property management) con specifici e strutturati percorsi di accompagnamento a supporto dei nuclei rispetto a casistiche di vulnerabilità sociale e abitativa, per prevenire l’insorgere di fenomeni di morosità e violazione delle regole di conduzione dell’alloggio pubblico.

Accompagnamento sociale ad un modello abitativo comunitario e condiviso 
Attività di accompagnamento realizzate nell’ambito del progetto “Abitare in borgo” per supportare i nuclei familiari in situazioni di vulnerabilità sociale e abitativa e prevenire/gestire morosità e violazione di regole di conduzione dell’alloggio pubblico. Le attività, con reti di soggetti e tempistiche diversi, hanno:

  •  scala micro-locale (nuovo “borgo”) incentrata sulla comunità dei nuovi abitanti, sul gestore   e sugli spazi condominiali e di servizio; 
  •  scala locale, di quartiere, incentrata sulla costruzione di un ambito di prossimità attivo e coeso, col fine di aumentare la vivibilità;
  • scala sovralocale, per creare uno scambio con la città in quanto a risorse e opportunità.

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Agenzia sociale per la locazione metropolitana
Il progetto è articolato secondo due azioni:
Azione 1: rafforzamento dei servizi di contrasto alla povertà abitativa e accompagnamento alla casa offerti dal Comune di Milano Agenzia Sociale per la Locazione Milano Abitare, attivando nove punti nei Municipi, per offrire possibili percorsi “abilitativi” per le famiglie a rischio di povertà abitativa. 
Azione 2: coinvolgimento dei Comuni dell’area metropolitana attraverso l’attivazione, in via sperimentale, di almeno due sportelli collocati in area metropolitana come primo percorso collaborativo per la costituzione di una Agenzia metropolitana per la casa.

Recupero edilizia residenziale pubblica
Il progetto prevede l’esecuzione di 2 appalti relativi ad interventi di manutenzione straordinaria finalizzati al recupero di alloggi sfitti presenti nel patrimonio di edilizia residenziale pubblica di proprietà del Comune di Milano, al fine di renderli disponibili per nuova assegnazione.
Nei due progetti considerati si prevede di intervenire complessivamente su 80 unità abitative inserite in 18 complessi immobiliari.

Ristrutturazione immobili 
L’HUB è costituito da un immobile principale di proprietà del Comune di Milano, attualmente in stato di abbandono, e una rete di unità abitative diffuse in zone limitrofe e collocate all’interno di edifici a gestione condominiale.
Il progetto prevede che gli spazi a disposizione vengano ripartiti in:
   -    c.a 50 posti letto con servizi condivisi destinati alla residenzialità temporanea di breve periodo all’interno dell’immobile principale;
   -    c.a 30 unità abitative singole a canone calmierato per periodi più lunghi (max 2-3 anni) destinati a nuclei sfrattati in stato di difficoltà.
Accompagnamento sociale 
La realizzazione fisica dell’intervento (Azione MI 4.1.1.b) sarà affiancata in maniera integrata da attività di accompagnamento sociale e abitativo di supporto all’ospitalità temporanea. I principali elementi caratterizzanti questo progetto sono: percorsi di mediazione culturale-linguistica a favore di cittadini stranieri;  attività di coinvolgimento dei cittadini della zona per la progettazione di servizi di prossimità per il quartiere anche attraverso la sperimentazione di attività micro-imprenditoriali (es. manutenzione verde, piccole manutenzioni e riparazioni, gastronomia e catering);  sportello informativo aperto al quartiere sulla casa.

Riqualificazione spazi
Recupero e riqualificazione di 9 spazi polifunzionali di patrimonio ERP da ri-progettare e convertire in contenitori di attività eventi, corsi di formazione, momenti associativi delle comunità locali o culturali. Si tratta di spazi: 

  •  di portierato (InfoPoint gestione ERP e PA cittadina, punto di accesso per gli inquilini ai servizi forniti dalla piattaforma tecnologica di cui all’azione MI1.1.1.a);
  • fruibili e vivi durante la giornata da tutti gli inquilini (bambini, anziani, famiglie residenti nel quartiere…);
  • collaborazione con realtà locali possono svolgere attività di servizio per il quartiere.

