Museo Botanico Aurelia Josz

Museo Botanico Aurelia Josz

Un centro formativo per conoscere la vegetazione e gli ecosistemi della pianura padana

Apertura al pubblico: una volta al mese, tendenzialmente il sabato pomeriggio centrale, la struttura sarà a disposizione dei milanesi per rilassarsi nel verde e per partecipare ad alcune iniziative: percorsi guidati, attività ludico-divulgative, musica e piccoli spettacoli pertinenti con i temi del Museo Botanico, per scoprire e conoscere tutti i segreti dell’universo vegetale. L’appuntamento mensile intende divenire una consuetudine che permetterà ai milanesi di usufruirne oltre che in occasione di appuntamenti “speciali” ai quali il Museo Botanico ha partecipato da quando esiste, 2014-16 (Orticola, Green City Milano, Le giornate di primavera del FAI, ecc.). Con l’intento di potere aumentare sempre più le sue offerte e i tempi di apertura.

Museo Botanico-scritta

Superficie: 24.600 m²

Anno di realizzazione: 2012-2014

Progettista: Ufficio Tecnico Comunale

Storia e Architettura: Il Museo Botanico è frutto di un progetto dell’ Amministrazione del 2003. Le opere relative al primo lotto iniziarono nel 2012 e, nel 2014,  iniziò la vita del Museo Botanico che si propone come polo naturalistico, didattico e ludico, luogo di  osservazione degli ecosistemi  della Pianura Padana, areale milanese,  della loro biovarietà e delle contaminazioni che l’azione umana vi ha impresso. È  un laboratorio per lo studio, la divulgazione di temi botanici e l’educazione naturalistica, presupposto essenziale per una nuova cultura del verde e il rispetto della cosa pubblica.

Il divertimento, il gioco, la piacevolezza sono gli strumenti che si prediligono  per veicolare le informazioni, per sollecitare curiosità, per stimolare interesse.

Le attività e gli eventi sono condotti da personale del Comune di Milano, Area Verde, Agricoltura e Arredo Urbano, con il nucleo dei volontari del Museo Botanico, i Volontari del Servizio Civile, i tirocinanti, in collaborazione con istituti scolastici e varie istituzioni, il Servizio Manutenzione Ordinaria dell'Area Verde, Agricoltura e Arredo Urbano, le Sezioni Didattiche del Comune di Milano, le GEV (Guardie Ecologiche Volontarie). 

Il Museo Botanico è stato inaugurato nel 2015 e, nello stesso anno, dedicato ad Aurelia Josz (Firenze 1869 – Auschwitz 1944), figlia di Ludovico Josz, triestino di origini ungheresi, e di Emilia Finzi, di colta famiglia ebraica, si diplomò a Firenze in lettere italiane e fu molto influenzata dal clima cosmopolita della sua città che  contribuì a formarne la mentalità progressista, promotrice della cultura e dell’emancipazione femminile.  A ventun’anni si trasferì a Milano per insegnare. Ideò nuove metodologie didattiche per catturare l’attenzione delle allieve. Nel 1902 fondò la prima scuola pratica femminile di agricoltura nell’Orfanatrofio della Stella a Milano, che fu trasferita in una sede autonoma a Niguarda nel 1905. Convinta della necessità di una visione moderna dell’agricoltura, invitò a insegnare i più importanti agronomi italiani e istituì molti corsi, tra cui bachicoltura e apicoltura, di grande successo. Nel 1931 la scuola, inizialmente sostenuta dal Fascismo in quanto compatibile con il suo progetto di formazione per le masse rurali, fu chiusa. Aurelia Josz rifiutò il giuramento al Fascismo e per lei iniziò il periodo di progressivo isolamento, durante il quale scrisse due saggi. Nonostante l’approvazione delle leggi razziali nel 1938, non espatriò. Fu deportata ad Auschwitz-Birkenau dove morì nel 1944.

