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Coronavirus. Nascono sette hub temporanei per la consegna della spesa a domicilio

Scavuzzo e Rabaiotti: “Comune e Terzo settore sempre in campo contro la povertà alimentare”

Milano, 17 marzo 2020 – Grazie alla collaborazione tra l’Assessorato alle Politiche sociali e abitative, gli uffici della Food policy e la Protezione civile del Comune di Milano, Banco alimentare, Caritas Ambrosiana, Fondazione Cariplo, Programma QuBì - La ricetta contro la povertà infantile, Coop Lombardia, Milano Ristorazione e AMAT, stanno nascendo sette hub temporanei per la consegna della spesa a domicilio per le famiglie meno abbienti.

Centocinquanta tra dipendenti del Comune, operatori e volontari – che sono stati formati a gruppi nel cortile di Palazzo Marino – saranno in campo per consegnare cibo a migliaia di persone finché saranno attive le misure per il contenimento del Coronavirus.

“Il Comune di Milano e le realtà del Terzo settore si stanno attivando in tutti i modi possibili per dare una mano a chi si trova maggiormente in difficoltà in questo periodo e per combattere la povertà alimentare – commentano la Vicesindaco con delega alla Food policy Anna Scavuzzo e l'assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti –. Il cuore grande di Milano, dei milanesi e degli operatori delle associazioni non manca mai di farsi sentire per dare una risposta ai bisogni anche nelle situazioni più complicate. Continuiamo a occuparci di cibo, bambini, famiglie e povertà anche in questo tempo così difficile a causa del Coronavirus e lo facciamo con i nostri partner di sempre”.

Dal centro logistico di Banco alimentare della Lombardia viene resa disponibile ogni giorno circa 1 tonnellata di cibo per ogni hub (con possibilità di aumento nelle settimane successive), tra pasta, riso, legumi, tonno, biscotti, passata di pomodoro, olio, sale, zucchero e, nel caso di famiglie con neonati, anche latte artificiale e omogeneizzati. Tra le famiglie che ricevono la spesa ci sono anche quelle seguite dall’Assessorato alle Politiche sociali, da Banco alimentare e dai Centri d’ascolto della Caritas di Milano.

Le operazioni saranno eseguite secondo un vademecum di comportamento valido per tutti, presente all’interno di ogni hub, che indicherà le norme di sicurezza, pulizia, gestione e privacy. Sono già da oggi a disposizione di dipendenti e volontari, in ogni spazio, 130 mascherine, circa 300 paia di guanti, dispenser e flaconi di gel igienizzante.

Questa prima settimana di attività permetterà di mettere a punto la complessa logistica del sistema di consegne, inserendo nelle squadre altri operatori e/o dipendenti del Comune di Milano.

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Aggiornato il: 17/03/2020