Quartieri interessati: Crescenzago, Gorla, Niguarda, Quarto Oggiaro, Gallaratese, Quarto Cagnino, Barona, Corvetto 

Servizi alle attività sociali
All’interno degli spazi polifunzionali riqualificati (Azione MI 4.2.1.a) è prevista l’attivazione, attraverso lo strumento della coprogettazione, di azioni integrate di accompagnamento finalizzate a contrastare differenti forme di disagio ed esclusione sociale attraverso il sostegno a progetti per servizi innovativi espressione della partecipazione del terzo settore e della collettività in aree e quartieri caratterizzati da situazioni di degrado e marginalità socio-economica.  
I servizi da insediare dovranno fare riferimento a uno dei seguenti modelli:

  •  ‘Portinerie sociali’, per lo sviluppo di servizi collaborativi a vocazione sociale;
  •  ‘Servizi innovativi e animazione’, per lo sviluppo di attività e servizi a vocazione sociale, culturale e creativa;
  •  ‘Impresa e comunità’, per l’avvio di attività micro-imprenditoriali ad alto impatto sociale.

Piattaforma digitale
Nuove tecnologie e nuovi spazi per la partecipazione degli inquilini e la trasparenza gestionale

La riqualificazione dei 9 spazi e l’insieme dei servizi e delle attività insediati al loro interno sarà anche integrato attraverso le funzioni estese della piattaforma web di Quartieri Connessi (Azione MI 1.1.1.a). Si tratta di una piattaforma digitale, gestita da MM S.p.A., per rendere disponibili una serie di informazioni relative al patrimonio abitativo ERP del Comune.
Il Portale Web diventa un luogo d’incontro virtuale tra diversi soggetti: inquilini (con contratto di affitto), comitati e autogestioni con “contratto di collaborazione”, cittadini interessati ad avere informazioni sul patrimonio e sulla sua gestione e una  vasta categoria di aggregazioni sociali a cui offrire servizi  di promozione sociale.
Essa prevede l’interoperabilità con diversi moduli (es. anagrafe, GIS, CRM ticket management) e si integra con gli Assi 3 e 4 promuovendo i servizi di accompagnamento con nuove tecnologie  come strumento di inclusione sociale e accesso alle informazioni.

Ristrutturazioni alloggi
Ristrutturazione e adeguamenti infrastrutturali, attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche e la dotazione di soluzioni di domotica, di c.a 20 alloggi al di fuori dell’ERP ma di proprietà del Comune di Milano o di Aler. Le unità abitative saranno destinate a persone in condizioni di disagio economico e disabilità intellettive e fisiche con gravi limitazioni dell’autonomia che richiedono un accompagnamento specifico calibrato sulle risorse del singolo soggetto al fine di  raggiungere una maggiore autonomia o mantenerla il più a lungo possibile. 

Servizi alle persone
Potenziamento dei servizi di residenzialità sociale protetta per lo sviluppo di progetti di vita autonoma delle persone con disabilità intellettive e fisiche e in situazione di disagio economico, garantendo un accompagnamento specifico ed individualizzato su bisogni e risorse del singolo soggetto per accompagnarlo verso una maggiore autonomia.

Ristrutturazione di appartamenti
Ristrutturazione e arredo di alloggi per Residenzialità Sociale Temporanea rivolte a persone in situazioni di emergenza abitativa.  Si tratta di:

  • n. 20 alloggi ottenuti da Regione Lombardia, con l’esclusione dall’applicazione della disciplina ERP, da ristrutturare e a disposizione della Direzione Politiche Sociali per le emergenze abitative;
  • n. 10 alloggi di proprietà comunale già a disposizione della Direzione Politiche Sociali, in cattivo stato di conservazione. 

