Urbanistica. Al via la demolizione dell’abitazione abusiva di via Andrea Ponti 7
Urbanistica. Al via la demolizione dell’abitazione abusiva di via Andrea Ponti 7

Tutte le notizie

Urbanistica

Al via la demolizione dell’abitazione abusiva di via Andrea Ponti 7

L’intervento dell’Amministrazione per sanare una situazione di degrado e ripristinare la legalità. Nel 2018 previsti ulteriori abbattimenti.

villa ponti

Milano, 20 novembre 2017 – È iniziata questa mattina la demolizione da parte dell’Amministrazione comunale di un’abitazione abusiva, realizzata da Domenico S. in un’area di proprietà privata in via Andrea Ponti 7, zona Ludovico il Moro. L’intervento è stato avviato alla presenza dell’Unità centrale informativa della Polizia Locale. 

Si tratta di una costruzione monopiano di circa 175 mq, il cui abbattimento è stato ordinato più volte negli anni, a partire dal 2003. L’area si trovava in una situazione di abbandono e sporcizia. La casa, suddivisa in due diversi appartamenti, aveva allacciamenti abusivi alla rete elettrica e alla rete idrica. Era stata realizzata anche una fossa biologica abusiva che scaricava direttamente nel terreno.

Al momento della demolizione, l’edificio era occupato da due famiglie di stranieri, che sono state allontanate dalla Polizia Locale.  In particolare, si tratta di una coppia di circa 45 anni e una famiglia composta da cinque persone, di cui due minori, che pagavano a Domenico S. un affitto. 
Nel giardino di fronte alla casa, oltre a due roulotte che fungevano da magazzini, sono state ritrovate anche una decina di bombole di gas che saranno ora correttamente smaltite.

“Come Assessorato all’Urbanistica – dichiara l’assessore Pierfrancesco Maran – abbiamo stanziato 1 milione e 200mila euro per un appalto triennale finalizzato alla demolizione coattiva degli abusi edilizi. Questo è il primo di una serie di interventi che realizzeremo nei prossimi mesi per ripristinare la legalità laddove i privati persistono nel non sanare situazioni abusive. L’Amministrazione, per motivi comprensibili, darà notizia degli interventi programmati solo una volta avviati”.

“Ci troviamo di fronte ad una situazione – aggiunge Carmela Rozza, assessore alla Sicurezza – che purtroppo abbiamo visto in altri casi: un italiano che non solo commette illecito, ma che sfrutta l’ignoranza di famiglie in stato di necessità per arricchirsi. Un’ignobile speculazione, non solo edilizia”. 
I costi dell’intervento, stimati in circa 14.200 euro, saranno addebitati al costruttore, mentre le aree, al termine della demolizione e della pulizia dell’area, saranno riconsegnate alla legittima proprietà, che dovrà predisporre i necessari interventi di recinzione e guardiania per impedire eventuali occupazioni e garantire una sistemazione adeguata sotto il profilo della sicurezza, igienico e del decoro urbano.