Imposta sulla Pubblicità

Imposta sulla Pubblicità

L’imposta è dovuta da chiunque effettui pubblicità tramite, a titolo esemplificativo: insegne, fregi, cartelli, targhe, stendardi, striscioni, teli su ponteggi, tende solari, ombrelloni, globi fac-simili o altri mezzi similari, proiezioni luminose o cinematografiche, veicoli pubblicitari, veicoli in genere adibiti ad uso pubblico o privato o per trasporti di merci, aeromobili, apparecchi sonori, monitor.
Presupposto dell’imposta sulla pubblicità è la diffusione del messaggio pubblicitario in luoghi pubblici, aperti al pubblico o esposti al pubblico, nell’esercizio di un’attività economica.
L’oggetto del tributo è la disponibilità del mezzo pubblicitario. 

L’installazione del mezzo pubblicitario è subordinata al conseguimento dell’autorizzazione rilasciata dal Comune, che deve essere richiesta al
Settore Pubblicità - largo A. De Benedetti, 1 - primo piano
dal lunedì al venerdì - dalle ore 9:00 alle ore 12:00

La pubblicità effettuata in assenza dell’autorizzazione è ABUSIVA e come tale sanzionata ai sensi di legge.

Come viene calcolata

L'imposta sulla pubblicità si determina in base alla superficie della minima figura piana geometrica in cui è circoscritto il mezzo pubblicitario.

Le superfici inferiori ad un metro quadrato si arrotondano per eccesso al metro quadrato e le frazioni di metro quadrato, oltre il primo, al mezzo metro quadrato. Non si applica qualora la superficie di riferimento risulti inferiore ai 300 centimetri quadrati. 

Il calcolo del dovuto può essere effettuato sul sito del Comune nella sezione Servizi Online

NORMATIVA DI RIFERIMENTO:
Regolamento Comunale sulla Pubblicità
- Tabella delle Tariffe approvate dalla Giunta Comunale

Dichiarazione di inizio esposizione

La dichiarazione di inizio esposizione deve essere consegnata presso:

SETTORE FINANZE E ONERI TRIBUTARI
Servizio Imposta di Pubblicità, Imposta di Soggiorno e Addizionali  
via S. Pellico, 16 

lunedì-mercoledì-venerdì dalle ore 8:45 alle ore 12:30

Per informazioni telefoniche
Infoline 02.02.02 

Nella dichiarazione vanno indicate le caratteristiche, la durata della pubblicità e l’ubicazione dei mezzi pubblicitari utilizzati.

Tariffe

L’ICP è un’imposta in autoliquidazione il cui calcolo è a cura dei contribuenti.

Il calcolo del dovuto può essere fatto sul sito del Comune nella sezione Servizi Online - ICP.

Per le forme pubblicitarie temporanee, cioè di durata non superiore ai 3 mesi, l’imposta è commisurata al periodo di esposizione.

Per le forme pubblicitarie permanenti, cioè di durata superiore ai 3 mesi, l’imposta è dovuta per l’anno solare di riferimento.

Modalità di pagamento

Il pagamento della pubblicità temporanea deve essere effettuato prima di iniziare la pubblicità stessa. 

Per la pubblicità relativa a periodi inferiori all’anno solare l’imposta deve essere corrisposta in un’unica soluzione.
Per la pubblicità annuale l’imposta può essere corrisposta in rate trimestrali anticipate qualora sia di importo superiore a € 1.594,37.

Per le esposizioni pubblicitarie di carattere permanente (durata autorizzativa tre mesi o più, ovvero insegne di esercizio), il termine periodico di versamento dell'imposta scade il 31 gennaio di ogni anno ed il relativo importo è corrisposto in autoliquidazione dal contribuente che può provvedere al pagamento nelle seguenti modalità:

  • con bollettini postali intestati a:
    Comune di Milano - Imposta Pubblicità - via Silvio Pellico, 16 - 20121 Milano
    Conto Corrente n. 52911203 
  • tramite bonifico bancario:  IBAN IT90X0760101600000052911203

indicando sulla causale di versamento gli estremi della dichiarazione iniziale, il codice del contribuente e l'anno di imposta.

Per qualsiasi chiarimento in merito a tempistiche e modalità di versamento dell'imposta annuale è possibile rivolgersi direttamente al

SETTORE FINANZE E ONERI TRIBUTARI
Servizio Imposta di Pubblicità, Imposta di Soggiorno e Addizionali  
via S. Pellico, 16
lunedì-mercoledì-venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:30

Per informazioni telefoniche: Infoline 02.02.02 

Esenzioni

Insegne di esercizio
Se la superficie complessiva delle sole insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi non supera i 5 metri quadrati, l’imposta sulla pubblicità non è dovuta purché tali insegne contraddistinguano la sede ove si svolge l’attività che è oggetto della comunicazione (art. 17, comma 1-bis del D.Lgs. n. 507/93).

