Presentate le linee progettuali per la riapertura dei navigli
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Presentate le linee progettuali per la riapertura dei navigli

Il Sindaco Sala: "Intervento di elevata complessità: tracciato complessivo di 7,7 Km, con 2 km di canali riaperti entro il 2022".

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Milano, 26 luglio 2017 - Prima il ripristino della continuità idraulica; poi la riapertura di cinque tratti. Su queste direttrici si sviluppa la proposta di riapertura dei navigli, allo studio del Comitato scientifico di esperti che si è riunito oggi a Palazzo Marino. Al termine dell’incontro, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala ha presentato, a Palazzo Giureconsulti, le linee progettuali cui si sta lavorando.

“Stiamo parlando di un intervento dall’elevata complessità tecnica – ha spiegato il Sindaco Sala -, con cui si intende arrivare gradualmente alla riapertura completa dei navigli milanesi. Abbiamo ancora davanti a noi alcuni mesi di lavoro per elaborare un progetto da sottoporre al giudizio dei nostri concittadini. Il Comitato scientifico sta studiando una proposta che saprà valorizzare contesti di grande pregio storico, artistico, paesaggistico e ambientale e avrà importanti risvolti sul fronte della mobilità cittadina, aprendo anche nuovi spazi pedonali e ciclabili”.

Allo stato attuale, si prevedono due fasi principali.
 
La prima fase consiste nel ricostituire l’antica connessione idraulica della città, attraverso tubazioni, per ricollegare le acque del Naviglio Martesana con la Darsena, la Vettabbia e il sistema dei canali irrigui del Sud Milano. Si verrà quindi a definire un tracciato totale lungo 7,7 chilometri.
 
La riconnessione idraulica così realizzata, infatti, permetterà:

  • l’apertura progressiva dei Navigli per tratte;
  • l’utilizzo – anche dopo la riapertura complessiva dei navigli – come by-pass idraulico durante le operazioni di manutenzione dei Navigli con il canale messo in secca;
  • di portare in Darsena un ulteriore contributo irriguo disponibile per le aree agricole del sud milanese.

 
La seconda fase, invece, prevede la riapertura di cinque tratti in superficie, per complessivi 2.050 metri di lunghezza:

  1. via Melchiorre Gioia, da Cassina de’ Pomm a via Carissimi, lunghezza tratto circa 850 m, larghezza alveo 10,5 m;
  2. Conca dell’Incoronata, da viale Monte Grappa a via Castelfidardo, lunghezza tratto circa 230 m, larghezza alveo: 7  m;
  3. in corrispondenza dell’Università statale e del Politecnico, in via Francesco Sforza, da via Laghetto a corso di Porta Romana, lunghezza tratto circa 410 m, larghezza alveo: 7 m;
  4. in corrispondenza di piazza Vetra e della Basilica di San Lorenzo Maggiore, in via Molino delle Armi, da via Vettabbia a corso di Porta Ticinese, lunghezza tratto circa 300 m, larghezza alveo 7 m;
  5. in corrispondenza della Conca di Viarenna, da via Marco d’Oggiono alla Darsena, lunghezza tratto circa 260 m, larghezza alveo 12 m.

Allo stato attuale, si prevedono due fasi principali.
 
La prima fase consiste nel ricostituire l’antica connessione idraulica della città, attraverso tubazioni, per ricollegare le acque del Naviglio Martesana con la Darsena, la Vettabbia e il sistema dei canali irrigui del Sud Milano. Si verrà quindi a definire un tracciato totale lungo 7,7 chilometri.
 
La riconnessione idraulica così realizzata, infatti, permetterà:

  • l’apertura progressiva dei Navigli per tratte;
  • l’utilizzo – anche dopo la riapertura complessiva dei navigli – come by-pass idraulico durante le operazioni di manutenzione dei Navigli con il canale messo in secca;
  • di portare in Darsena un ulteriore contributo irriguo disponibile per le aree agricole del sud milanese.

 
La seconda fase, invece, prevede la riapertura di cinque tratti in superficie, per complessivi 2.050 metri di lunghezza:

  1. via Melchiorre Gioia, da Cassina de’ Pomm a via Carissimi, lunghezza tratto circa 850 m, larghezza alveo 10,5 m;
  2. Conca dell’Incoronata, da viale Monte Grappa a via Castelfidardo, lunghezza tratto circa 230 m, larghezza alveo: 7  m;
  3. in corrispondenza dell’Università statale e del Politecnico, in via Francesco Sforza, da via Laghetto a corso di Porta Romana, lunghezza tratto circa 410 m, larghezza alveo: 7 m;
  4. in corrispondenza di piazza Vetra e della Basilica di San Lorenzo Maggiore, in via Molino delle Armi, da via Vettabbia a corso di Porta Ticinese, lunghezza tratto circa 300 m, larghezza alveo 7 m;
  5. in corrispondenza della Conca di Viarenna, da via Marco d’Oggiono alla Darsena, lunghezza tratto circa 260 m, larghezza alveo 12 m.