Servizi alle persone
Contrasto del disagio abitativo attraverso interventi di accompagnamento articolati in:

  • definizione e monitoraggio, con le assistenti sociali dei servizi sociali professionali territoriali, di un progetto individualizzato verso l’autonomia;
  • attività di sviluppo/mantenimento delle capacità di autonomia dei beneficiari (es. educazione finanziaria, all’abitare in contesti di condivisione/condomini, supporto nella ricerca/mantenimento lavoro, all’uscita dalla residenzialità temporanea); saranno realizzati con educatori e operatori sociali;
  • attività di socializzazione e aggregazione per la costruzione/mantenimento di una rete di relazioni formali e informali sul territorio e mediazione di eventuali conflitti nei nuovi contesti di inserimento dei beneficiari.

Piattaforma digitale georeferenziata 
Piattaforma informatica georeferenziata per migliorare le assegnazioni e l’accompagnamento sociale, rendendo disponibili informazioni territoriali relative a:

  • servizi presenti, integrando informazioni di altri sistemi informativi relativi ad alloggi, servizi sociali, sanitari, educativi, aggregativi e di socializzazione;
  • alloggi a residenzialità sociale temporanea. Oggi il Comune utilizza c.a 1.000 posti letto in alloggi sociali, in città e in comuni dell’area metropolitana. 

Il portale sarà reso disponibile alla Città Metropolitana, dove sono presenti alloggi delle organizzazioni del terzo settore che gestiscono servizi di Residenzialità Sociale Temporanea.
 

Ristrutturazione edifici in degrado
Recupero, manutenzione e riqualificazione orientata alla sostenibilità ambientale di edifici pubblici per ridurre la marginalità estrema e potenziare le reti di inclusione sociale. Si prevede di intervenire su: 

  •  Casa di accoglienza Jannacci v.le Ortles n. 69 (manutenzione straordinaria e riqualificazione impianti tecnici); 
  •  Docce pubbliche in via A. da Baggio n. 50 e in via Pucci n.3 (con un intervento di ristrutturazione manutenzione straordinaria);

Servizi alle persone
Realizzazione di servizi a bassa soglia e accompagnamento all’autonomia di persone senza dimora e in situazione di grave emarginazione che usufruiscono dei servizi di residenzialità in dormitori e centri di prima accoglienza o accedono alle docce. Percorsi di sostegno a lungo termine, articolati in: servizi di ascolto proattivo, informazione e orientamento, counselling e tutoraggio personalizzato (rispetto al disagio psichico, giuridico, sanitario), di promozione dello sviluppo/mantenimento delle capacità/potenzialità di autonomia dei beneficiari, di socializzazione e aggregazione per la costruzione/mantenimento di una rete di relazioni formali e informali sul territorio.
 

Piattaforma digitale per i servizi domiciliari 
Piattaforma digitale collaborativo-connettiva (WEMI) per agevolare la ricerca e la fruizione dei servizi domiciliari. Rende disponibile ai  cittadini, agli operatori e alle comunità l’offerta di servizi domiciliari per la cura, l’assistenza e il sostegno sociale, sia individualmente sia con sharing tra persone che hanno gli stessi bisogni, costruendo legami tra famiglie, inquilini e lavoratori.

Sostegno a idee e servizi innovativi di welfare comunitario in quartieri periferici 
Attivare la società civile e l’economia sociale nella ricerca di nuove idee (prodotti, servizi e modelli). Il progetto intende sostenere la realizzazione di nuovi servizi di prossimità e animazione territoriale rivolti ai cittadini di quartieri ed aree urbane ad elevata criticità socioeconomica che assicurino un miglioramento del tessuto urbano e favoriscano l’accesso di individui svantaggiati (es. servizi di cura e assistenza alla persona, orientamento al lavoro e alla formazione, animazione culturale e tecnologica, servizi con finalità pedagogico-educative o sociali, valorizzazione delle risorse ambientali, culturali ed architettoniche del quartiere, ecc.). 
 