Progetti e attività: Il Museo Botanico ha molti progetti per opere e attività. Al momento, si sono concretizzati:

  1. Il Frutteto dei Patriarchi, su di un’ area di 900 mq, messo a dimora nel settembre 2014, raccoglie 27 varietà arboree innestate su portainnesto, patrimonio dell’agricoltura lombarda e della sua storia (tema analogo al Labirinto di cereali), reperite nel territorio da piante originarie, alcune delle quali raggiungono i 200 anni di vita. Si tratta di varietà difficilmente reperibili i cui frutti hanno caratteristiche organolettiche molto particolari e notevoli proprietà nutrizionali. Sono molto rustiche, quindi in grado di difendersi da attacchi di funghi, insetti, ecc., necessitano di trattamenti solo in rari casi. Il frutteto accoglie diverse varietà di meli, peri, ciliegi, gelsi, ulivi, pruni, un fico e un caprifico, un pesco, un amareno, un susino, un loto.   
  2. L’edificio polifunzionale di 300 mq  è in grado di compensare il proprio fabbisogno energetico grazie all'impianto fotovoltaico e a quello a pompa di calore. Il rivestimento verde, una collezione di clematidi, intervallate da rose, luppoli, caprifoglio, vite canadese, ortensie, ne mimetizza l’impatto. E’ destinato all'accoglienza e alle attività che necessitino di uno spazio coperto. 
  3. Nell'autunno 2014 è stato creato il Labirinto di Cereali (che comprende anche molte varietà di mais) che ha una superficie di 1970 mq. È una raccolta vivente di varietà originarie, storiche, rare, accostate ad alcune delle più diffuse nell'agricoltura intensiva, che racconta di migrazioni di semi e piante, della storia dell’agricoltura e dell’alimentazione (tema analogo al frutteto), dell’evoluzione conseguente alla selezione operata dall'uomo per necessità operative e produttive in agricoltura, della genetica e delle sue applicazioni. Le attività per la sua realizzazione e manutenzione sono condivise con due classi dell’ I.I.S.  Vilfredo Federico Pareto. Alle semine e alla mietitura partecipano studenti delle scuole medie della zona. La struttura del labirinto, antichissima, mitologica, adottata in molti giardini storici e moderni, consente di ”perdersi” e induce alla concentrazione nel gioco di apprendimento. Più le piante sono alte, più si ottiene lo “straniamento”. Il “Gioco del Labirinto”, percorso ludico, iniziatico e di conoscenza, studiato appositamente, approfondisce importanti temi: l’ evoluzione della natura, la selezione effettuata da l’uomo per migliorare la resa delle coltivazioni, le ricerche genetiche, il ciclo della vita della pianta, il seme, tesoro vitale importantissimo, la sua trasformazione per uso alimentare nelle varie culture, la struttura che la natura ha conferito alla pianta con il fine di ottimizzare l’uso e l’ accumulo di energie. I semi sono stati donati dal "Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria - CREA" (nato dalla razionalizzazione dei precedenti enti di ricerca vigilati dal Ministero e concepito per dare al Paese un centro di ricerca di eccellenza, in grado di supportare i territori e le imprese agricole nella sfida per la tutela e la promozione del made in Italy agroalimentare) e dalla Banca del Germoplasma, Assessorato all'Agricoltura, Istituto di Genetica e Sperimentazione Agraria "N. Strampelli" della Provincia di Vicenza. Nel 2014/2015 furono seminate diverse varietà di farro, frumento duro e tenero, orzo, segale, triticale, avena e mais,  nel 2015/2016  veccia, trifoglio, rafano, senape, lino, orzo avena, segale, frumenti duri e teneri a cui seguiranno i mais. Particolare attenzione è stata data alle piante che si usano nel sovescio, pratica agronomica che prevede di rivoltare nella terra piante leguminose (o Fabaceae) come veccia e trifoglio, che ospitano fra le radici batteri simbionti capaci di fissare l'azoto atmosferico e Brassicaceae o Cruciferae, come rafano e senape, che attivano la biofumigazione (disinfettano e disinfestano il terreno). Il sovescio viene utilizzato di conseguenza nel sistema di rotazione delle colture per migliorare la fertilità del suolo. Questa pratica era molto diffusa nel medio evo per concimare i terreni ed è molto utilizzata nell'agricoltura biologico.
  4. Il Percorso d’Acqua, un’area di 2.200 mq, solcata da un circuito di canali con punti di osservazione della flora e della fauna selvatiche è un luogo di osservazione delle azioni spontanee della natura e un laboratorio d’intervento, da allestire con piante spondali e acquatiche individuate  grazie allo studio delle  specie autoctone. Molte sono reperibili solo nel loro ambiente, da cui devono essere prelevate per poi essere trapiantate. Presso il “Giardino d’Acqua” di  Boscoincittà  (Italia Nostra) è stato possibile reperirle e grazie al lavoro dei volontari nel 2014 è iniziata la loro messa a dimora. 