Se la superficie complessiva è superiore ai 5 metri quadrati, l'imposta va calcolata sull'intera superficie delle insegne esposte (art 2 - bis, comma 5, Legge n. 75/2002).

Veicoli 
Gli automezzi di società di autotrasporti regolarmente iscritte all'albo di categoria non devono pagare l'imposta per esporre scritte che trasmettano l'identità dell'azienda. Non ci sono limiti alla superficie di tali esposizioni, purché vi siano riportati solamente la ragione sociale, l'indirizzo, eventuali recapiti telefonici, fax, posta elettronica, siti web riferiti alla società richiedente.
Qualora invece la scritta diffondesse anche un messaggio pubblicitario, il diritto all'esenzione verrebbe meno e all'automezzo si applicherebbe la tariffa dovuta per la pubblicità per conto proprio. In questo caso il calcolo sarebbe basato sulla portata netta del veicolo, a seconda di una capacità inferiore o superiore a 3000 Kg.

Nel caso di spedizione per conto terzi, effettuata sia da piccoli trasportatori su veicoli integralmente di loro proprietà che da imprese dedite in modo strumentale al trasporto delle merci, si parla di un trasporto per conto proprio. Pertanto l'esenzione si applica solo a scritte riferite al titolare o alla ditta cui è intestato l'automezzo e non, invece, a chi commissiona il trasporto. Lo stesso principio vale quando si fa uso di rimorchi, container e simili.
Gli automezzi delle Società esercenti altre forme di attività commerciale o di produzione di beni e servizi non beneficiano di alcuna esenzione.

Subentri

E’ possibile richiedere il subentro nella disponibilità di un mezzo pubblicitario, già autorizzato, mantenendo invariate la posizione, la tipologia, le dimensioni e il messaggio pubblicitario. 

Le pratiche per i subentri con cambio di dimensione e di messaggio vanno consegnati al Settore Pubblicità e Servizi Ambientali  – Largo De Benedetti 1 – Milano.

Le pratiche per i subentri senza cambio di dimensioni, messaggio o tipologia e le pratiche di variazione messaggio, vanno consegnate al Settore Finanze di Via Silvio Pellico 16 – Milano. 

Denuncia di cessazione

La denuncia di cessazione della pubblicità permanente deve essere presentata entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento  al

Settore Finanze e Oneri tributari
Servizio Imposta di Pubblicità, Imposta di Soggiorno e Addizionali  
via S. Pellico, 16 
lunedì-mercoledì-venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:30

Per informazioni telefoniche:
Infoline 02.02.02 

Rimborso e Ravvedimento operoso

Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento. 

I contribuenti che hanno omesso di pagare, in tutto o in parte, l'imposta dovuta entro il termine di legge possono usufruire del ravvedimento operoso

Il termine ultimo entro il quale adire il ravvedimento operoso è quello di un anno dalla scadenza del versamento: oltre l'anno (ravvedimento operoso lungo) non è possibile invocare il ravvedimento operoso.


COME REGOLARIZZARE:

Le posizioni contributive possono essere regolarizzate eseguendo spontaneamente il pagamento: 

  • dell’imposta dovuta;
  • degli interessi, calcolati al tasso legale annuo a partire dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato fino a quello in cui viene effettivamente eseguito;
  • della sanzione applicata in misura ridotta. 

La sanzione ridotta è pari a: 

  • 0,2% per ogni giorno di ritardo per versamenti effettuati entro il 14° giorno successivo alla scadenza del versamento + interessi legali; 
  • 3% se il pagamento del tributo viene eseguito tra il 15° e il 30° giorno successivo alla scadenza del versamento + interessi legali (ravvedimento operoso breve); 
  • 1/9 del minimo (3,33%), se la regolarizzazione degli errori o delle omissioni avviene tra il 31° e il 90° giorni dalla scadenza del versamento + interessi legali; 
  • 1/8 del minimo (3,75%), se la regolarizzazione viene eseguita oltre il 91° ed entro un anno dalla data scadenza del versamento + interessi legali (ravvedimento operoso lungo).

Gli interessi legali sono rapportati agli effettivi giorni di ritardo.
Interessi legali: 1,00 % (in vigore sino al 31.12.2014)
0,50 % (in vigore dal 01.01.2015)"


Le richieste di rimborso e ravvedimento operoso vanno presentate al:

Settore Finanze e Oneri tributari
Servizio Imposta di Pubblicità, Imposta di soggiorno e Addizionali  
via S. Pellico, 16 - 3° piano - stanza 73/2
lunedì-mercoledì-venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:30 
Per informazioni telefoniche
Infoline 02.02.02

Uffici e Orari

L'Ufficio Imposta sulla Pubblicità ha sede in
Via S. Pellico 16
terzo Piano, stanza 73/2

Orario di apertura al pubblico: Lunedì - Mercoledì - Venerdì, dalle ore 9,00 alle ore 12,30

Per informazioni: Servizio Infoline 020202 

mail: ele.icp@comune.milano.it

Domande frequenti

Chi deve pagare l'imposta?
Coloro che dispongono di mezzi per la diffusione di messaggi pubblicitari.

Presupposto dell’imposta sulla pubblicità è la diffusione del messaggio pubblicitario in luoghi pubblici, aperti al pubblico, o esposti al pubblico, nell’esercizio di un’attività economia
L’oggetto del tributo è la disponibilità del mezzo pubblicitario. 

Quali sono gli adempimenti da assolvere?
Per poter fare pubblicità è necessario ottenere l’autorizzazione da parte degli uffici preposti, siti il L.go De Benedetti 1.

La pubblicità effettuata in assenza dell’autorizzazione è ABUSIVA e come tale sanzionata ai sensi di legge.

Che tipo di autorizzazione posso richiedere?
Autorizzazione per pubblicità temporanea , cioè di durata non superiore a 3 mesi , oppure permanente, di durata superiore a 3 mesi.

Modalità di applicazione dell'imposta.
La superficie imponibile del mezzo pubblicitario è data e definitiva dalla concessione o dall’autorizzazione, al netto di ogni elemento accessorio

Quando si effettuano i pagamenti?
Per la pubblicità temporanea  il pagamento deve essere effettuato prima di iniziare la pubblicità stessa e solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione.
Per pubblicità permanente il pagamento deve essere effettuato, dopo aver ottenuto l’autorizzazione, entro il 31 gennaio di ciascun anno. Le tariffe sono pubblicate sul Portale del Comune. Si ricorda che l'Imposta Comunale di Pubblicità è un'imposta in regime di autoliquidazione (ovvero il calcolo dell’imposta è a cura del contribuente) e quindi l’eventuale mancata ricezione di bollettini o altri documenti di pagamento non esonera gli obbligati dal versamento nei termini previsti 

Come calcolo e pago l'imposta sulla pubblicità?
L'Imposta Comunale di Pubblicità è un'imposta in regime di autoliquidazione (ovvero il calcolo dell’imposta è a cura del contribuente).

Il pagamento deve essere effettuato prima di iniziare la pubblicità, mediante versamento su apposito  conto corrente postale intestato al Comune, oppure mediante versamento tramite bonifico bancario o altre modalità autorizzate dalla legge.
I riferimenti dei conti correnti sono indicati sul Portale del Comune.
Per la pubblicità relativa a periodi inferiori all’anno solare l’imposta deve essere corrisposta in unica soluzione; per l pubblicità annuale l’imposta può essere corrisposta in rate trimestrali anticipate qualora sia di importo superiore a € 1549,37.
Per particolari fattispecie pubblicitarie , di cui all’art.12 comma 1 D. Lgs 507/1993, che abbiano durata non superiore a 3 mesi, si applica per ogni mese o frazione una tariffa pari ad un decimo di quella prevista.

Quali sono le tariffe dell'imposta di pubblicità?
Le tariffe sono determinate annualmente dalla Giunta Comunale. Il documento è disponibile sul Portale del Comune.

Sono previste riduzioni/esenzioni?
Si, come da art. 24 del Regolamento

Devo rinnovare un'autorizzazione: come mi comporto?
Per il rinnovo dell’autorizzazione deve essere presentata istanza di proroga, redatta su apposita modulistica, e completa dei requisiti esplicitati al punto 11 dell’art.4 del Regolamento.

Devo variare le caratteristiche dell'impianto: come mi comporto?
Qualsiasi variazione delle caratteristiche o delle dimensioni dell’impianto e della superficie esposta devono essere espressamente autorizzate.

La dichiarazione di variazione e la comunicazione  di cessazione della pubblicità devono essere redatte su apposita modulistica da presentare ai competenti uffici. 
La variazione del messaggio pubblicitario, ove non cambino la titolarità, l’ubicazione, la superficie esposta o la tipologia , deve essere comunicata in carta semplice agli uffici.

Sono previsti divieti/limitazioni per l'installazione degli impianti?
Si , vedere art. 8 del Regolamento pubblicato sul Portale del Comune