Sicurezza. "Io non rischio", sabato 14 in piazza del Cannone la campagna per le buone pratiche della Protezione Civile
Sicurezza. "Io non rischio", sabato 14 in piazza del Cannone la campagna per le buone pratiche della Protezione Civile

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"Io non rischio", sabato 14 in piazza del Cannone la campagna per le buone pratiche della Protezione Civile

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Milano, 13 ottobre 2017 – Il Comune di Milano e la Città Metropolitana, in contemporanea con altre città in tutta Italia, organizzano l’evento “Io non rischio”, campagna nazionale per le buone pratiche della Protezione Civile, che si terrà sabato 14 ottobre, dalle 10:00 alle 18:30 in Piazza del Cannone. 

I volontari della Protezione Civile, insieme al mondo della ricerca scientifica, allestiranno un punto informativo per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione legata al rischio sismico e al rischio alluvioni.

Fra le altre cose, verranno mostrate con dei pannelli informativi le zone di esondazione dei fiumi Lambro e Seveso sul territorio dell’area metropolitana e del Comune di Milano e verranno spiegati i comportamenti da tenere in caso di terremoti o alluvioni. 

I volontari accompagneranno i visitatori in un percorso legato alla conoscenza dei rischi specifici del territorio e alla memoria dei luoghi e mostreranno loro le attrezzature e i mezzi che vengono utilizzati in caso di emergenza. 

La campagna “Io non rischio”, giunta alla settima edizione, si arricchisce quest’anno di due cacce al tesoro, alle 11 e alle 16, all’interno del Parco Sempione.

“Io non rischio” è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica.

L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica.