Ambrosia Artemisiifolia

Una delle piante il cui polline è causa di forti allergie è l’Ambrosia Artemisiifolia.

Caratteristiche

  • Appartiene alla famiglia delle Composite
  • è un'erba annuale, alta da 20 cm a 1 metro
  • si presenta con un fusto eretto disordinatamente peloso nella parte superiore
  • ha foglie divise, triangolari o ovate, verdi su entrambi i lati, con peli corti
  • mediamente da fine luglio a fine settembre produce fiori poco appariscenti, di colore giallastro o verdognolo
  • predilige i terreni aridi, colonizzando con successo suoli nudi e terreni in cui è stata rimossa la vegetazione.

L'Ambrosia Artemisiifolia viene spesso confusa con la Artemisia Vulgaris, che però presenta foglie più frastagliate (biancastre nella parte inferiore) che emanano un forte odore.

Perché segnalare
Le segnalazioni della sua presenza sono importanti per la salvaguardia e il miglioramento della salute dei cittadini.

 

 

È possibile contenere l’ambrosia utilizzando diversi metodi tuttavia il risultato finale, in quanto fortemente legato alla stagione climatica che può ritardare o anticipare la fioritura, è molto variabile. 

Tenuto conto dell’alta potenzialità di infestazione della pianta nella nostra area di osservazione, il tempestivo e capillare monitoraggio del territorio garantisce, se non l’eradicazione della pianta, una forte riduzione del polline nell’aria.

Il Comune di Milano predispone ogni anno opportune iniziative finalizzate a contrastare la diffusione della pianta nelle zone non ancora invase e contenerla in quelle infestate. Le ordinanze sindacali emanate dall'Amministrazione prescrivono l’obbligo di effettuare i seguenti interventi di manutenzione e pulizia sfalcio differenziati per:

  • aree urbane
  • aree agricole.

Gli interventi, che devono essere effettuati prima della maturazione delle infiorescenze maschili (che producono polline allergizzante), riducono in modo significativo la diffusione del polline stesso, determinando inoltre una notevole riduzione del numero di piante. L'efficacia media è maggiore del 97 per cento.

Gli accertamenti sono effettuati prestando una particolare attenzione a:

  • banchine stradali
  • rotatorie ed agli spartitraffico
  • terreni incolti
  • terreni coltivati a cereali dove, dopo il raccolto, l’ambrosia cresce spesso uniforme e rigogliosa
  • aree verdi abbandonate
  • margini delle aree agricole in generale
  • argini dei canali e dei fiumi
  • massicciate ferroviarie ed aree adiacenti a ferrovie o a tranvie
  • terre smosse dei cantieri
  • aree industriali dismesse ed in generale a tutte quelle dismesse
  • aree destinate a verde pubblico.

L’Unità Emergenze Ambientali e il Servizio Ispettivo Operativo Ecologia della Polizia Locale di Milano sono le strutture individuate ad attivare gli interventi necessari alla vigilanza delle aree in cui tale pianta si sviluppa.

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