Attive le misure di primo livello

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Attive le misure di primo livello

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Milano, 20 febbraio 2018 - Sono attive da oggi le misure di primo livello sancite dal Protocollo Aria della Regione Lombardia per il superamento nei giorni scorsi del limite di 50 microgrammi per metro cubo delle polveri sottili PM10 registrato dalle centraline ARPA nell'area urbana e metropolitana.

Sono interessati dal provvedimento di blocco i veicoli per trasporto persone alimentati a gasolio fino alla classe 4 compresa che non possono circolare tutti i giorni, festivi compresi, dalle 8:30 alle 18:30 e, sempre tutti i giorni, festivi compresi dalle 8:30 alle 12:30, i veicoli trasporto merci alimentati a gasolio fino alla classe 3 compresa. Sono vietati inoltre falò, barbecue, fuochi d'artificio, sistemi di riscaldamento a legna e stufe di classe energetica inferiore alle 3 stelle. La temperatura all'interno delle abitazioni deve essere regolata sui 19 gradi.

Le misure resteranno attive fino a quando ARPA certificherà l'abbassamento dei valori del PM10 per due giorni consecutivi sotto i 50 microgrammi.

OGGETTO: MISURE TEMPORANEE SINO AL 31 MARZO 2018 PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELL’ARIA ED IL CONTRASTO ALL’INQUINAMENTO LOCALE IN ATTUAZIONE DELLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA LOMBARDIA N. X/7095 DEL 18 SETTEMBRE 2017.

IL SINDACO

Premesso che al fine di garantire la tutela e la protezione della salute dei cittadini e dell’ambiente, Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, le Città Capoluogo di Provincia e i Comuni Lombardi sono da tempo impegnati in azioni per il miglioramento della qualità dell’aria attraverso la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera;

Considerato che sono emerse, da parte degli Enti Locali coinvolti da fenomeni di accumulo e di aumento delle emissioni inquinanti, esigenze di interventi ulteriori, aventi carattere locale e temporaneo, rispetto alle misure strutturali già in essere, ed è quindi stato chiesto a Regione Lombardia di svolgere un ruolo di regia e coordinamento nell’attuazione di tali misure temporanee locali, al fine di garantire omogeneità di interventi;

Visto l’Accordo di Programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano del 9 giugno 2017 (di seguito per brevità “Accordo di Programma di bacino padano”), sottoscritto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare con le Regioni Lombardia, Piemonte, Veneto e Emilia-Romagna, diretto ad assicurare la realizzazione coordinata e congiunta di misure addizionali di risanamento nell’ambito del processo cooperativo Stato-Regioni avviato per il rientro nei valori limite di qualità dell’aria anche al fine di evitare aggravamenti e sentenze di condanna in riferimento alle procedure di infrazione avviate dalla Commissione Europea e attualmente pendenti;

Considerato che tale Accordo di Programma di bacino padano prevede l’individuazione di misure nazionali e regionali in grado di intervenire sui principali settori emissivi e l’impegno, da parte delle Regioni firmatarie, di attuare le misure regionali di competenza;

Richiamato a tal proposito l’art. 2 dell’Accordo di Programma di bacino padano che individua gli impegni a carico delle Regioni firmatarie;

Rilevato che l’art. 2, lett. a) dell’Accordo di Programma di bacino padano individua quale periodo dell’anno per le limitazioni strutturali della circolazione quello compreso tra il 1° ottobre al 31 marzo di ogni anno;

Rilevato che con Deliberazione  n° X/7095 del 18.09.2017, Regione Lombardia ha dato attuazione a quanto previsto dal sopra richiamato art. 2 dell’Accordo di Programma prevedendo l’attivazione aggiuntiva di misure temporanee, omogenee nelle quattro Regioni del bacino padano, al verificarsi di condizioni di perdurante accumulo e aumento delle concentrazioni degli inquinanti correlate all’instaurarsi di condizioni meteo sfavorevoli alla loro dispersione;

Rilevato che è stato deliberato il periodo dal 1° ottobre al 31 marzo di ogni anno quale semestre di applicazione delle misure per il miglioramento dell’aria di cui al presente atto, in ragione dell’applicazione coordinata e congiunta dei provvedimenti di limitazione della circolazione con le altre Regioni del bacino padano previsto dall’Accordo di Programma;

Rilevato che, con la medesima deliberazione regionale, sono stati altresì determinati i criteri per l’individuazione e la gestione delle situazioni di perdurante accumulo degli inquinanti da applicare a partire dal 1° ottobre 2017 previa emanazione di ordinanza sindacale annuale attuativa di detta deliberazione;

Ritenuto di individuare il PM10 quale inquinante da monitorare ai fini dell’attivazione di misure temporanee, in quanto è l’inquinante più rappresentativo dei fenomeni di inquinamento secondario in ragione della sua natura chimico fisica;