Collaborazioni: Il Museo Botanico si apre a collaborazioni con entità che condividano i suoi intenti. 

Attività agronomiche principali per il 2016:

  • a febbraio potatura di formazione del Frutteto dei Patriarchi,
  • a marzo semina del mais in serra, semina dei cereali primaverili/estivi nel Labirinto,
  • ad aprile trapianto del mais nel Labirinto,
  • a maggio mietitura del frumento,
  • a ottobre raccolta del mais.

Si procederà anche alla progettazione e realizzazione di alcuni nuovi elementi del percorso d’acqua.

 

Eventi organizzati nel 2016:

19-20 marzo: apertura di villa Lonati, serre e Museo Botanico in occasione delle Giornate di primavera del FAI,

7-8 maggio: apertura in occasione di Orticola

14-15 maggio: apertura in occasione di Greencity, con nuove attività e proposte.

10 e 18 settembre: apertura in occasione del Festival della Biodiversità con giochi, incontri e visite guidate

25 settembre: apertura per la Festa del Mais con visite guidate, raccolta delle pannocchie e incontri

13 novembre: apertura per scoprire la bellezza autunnale, per entrare nei suoi ritmi calmi e morbidi, per concedersi un po' di letargo "attivo". Visite guidate, sperimentazioni nell'Orto dell'Omeopatia, racconti per bambini e adulti e performance musicale con accattivanti brani della tradizione musicale celtica. 

18 dicembre: atmosfera natalizia in Villa Lonati. Apertura con visite guidate al Museo e nelle serre della Villa, giochi e laboratori botanico-natalizi per adulti e bambini, performance musicale con brani natalizi. La fondazione Belladonna Onlus ha illustrato le sperimentazioni in atto in campo botanico per la rigenerazione dei semi sterili.

Eventi organizzati nel 2017:

18 marzo: Preludio di primavera. Apertura con visite guidate al Museo, semina nel labirinto, giochi e performance musicale alla "riscoperta" del folklore musicale sardo

8 aprile: La primavera è giunta. Apertura con visite guidate al Museo, semina nel labirinto, giochi, laboratori e sperimentazioni nell'Orto dell'Omeopatia

17 giugno: L'estate è giunta. Apertura con visite guidate al Museo, trapianto delle fragole e piante nemorali per la creazione del sottobosco, reading per adulti, giochi e sperimentazioni nell'Orto dell'Omeopatia

15 luglio: Apertura di mezza estate. Visite guidate al Museo, semina delle zinnie nel Labirinto, reading per adulti e per bambini, giochi per conoscere la natura e il Museo Botanico e sperimentazioni nell'Orto dell'Omeopatia.

23 settembre: Festa del Mais, in occasione di Green City Milano, di Puliamo il Mondo e dell’ XI Festival della Biodiversità. Visite guidate al Museo, raccolta delle pannocchie, reading per adulti e per bambini, attività e percorsi per bambini; colori, musiche e danze dalla Bolivia, sperimentazioni nell'Orto dell'Omeopatia.