Aree per la Mobilità Ciclabile
Realizzare c.a 28 stazioni bike sharing e ampliamento di c.a 7 stazioni esistenti, potenziando le strategie di azione di mobilità ciclabile e i nodi d’interscambio di scala metropolitana garantendo 

•    accessibilità
•    capillarità (stazioni a distanza tra di loro non superiore ai 300 - 400 metri)
•    economicità dei costi di gestione e installazione
•    prossimità di attrattori e di intersezioni
•    sicurezza

Area per la mobilità condivisa e sostenibile
Realizzazione di 33 Aree di Mobilità “sharing”, per l’uso condiviso dei mezzi di trasporto: bike sharing, scooter sharing, car sharing e car sharing elettrico. 
Le aree della mobilità saranno delle aree iper-tecnologiche in cui si potranno trovare: videosorveglianza, sensoristica per consentire sia il controllo sullo stato di occupazione degli stalli di sosta sia la certezza di trovare uno stallo libero, collegamento SOS ed illuminazione intelligente che si potenzia nel momento in cui c’è la necessità, oltre a sistemi di ricarica elettrica per i veicoli del servizio di sharing elettrico. Lo sviluppo delle aree di mobilità perseguirà l’obiettivo di produrre e distribuire dati e informazioni a sostegno di una conoscenza condivisa, sia rendendoli disponibili sul portale della mobilità, sia mediante gli applicativi resi disponibili dai gestori dei sistemi di sharing.

Itinerario ciclabile - Corso Sempione
Eurovelo 5 Naviglio Pavese-Duomo – Sempione - Molino Dorino - Percorso nord

Opere stradali per il percorso ciclabile e gli spazi pedonali a completamento dell’itinerario ciclabile Duomo-Sempione-Molino Dorino-Fiera- Rho. 
L’intervento potenzia le connessioni con gli ambiti periferici, riqualificando le aree a verde, il profilo paesaggistico, le condizioni micro ambientali (ombreggiatura, aree per il ristoro, ecc.) eliminando la sosta irregolare. 

Itinerario ciclabile - Piazza Napoli Giambellino
Pista ciclabile est-ovest fra piazza Napoli e il parco di via Odazio. Il percorso, attraverso il sistema ciclabile Tortona – Solari, si connette alla rete esistente, che comprende l’alzaia Naviglio Grande, recentemente recuperata, costituendo, attraverso la stazione RFI San Cristoforo, un itinerario ad anello dalla cerchia filoviaria nel quartiere Giambellino, con connessione fino a Porta Genova e alla Darsena. La porzione di territorio interessato dal progetto è oggi oggetto dei lavori per la costruzione della linea M4 della metropolitana che avrà il proprio capolinea alla stazione RFI di San Cristoforo e fermate in via Segneri e largo Gelsomini.

Itinerario Ciclabile Repubblica – Vittor Pisani – Monte Santo – Città Di Fiume
L’intervento, che comprende i due principali ambiti di viale Monte Santo e Piazza della Repubblica, ha lo scopo di creare un sistema completo di circolazione ciclabile in uno dei principali nodi di traffico della città. La ristrutturazione di questi ambiti permetterà a ciclisti e pedoni di attraversare in sicurezza e velocemente il nodo semaforizzato di Piazza della Repubblica.

 Itinerario ciclabile Solari Tortona 
La progettazione e realizzazione dell’itinerario ciclabile Solari-Tortona rientra nel quadro di un progetto generale di rivitalizzazione del quartiere Solari. La zona interessata dall’intervento, ritenuta di carattere particolarmente strategico da parte dell’Amministrazione Comunale, è inglobata in un programma di intervento finanziato, oltre che con fondi PON Metro, anche con risorse proprie del Comune di Milano e fondi POR – FESR e FSE di Regione Lombardia.
 

