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Dal domicilio alle videochiamate

Dal domicilio alle videochiamate: la ridefinizione dell’intervento educativo domiciliare durante il periodo di lockdown

 

L’intervento educativo domiciliare rivolto a bambini e ragazzi e alle loro famiglie ha subito un cambiamento decisivo a marzo 2020 con l’inizio del periodo di lockdown che ha costretto tutti noi nelle nostre case. La limitazione fisica non ha diminuito il bisogno delle famiglie e delle persone in carico, ha anzi aggiunto bisogni di contatto, confronto, sostegno e dialogo. È così che gli educatori si sono trasformati in esperti di comunicazione a distanza, ricostruendo e ridefinendo gli obiettivi degli interventi individuali in attività da remoto.

 

Adriana, 14 anni, appassionata di scrittura e narrazioni, così si racconta.

“Ormai era da troppo tempo che non usciva, poteva solo guardare la finestra e sperare che tutto quello finisse. Le mancava la scuola, le mancava uscire e sentire il vento che la accarezza il viso, ma allo stesso tempo le piaceva rimanere a casa e stare con il computer, perché anche se non poteva stare insieme agli amici dal vivo poteva parlare con loro con le chiamate. Continuava ad ascoltare quello che avevano da dire gli amici… ma mentre lei ascoltava soltanto, loro la chiamavano e le chiedevano se andava tutto bene dato l'enorme silenzio da parte sua. Lei con tutta la calma che ha e con gentilezza rispondeva “Sì” e continuava a parlare: nel mentre sperava che tutto quello finisse”.

Aggiornato il: 06/11/2020