14 ottobre: Ecco l'Autunno... Visite guidate, presentazione di interventi site specific degli studenti dei corsi di Pittura e di Anatomia Artistica dell’Accademia di Belle Arti di Brera, reading per adulti e per bambini, messa a dimora delle piantine ortive invernali, costruzione della barriera visiva per dissimulare l’impatto del traffico di via Fermi e sperimentazioni nell'Orto dell'Omeopatia.

18 novembre: Autunno, inverno, primavera...Osservazione delle piante per capire come si sono preparate e per scoprire la loro "intelligenza". Mami Azuma del Museo di Storia Naturale ha guidato i visitatori alla scoperta delle gemme sui rami, pronte per il «grande sonno» invernale e per schiudersi a primavera, quando le foglie ripiegate e accostate per formare la gemma, si dispiegheranno. Il percorso si è concluso con un laboratorio sugli origami, l’antica arte giapponese della piegatura. Nel programma: visite guidate, sperimentazioni nell'Orto dell'Omeopatia e reading di brani da Verde Brillante di Stefano Mancuso e Alessandra Viola e Plant Revolution di Stefano Mancuso, sul tema dell’intelligenza delle piante

16 dicembre: Per pregustare la bellezza dell'Inverno...Ghirlande e decorazioni natalizie confezionate utilizzando materiale vegetale accolto e selezionato al Museo, visite guidate, reading di brani che parlano del Natale e dell’Inverno e sperimentazioni nell'Orto dell'Omeopatia.

 

Eventi organizzati nel 2018:

10 febbraio: Riapertura del Museo. Realizzazione della siepe antinquinamento lungo la recinzione di Via Fermi, visite guidate, reading di brani che parlano di natura e ambiente e sperimentazioni nell'Orto dell'Omeopatia.

10 marzo: Preludio di primavera. Messa a dimora di piccoli salici lungo la recinzione su Via Fermi, semina dell’erba dei cantanti con i ricercatori dell’Università degli Studi di Milano, Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari; consigli per le potature, visite guidate, reading di brani che parlano di natura e musica e sperimentazioni nell'Orto dell'Omeopatia.

14 aprile: MuBAJ verso l'Oriente e oltre. Mami Azuma, del Museo di Storia Naturale, ha ripresoil percorso sulle gemme iniziato lo scorso autunno e ci ha guidato alla loro scoperta nel momento della schiusa. Con i più piccoli abbiamo imparato a scrivere gli Haiku, brevi componimenti poetici di origine giapponese, che descrivono l‘uomo e la natura. Bortolo Furloni ha illustrato il mondo delle patate e abbiamo imparato come piantarle. Nell’orto in allestimento abbiamo conosciuto un tipo di coltivazione naturale in cui l’intervento umano si riduce al minimo. Visite guidate, reading di brani che parlano di natura e musica e sperimentazioni nell'Orto dell'Omeopatia.

12 maggio: I tesori nascosti di MuBAJ. Il gioiello discreto: Enrico Banfi e Carlo Maria Marinoni hanno accompagnato i visitatori alla scoperta della flora spontanea del territorio milanese. Per l’occasione sono state esposte le schede botaniche realizzate dagli studenti dell‘ I.I.S Castiglioni, dei licei F. Severi e Caravaggio. Il nostro bosco magico: abbiamo risvegliato e dato forma alle piccole presenze del bosco con la Sezione Didattica Scuola e Ambiente.  Il medico delle piante: il Dott. Carlo Maria Marinoni ha visitato e suggerito piccole cure per gli amici verdi malati portati dai visitatori. Caccia al tesoro, organizzata dagli studenti del liceo F. Severi. Visite guidate, reading di brani che parlano di natura e sperimentazioni nell'Orto dell'Omeopatia.

 

Prossimi eventi:

Sabato 29 settembre, dalle 14:00 alle 19:00: 

La festa del mais al MuBAJ!

  • Alla scoperta del mais! dalle 15:00 alle 18:30. Con il Consolato della Bolivia e con il CREA - CI sede di Bergamo, per conoscere la preziosa pianta che tanto ha influito sulla storia dell’alimentazione mondiale. Attività, giochi e musica, nel Labirinto dei Cereali. 
  • Il giardino degli incantesimi, dalle 15:00 alle 18:00. Narrazione e attività laboratoriale per bambini, a cura di Antonia Boschetti e della Sezione Didattica Scuola e Ambiente del Comune di Milano.
  • Visite guidate, dalle 14:00 alle 18:00 (ultima partenza). I Ciceroni, studenti dell’ I.I.S. V.F. Pareto e del liceo F. Severi, accompagneranno i visitatori alla scoperta di MuBAJ  
  • Orto sinergico dalle 14:00 alle 16:00. Nell’orto da poco allestito sarà possibile conoscere un tipo di coltivazione naturale in cui l'intervento dell'uomo si riduce al minimo.  
  • Parole verdi, dalle 15:00 alle 17:00. Reading in italiano e spagnolo di fiabe, leggende, racconti del Centro America a cura dei volontari di Patto di Milano per la Lettura. 

Ingresso e attività gratuiti, senza prenotazione e adatte a bambini e adulti 

Per informazioni: museo.botanico@comune.milano.it - 02 884 44979 

Il futuro: Si espanderanno le capacità di accoglienza e l’offerta di strutture, si offriranno servizi e attività su più livelli in modo da offrire ai visitatori molteplici stimoli di conoscenza, studio e occasioni di divertimento: barriera vegetale per impedire vista e rumore della  via E. Fermi, percorso che penetrerà nel terreno per illustrare la vita al di sotto dei nostri piedi, serra fotovoltaica e un edificio di servizio, padiglione vegetale per concerti e piccoli spettacoli, aree ludiche per giocare con la natura, impianti che  aumenteranno l’ autosufficienza energetica e consentiranno un uso corretto delle risorse. 

Accessi: Via Rodolfo Margaria,  1

Mezzi pubblici: tram 4 e 5, autobus 51 e 83, MM3 Dergano e Maciachini

Bike Mi: in Piazza Nizza e Ospedale Maggiore. 

Parcheggi: parcheggio su strada

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      Sabato 29 settembre, dalle 14:00 alle 19:00: 

      La festa del mais al MuBAJ!

      • Alla scoperta del mais! dalle 15:00 alle 18:30. Con il Consolato della Bolivia e con il CREA - CI sede di Bergamo, per conoscere la preziosa pianta che tanto ha influito sulla storia dell’alimentazione mondiale. Attività, giochi e musica, nel Labirinto dei Cereali. 
      • Il giardino degli incantesimi, dalle 15:00 alle 18:00. Narrazione e attività laboratoriale per bambini, a cura di Antonia Boschetti e della Sezione Didattica Scuola e Ambiente del Comune di Milano.
      • Visite guidate, dalle 14:00 alle 18:00 (ultima partenza). I Ciceroni, studenti dell’ I.I.S. V.F. Pareto e del liceo F. Severi, accompagneranno i visitatori alla scoperta di MuBAJ  
      • Orto sinergico dalle 14:00 alle 16:00. Nell’orto da poco allestito sarà possibile conoscere un tipo di coltivazione naturale in cui l'intervento dell'uomo si riduce al minimo.  
      • Parole verdi, dalle 15:00 alle 17:00. Reading in italiano e spagnolo di fiabe, leggende, racconti del Centro America a cura dei volontari di Patto di Milano per la Lettura. 

      Ingresso e attività gratuiti, senza prenotazione e adatte a bambini e adulti 

      Per informazioni: museo.botanico@comune.milano.it - 02 884 44979 

      Pubblicheremo su Facebook eventuali modifiche del programma conseguenti alle previsioni meteorologiche.

      Per raggiungere il Museo Botanico: tram 4 e 5, autobus 51 e 83, MM3 Dergano e Maciachini, Bike MI piazza Nizza e Ospedale Maggiore.

      Parcheggio su strada.

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