HUB dell’innovazione inclusiva – Nuovi servizi in aree degradate
Avviamento opere di innovazione inclusiva individuando le aree bersaglio contraddistinte da alta criticità socioeconomica. L’obiettivo dell’azione è di favorire la rigenerazione urbana e la rivitalizzazione dei quartieri periferici attraverso l’attivazione di nuovi servizi a partire dalle risorse e le esigenze dei cittadini (co-design), rendendo le aree critiche individuate HUB di attività e iniziative innovative e con un forte carattere di inclusività. Il progetto prevede una scuola di formazione, detta anche Scuola dei Quartieri, costituita da due fasi:
  1° fase: la possibilità di partecipare ad un percorso di formazione avanzata per imparare a progettare e sviluppare la propria idea imprenditoriale volta al miglioramento del quartiere 
  2°  fase: chi termina il percorso di formazione avanzata, potrà candidarsi alla seconda fase del bando e ricevere una “Borsa di progetto” fino ad un massimo di 25.000 euro per cofinanziare il primo anno di attività (MI3.3.1.e)

Contributi a progetti di innovazione sociale
Il progetto prevede di realizzare un’azione per sostenere lo sviluppo dell’economia sociale nell’area target attraverso la concessione di contributi erogati per l’avvio (fase start-up) di progetti e servizi di associazioni ed altri organismi del terzo settore che producano effetti socialmente desiderabili o con evidenti e dimostrabili ricadute della propria attività. Parallelamente e ad integrazione dell’azione, l’avvio e il rafforzamento di imprese e startup a impatto sociale saranno sostenuti anche da risorse POR-FESR.
Le proposte progettuali che si sosterranno dovranno produrre i loro effetti nel quartiere Lorenteggio in via prioritaria e, eventualmente, potranno essere replicate in altri quartieri periferici.

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Piattaforma digitale
Sviluppo di una Piattaforma informativa per mettere a valore i servizi offerti (anche da diversi soggetti) con l’Azione HUB Innovazione inclusiva (ad es. percorsi integrati di inserimento lavorativo, orientamento al lavoro e alla formazione, ecc.). 
Tra i servizi di offerta formativa: concorsi pubblici, offerte di lavoro (es. aggregando offerte sulla base della profilazione dell’utente), iscrizioni a corsi di formazione professionali nonché altri servizi per supportare percorsi a sostegno dell’autoimprenditorialità e dell’autoimpiego (es. microcredito).

Ristrutturazione spazi comuni
Recupero di edifici pubblici esistenti per destinarli ad attivazione di nuovi servizi con finalità di riduzione della marginalità estrema e potenziamento delle reti di inclusione sociale per dare risposte a specifici fabbisogni dei cittadini residenti, accrescendo la vivibilità di alcuni quartieri periferici. 
Gli spazi ristrutturati verranno dotati di tecnologie per l’erogazione dei servizi di prossimità e nuovi.

Servizi digitali per favorire lo sviluppo economico e sociale della Città Metropolitana di Milano
Il progetto si sviluppa in due interventi:    
1.  Assessment e studio di fattibilità su esigenze applicative dei Comuni della Città Metropolitana, progettazione e realizzazione di piattaforme applicative abilitanti. 
2.  Costruzione di piattaforme:

a.    verticali (di sistema): Sistema unico per la gestione del Patrimonio Immobiliare comunale, Sistema unico per la gestione e l’offerta di servizi di welfare (educativi e socioassistenziali), Sistema Informativo Territoriale Metropolitano, comuni di Città Metropolitana
b.    orizzontali (di servizio): interoperabilità applicativa, documentale dei Comuni della Città Metropolitana, infrastrutture trasversali per il funzionamento delle applicazioni in condivisione con i Comuni della Città Metropolitana.