Cittadinanza e iscrizione anagrafica cittadini stranieri

In questa pagina è possibile consultare tutte le informazioni sulla richiesta di cittadinanza italiana e l’iscrizione anagrafica per i cittadini stranieri, e accedere ai relativi servizi.

L’iscrizione anagrafica è obbligatoria dopo 3 mesi dall'ingresso nello Stato italiano. Non è necessaria per il personale diplomatico e consolare. 
Gli effetti giuridici delle iscrizioni anagrafiche decorrono dalla data di presentazione della dichiarazione; l'Ufficiale d'Anagrafe provvede successivamente ad accertare la sussistenza dei requisiti previsti.
In caso di dichiarazioni mendaci sarà informata l’autorità giudiziaria. Chi dichiara il falso a un pubblico ufficiale va incontro alla decadenza dai benefici e a sanzioni penali.
In caso di esiti negativi degli accertamenti, l'Ufficio Anagrafe comunica l’interruzione del procedimento. L'interessato potrà riaprire la pratica presentando memorie o documenti utili alla sua conclusione.

Requisiti per l’iscrizione anagrafica
Occorre essere in possesso di passaporto o carta di identità e trovarsi in una delle seguenti condizioni:

  • essere lavoratore subordinato o autonomo e presentare la documentazione attestante il rapporto di lavoro (vedi l'allegato in fondo alla pagina "documentazione per lavoratori")
  • disporre per sé stesso e per i propri familiari di risorse economiche sufficienti per non diventare un onere a carico dell'assistenza sociale dello Stato durante il periodo di soggiorno
  • disporre di un'assicurazione sanitaria o di altro titolo idoneo comunque denominato che copra tutti i rischi nel territorio nazionale. La durata della polizza assicurativa deve essere di almeno un anno
  • essere iscritto presso un istituto pubblico o privato riconosciuto e seguire come attività principale un corso di studi o di formazione professionale. È indispensabile presentare l'attestato di iscrizione all'istituto scolastico
  • essere cittadino dell’Unione europea che accompagna o raggiunge un familiare, anch'egli cittadino dell'Unione, che ha diritto di soggiornare. Per familiari si intendono il coniuge, i discendenti in linea retta (figli, nipoti) e gli ascendenti in linea retta (genitori, nonni).

Per registrare i vincoli di parentela tra componenti del nucleo familiare o comunicare una variazione di dati anagrafici (per esempio registrare il matrimonio avvenuto all'estero) bisogna presentare la documentazione originale rilasciata dal Paese di provenienza. La documentazione deve essere tradotta e legalizzata dal Consolato italiano competente per territorio.

In alternativa potrà valere una dichiarazione consolare rilasciata dal proprio Consolato o Ambasciata, legalizzata dalla Prefettura di Milano.

In base alla Convenzione dell'Aja del 1961, alcuni Paesi sono esenti dall'obbligo di legalizzazione dei documenti.

L'Ufficiale d'Anagrafe effettua le iscrizioni nei due giorni lavorativi successivi alla presentazione della dichiarazione e provvede successivamente ad accertare la sussistenza dei requisiti previsti.

I cittadini stranieri non appartenenti all'UE hanno l’obbligo di rinnovo della dichiarazione di dimora abituale nel Comune, entro 60 giorni dalla data di scadenza del permesso di soggiorno o della carta di soggiorno.

I casi di acquisizione della cittadinanza italiana sono:

  1. per origine
  2. è cittadino italiano per nascita chi nasce da padre o madre cittadino/a
    • per beneficio di legge diventa cittadino italiano:
    • chi è nato nel territorio della Repubblica Italiana, se entrambi i genitori sono ignoti o apolidi, o se non segue la cittadinanza dei genitori
    • il cittadino straniero riconosciuto da un cittadino italiano
    • il cittadino straniero nato in Italia e qui residente sin dalla nascita senza interruzioni fino al compimento del 18° anno, che renda dichiarazione di elezione della nostra cittadinanza tra il 18° e 19° anno di età
    • il cittadino straniero diretto discendente di cittadini italiani che non hanno mai rinunciato alla cittadinanza italiana (jure sanguinis)
    • il cittadino discendente di cittadini italiani residenti nei territori dell’ex impero austro-ungarico
    • il cittadino che ha perso la cittadinanza italiana e intende riacquistarla.
  3. Chi richiede la cittadinanza in per matrimonio, per residenza o a seguito di adozione

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Riferimenti normativi

Per ulteriori approfondimenti consultare i seguenti approfondimenti normativi:

Attestazioni di soggiorno per cittadini stranieri appartenenti all'Unione Europea
Direttiva Unione Europea 2004/38/CE
D.Lgs 30/2007
Il D. Lgs. n. 30/2007 si applica anche ai cittadini appartenenti ai seguenti Stati: Islanda, Liechteinstein, Norvegia, Svizzera, San Marino, Principato di Monaco, Principato di Andorra, Città del Vaticano

Iscrizione anagrafica dei cittadini stranieri appartenenti all'UE
Convenzione dell’Aja, 1961
D.P.R. 445/2000, articoli 75 e 76
Direttiva 2004/38/CE
D.Lgs. n. 30/2007
Il D. Lgs. n. 30/2007 si applica anche ai cittadini appartenenti ai seguenti Stati: Islanda, Liechteinstein, Norvegia, Svizzera, San Marino, Principato di Monaco, Principato di Andorra, Città del Vaticano
D.L. n.5 del 9 febbraio 2012
D.L. 28.03.2014, n. 47 “Misure urgenti per emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015”, pubblicato sulla G.U. in data 28.03.2014 ed entrato in vigore il 29.03.2014, articolo 5 “Lotta all'occupazione abusiva”

Iscrizione anagrafica dei cittadini stranieri extra UE
Convenzione dell'Aja, 1961
D.L. 28.03.2014, n. 47 “Misure urgenti per emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015”, pubblicato sulla G.U. in data 28.03.2014 ed entrato in vigore il 29.03.2014, articolo 5 “Lotta all'occupazione abusiva”

Richiesta della cittadinanza italiana
Legge n. 91 del 5/2/1992, nota come Legge Martelli
Legge n. 379 del 14/2/2000
Decreto Ministeriale o Decreto del Presidente della Repubblica
indicazioni della Prefettura di Milano del 27 maggio 2013

Rinnovo dichiarazione dimora abituale per cittadini extracomunitari
Art. 7, comma 3, D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223 come sostituito dall'articolo 15, comma 2, D.P.R. 31 agosto  1999, n. 394