Misure temporanee per la qualità dell’aria

Dal 1° ottobre al 31 marzo i Comuni appartenenti alle fasce 1 e 2 che hanno una popolazione superiore a 30 mila abitanti adottano alcune restrizioni temporanee per garantire la tutela e la salute dei cittadini e dell’ambiente. Questi provvedimenti si aggiungono a quelli regionali e comunali sulla circolazione dei veicoli già in vigore nell’arco del semestre.

Le misure temporanee si attivano in base alle rilevazioni della qualità dell’aria, il cui valore di riferimento è la concentrazione del PM10. Anche le condizioni meteo, favorevoli o meno alla dispersione degli inquinanti, concorrono a determinare le ulteriori limitazioni.

Questa pagina offre una sintesi di tali criteri e disposizioni aggiuntive per la salvaguardia delle persone e dell’ambiente. Per una conoscenza completa dei provvedimenti si raccomanda di consultare l’ordinanza nel box Riferimenti normativi.

Dopo il quarto giorno di superamento consecutivo dei valori di PM10, entrano in vigore le seguenti limitazioni:

1. divieto di circolazione (in aggiunta alle disposizioni regionali e comunali già in vigore)

  • veicoli a gasolio Euro 4 per trasporto persone
    - dal lunedì alla domenica (tutti i giorni, festivi inclusi), dalle 8:30 alle 18:30
  • veicoli a gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 per trasporto persone
    - sabato, domenica e giorni festivi infrasettimanali, dalle 8:30 alle 18:30
  • veicoli a gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 per trasporto cose
    - sabato, domenica e giorni festivi infrasettimanali, dalle 8:30 alle 12:30

Si applicano le stesse deroghe ed esclusioni previste per le limitazioni strutturali invernali (vedi ordinanza nel box Riferimenti normativi)

2. divieto di utilizzo di generatori di calore domestici a biomassa legnosa

  • in presenza di un impianto di riscaldamento alternativo, è vietato utilizzare apparecchiature alimentate a biomassa legnosa con prestazioni inferiori a 3 stelle in tema di classificazione ambientale

3. divieto di alimentare combustioni all’aperto

  • vale per qualsiasi tipologia: falò, rituali, barbecue, fuochi d’artificio, a scopo d’intrattenimento ecc.

4. riduzione di un grado centigrado delle temperature

  • i valori massimi consentiti scendono da 20°C a 19°C, con tolleranza di 2°C, all’interno di:
    - unità immobiliari
    - esercizi commerciali appartenenti alla categoria E.5

5. divieto di fermarsi e sostare con il motore acceso

  • vale per tutti i veicoli

6. divieto di spandere liquami zootecnici.

Dopo il decimo giorno di superamento consecutivo dei valori di PM10, oltre alle limitazioni previste per il 1° livello di criticità entrano in vigore le seguenti limitazioni:

1. divieto di circolazione

  • veicoli a gasolio Euro 4 per trasporto persone
    - dal lunedì alla domenica (tutti i giorni, festivi inclusi), dalle 8:30 alle 18:30 (come per 1° livello)
  • veicoli a gasolio Euro 4 per trasporto cose
    - dal lunedì alla domenica (tutti i giorni, festivi inclusi), dalle 8:30 alle 12:30 (come per 1° livello)
  • veicoli a gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 per trasporto persone e trasporto cose
    - sabato, domenica e giorni festivi infrasettimanali, dalle 8:30 alle 18:30

Si applicano le stesse deroghe ed esclusioni previste per le limitazioni strutturali invernali (vedi ordinanza nel box Riferimenti normativi)

2. divieto di utilizzo di generatori di calore domestici a biomassa legnosa

  • in presenza di un impianto di riscaldamento alternativo, è vietato utilizzare apparecchiature alimentate a biomassa legnosa con prestazioni inferiori a 4 stelle in tema di classificazione ambientale.

I provvedimenti scattano quando il PM10 supera la soglia di 50 µg/m3 e prevedono due livelli d’intervento:

  1. il primo dopo quattro giorni consecutivi di superamento del limite
  2. il secondo dopo dieci giorni consecutivi.

