Quartiere Solari

Le opere di riqualificazione riguardano in particolare la totale ristrutturazione della corte Ovest mai interessata da interventi di manutenzione straordinaria.

L’importo complessivo per la realizzazione del primo lotto dei lavori di recupero della corte Ovest è pari a 12,6 milioni di euro così ripartiti:

  • Ministero Infrastrutture: 6,3 milioni di euro;
  • Regione Lombardia: 5,2 milioni di euro;
  • Comune di Milano: 1,1 milione di euro.

Il lotto 2 dei lavori di recupero riguarderà le rimanenti scale della corte Ovest (10-11-1) dove, oltre al comparto abitativo sono collocati i negozi (su strada) e vari spazi in uso ad associazioni (con accesso dal cortile).

Il quartiere è costituito attualmente da 224 appartamenti (in parte inagibili) oltre a spazi non residenziali ormai in disuso (es. la ex bocciofila interna ai cortili condominiali) o trasformati, sottraendo il ruolo che gli stessi avevano all'interno dell’impianto originario.
 

Il progetto approvato prevede il recupero edilizio della corte Ovest (mai interessata da interventi di ristrutturazione) andando, tra l’altro, a rinnovare tutti gli alloggi, dotando gli edifici di ascensori e migliorandone le caratteristiche di sostenibilità energetica ed ambientale.

Costruito nel 1906 dalla Società Umanitaria, su progetto dell'arch. Giovanni Broglio, il quartiere di via Solari 40 da sempre rappresenta un modello abitativo di richiamo internazionale nel panorama degli interventi di ‘edilizia per categorie meno abbienti’.

Oltre a presentare caratteristiche del tutto innovative relativamente alle dotazioni standard degli appartamenti (es. diversificazione dei tagli degli alloggi, servizi igienici interni alle abitazioni, qualità costruttiva alta ma praticabile dal punto di vista economico), la filosofia con la quale il quartiere è stato realizzato, promuoveva alcuni principi che, soprattutto oggi nell’ambito delle riflessioni progettuali e gestionali sull’housing sociale, ritornano del tutto attuali: la presenza di un mix funzionale (residenza affiancata a spazi per servizi condominiali o aperti al quartiere, spazi commerciali), la responsabilizzazione e coinvolgimento degli abitanti nella gestione, la promozione di attività aggregative/culturali da parte della stessa Società Umanitaria, rivolte ai propri inquilini ma anche agli abitanti della zona, così come il supporto alle famiglie e agli individui più fragili nei momenti di maggiore difficoltà.

Abitazioni dignitose, qualità delle relazioni e riscatto culturale e sociale erano quindi al centro dell’idea di quartiere operaio modello dell’epoca. Per questi motivi il I quartiere Umanitaria di via Solari, ora di proprietà comunale, oltre ad essere un patrimonio della città rappresenta, oggi, uno stimolo a lavorare alla sua riqualificazione riattualizzando i concetti che l’hanno caratterizzato per decenni.
 

Considerate le caratteristiche e la complessità dell’intervento di riqualificazione, il Comune di Milano ha scelto di sperimentare una modalità di gestione realizzativa del progetto, condivisa e collaborativa tra Comune, inquilini e soggetti locali. A tal fine è attivo, nell'ex panetteria di via Solari 40, SpazioAbitare Solari.

In questa nuova sede si svolgono attività front-office per la gestione delle attività condivise di progettazione, il bookcrossing, lo spazio di socialità dei custodi sociali e la sala incontri del comitato inquilini. 

Nell’ambito dell’attuazione del progetto di recupero edilizio, Spazio Abitare Solari si è occupato prioritariamente di tutte le attività necessarie alla mobilità degli inquilini. Attività prioritaria e indispensabile all’avvio dei lavori di recupero edilizio finanziati è stata la realizzazione di una prima fase di mobilità che coinvolto i nuclei residenti nelle scale 6-7-14-15. Questi sono stati trasferiti negli alloggi sfitti e appositamente ristrutturati nella corte Est. La seconda fase consiste nel trasferimento delle altre famiglie in parallelo con l’avanzamento della fase esecutiva.
Spazio Abitare Solari ha inoltre svolto –e continua a svolgere- un lavoro di coordinamento tra le necessità legate alla mobilità degli inquilini e vincoli tecnici di progetto.

La condivisione delle modalità di gestione ha portato alla scelta di attuare una mobilità tutta interna al quartiere con un duplice obiettivo:

  • definire un piano di mobilità condiviso con il Comitato Inquilini e con i nuclei coinvolti, all’interno del quale poter integrare esigenze singole e interessi più generali;
  • creare meno disagi possibili agli inquilini, mantenendo tutti i nuclei nel quartiere e scongiurando il presentarsi di criticità, soprattutto in relazione alla presenza accentuata di persone sole e anziane.

Considerata la presenza di numerosi anziani soli, è stata creata una collaborazione stabile con il servizio Custodi sociali anche con il ricorso ad attività aggregative che hanno portato ad un positivo e condiviso rapporto con il cambiamento che il progetto di riqualificazione sta portando.
 

SpazioAbitare Solari è uno strumento che ha come obiettivo lo sviluppo di azioni  non solo legate al patrimonio edilizio ma anche alla coesione sociale che contribuiscano al miglioramento della qualità abitativa nei quartieri ERP di proprietà comunale, un punto di ascolto e di progettualità condivisa e opera attraverso la creazione di un rapporto diretto con gli inquilini e gli attori locali attivi nel territorio di intervento, registrando bisogni ed elaborando possibili soluzioni derivanti anche da un lavoro sul campo.

In via Solari 40, l'Unità Politiche per l'Affitto della direzione Casa ne coordina le attività in stretto contatto con il Comitato inquilini.
 

I locali della ex panetteria di via Solari 40 sono stati assegnati al Comitato Inquilini "Primo Quartiere Umanitaria", secondo le linee di indirizzo approvate dalla Giunta Comunale. Oltre alle attività proprie del Comitato Inquilini, l'unità immobiliare ospita attività promosse da altri soggetti sociali del quartiere. 

Le attività di Spazio Abitare Solari possono essere un’occasione per sperimentare forme di valorizzazione del patrimonio attraverso usi temporanei, per dare spazio ad attività condivise tra più soggetti, aventi le medesime finalità e obiettivi di riqualificazione promossi  dall’Amministrazione Comunale. Con la presenza e la supervisione dell'Area Politiche per l'Affitto e Valorizzazione Sociali Spazi - Unità Politiche per l'Affitto, questi usi possono inoltre contribuire oltre che al presidio degli spazi anche alla loro minima manutenzione data dall’uso continuo e combinato di diverse attività, garantendo un’articolata offerta di servizi a costo zero per il Comune.

Inoltre contribuiscono a costruire un senso tangibile di cambiamento nel quartiere e momenti di progettualità condivisa da mettere continuamente alla prova.