In entrambi i casi, i giorni di controllo sono il lunedì e il giovedì. Il periodo da prendere in considerazione è quello antecedente le rilevazioni.

I dati, monitorati e validati da ARPA Lombardia, sono pubblicati sui siti internet di Regione Lombardia e di ARPA Lombardia.

L’influenza del meteo
Anche in presenza di superamento dei valori non si attivano nuove misure se, nel giorno di controllo e nella giornata successiva, le previsioni meteorologiche e sulla qualità dell’aria sono favorevoli alla dispersione degli inquinanti. In concreto:

  • se è in vigore la condizione di normalità non viene applicata nessuna misura
  • se già è in vigore il 1° livello, non si passa al livello successivo.

Le misure temporanee devono diventare operative entro il giorno successivo a quello del controllo operato da Arpa Lombardia, quindi – rispettivamente – entro il martedì o il venerdì.

L’entrata in vigore del provvedimento è stabilita da un’ordinanza del Sindaco.

Il rientro da un livello di criticità avviene se si realizza una delle seguenti condizioni:

  • la concentrazione misurata nel giorno che precede il controllo è inferiore a 50 µg/m3 e le previsioni per il giorno in corso e per quello successivo sono favorevoli alla dispersione degli inquinanti
  • le rilevazioni mostrano un valore inferiore al limite di 50 µg/m3 per due giorni consecutivi nei quattro giorni che precedono il controllo.

La disattivazione delle misure ha effetto a partire dal giorno successivo a quello in cui viene dichiarato, sui siti di Regione Lombardia ed Arpa Lombardia, il rientro al livello di “nessuna allerta”.

Le limitazioni previste per i due livelli di criticità non si applicano a:

  • autostrade
  • strade di interesse regionale
  • tratti di collegamento tra le strade sopra indicate e gli svincoli autostradali
  • tratti di collegamento tra le strade sopra indicate e i parcheggi in corrispondenza delle stazioni periferiche dei mezzi pubblici.

Le misure elencate nel provvedimento non si applicano alle seguenti tipologie di veicoli:

  • elettrici leggeri da città, ibridi e multimodali, micro veicoli elettrici ed elettroveicoli ultraleggeri
  • muniti di impianto a gas naturale o gpl
  • a gasolio dotati di efficaci sistemi di abbattimento delle polveri sottili
  • di interesse storico o collezionistico
  • classificati come macchine agricole
  • motoveicoli e ciclomotori a quattro tempi Euro 0 e pre Euro 1
  • veicoli muniti di contrassegno per il trasporto di portatori di handicap
  • scuola bus e mezzi di trasporto pubblico locale
  • appartenenti a Forze Armate, Protezione Civile, Croce Rossa e ad altre categorie che assicurano servizi di finalità pubblica o sociale
  • con prenotazione della visita di revisione, al solo fine di recarsi alla medesima (valida dal 01.01.2020).

Sono esclusi dal divieto di circolazione anche i veicoli:

  • appartenenti a soggetti pubblici e privati che svolgono funzioni di pubblico servizio, di pubblica utilità o manutenzioni di emergenza, riconoscibili con contrassegno o certificazione del datore di lavoro
  • utilizzati dai commercianti ambulanti per i mercati settimanali scoperti
  • degli operatori dei mercati all’ingrosso
  • adibiti al servizio postale
  • blindati destinati al trasporto di valori
  • di medici e veterinari in visita urgente muniti di contrassegno
  • di operatori sanitari in servizio con certificazione del datore di lavoro
  • utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili e indifferibili, in possesso della relativa certificazione medica
  • utilizzati dai lavoratori su turni che rendono impossibile la fruizione dei mezzi pubblici, con certificazione del datore di lavoro
  • sacerdoti e ministri del culto impegnati nello svolgimento delle funzioni
  • delle autoscuole
  • dei donatori di sangue muniti di appuntamento per la dotazione.

Ordinanza Sindacale 45/2019

Delibera di Giunta di Regione Lombardia n. 2578/14 (definizione fasce 1 e 2)

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