Considerato che la citata D.G.R. n. 7095 del 18.09.2017 prevede due tipologie di misure per il miglioramento delle qualità dell’aria:
misure di tipo strutturale, la cui attuazione ed applicazione discende direttamente dal medesimo provvedimento regionale;
 misure temporanee omogenee nelle quattro Regioni del bacino padano, al verificarsi di condizioni di perdurante accumulo e aumento delle concentrazioni degli inquinanti correlate all’instaurarsi di condizioni meteo sfavorevoli alla loro dispersione, da attuare previa emanazione di ordinanza sindacale annuale da parte dei Comuni interessati;

Rilevato che il meccanismo di attivazione delle misure temporanee omogenee si articola su due livelli così individuati nella suddetta D.G.R.:
primo livello: attivato dopo 4 giorni consecutivi di superamento misurato nella stazione di riferimento del valore di 50 μg/m3 della concentrazione di PM10, sulla base della verifica effettuata nelle giornate di lunedì e giovedì (giornate di controllo) sui quattro giorni antecedenti. Le misure temporanee, da attivare entro il giorno successivo a quello di controllo (ovvero martedì e venerdì), restano in vigore fino al giorno di controllo successivo;
secondo livello: attivato dopo il 10° giorno di superamento consecutivo misurato nella stazione di riferimento del valore limite di 50 μg/m3 della concentrazione PM10, sulla base della verifica effettuata nelle giornate di lunedì e giovedì (giornate di controllo) sui 10 giorni antecedenti. Le misure temporanee, da attivare entro il giorno successivo a quello di controllo (ovvero martedì e venerdì), restano in vigore fino al giorno di controllo successivo;
 
Rilevato che per concentrazione di PM10 si intende la media aritmetica giornaliera, su base provinciale, dei valori registrati dalle stazioni di rilevamento attive con dati disponibili appartenenti al programma di valutazione, posizionate sul territorio delle singole province con esclusione delle stazioni classificate come industriali e delle stazioni poste in zona C – di montagna e in zona D – fondovalle;

Rilevato che le misure temporanee omogenee si attivano, con articolazione provinciale, per i Comuni interessati, in caso di superamento continuativo del limite giornaliero per il PM10 (50 μg/m3) come sopra indicato;

Rilevato che i dati monitorati e validati da ARPA Lombardia sono messi a disposizione  da Regione Lombardia attraverso un applicativo informatico pubblicato sul sito istituzionale di Regione Lombardia ed ARPA Lombardia. L’applicativo riporta, in particolare, la media per provincia dei dati di PM10 rilevati, il numero di giorni di superamento del limite giornaliero, la mappa dei Comuni aderenti, lo stato di attivazione delle misure temporanee e il rientro nei limiti.

Vista la nota trasmessa da Regione Lombardia ai Comuni della Regione, avente Prot. T1.2017.0054622 del 21.09.2017;

Visti gli artt. 6 e 7 del Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n° 285 e s.m.i. “Nuovo Codice della Strada”;

Vista la Legge Regionale n° 24/2006 recante "Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente" e la successiva Legge Regionale n° 38/2015 “Legge di semplificazione 2015 – Ambiti economico, sociale e territoriale”;

Viste le dd.GR n. 7635/2008, n. 9958/2009, n. 2578/2014, n. 5656/2016 e n. 7095/2017;

Visto il Decreto Legislativo 13 agosto 2010, n.155 “Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa.”

Visto l’art. 50 del Testo Unico sull'ordinamento degli Enti Locali adottato con Decreto Legislativo 18 Agosto 2000 n. 267;

Visto l'art. 44 dello Statuto del Comune di Milano;

ORDINA

dalla data di pubblicazione all’albo pretorio della presente ordinanza e sino al 31 Marzo 2018:

che  dopo 4 giorni consecutivi di superamento misurato nelle stazioni di riferimento del valore di 50 μg/m3 della concentrazione di PM10,  calcolato come meglio specificato nelle premesse, sulla base della verifica effettuata nelle giornate di lunedì e giovedì (giornate di controllo) sui quattro giorni antecedenti,  entreranno in vigore, entro il giorno successivo a quello di controllo (ovvero martedì e venerdì), le seguenti misure definite di 1° livello:

In aggiunta al divieto delle azioni previste dalla DGR n. 7635 dell’11 luglio 2008 e dalla D.G.R. n. 2578 del 31 ottobre 2014, verrà applicato il divieto di circolazione, dal lunedì alla domenica, per:

veicoli per trasporto persone alimentati a gasolio di classe emissiva fino ad Euro 4 compreso, dalle 8.30 alle 18.30;
veicoli per il trasporto cose alimentati a gasolio di classe emissiva fino ad Euro 3 compreso, dalle 8.30 alle 12.30. 

Si applicano le stesse deroghe ed esclusioni previste per le limitazioni strutturali invernali dall’Allegato 1 della D.G.R. n. X/7095 del 18.09.2017, che si riportano integralmente nel documento allegato alla presente ordinanza (ALLEGATO 1), con l’aggiunta dei veicoli speciali definiti dall’art. 54 lett. f), g) e n) del Codice della Strada, fatte salve le vigenti disposizioni comunali relative alle Zone a Traffico Limitato (ZTL) e alle modalità di carico-scarico;

divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle in base alla classificazione ambientale riportata in Allegato 2  alla D.G.R. n. 5656/2016, allegato alla presente Ordinanza (ALL. 2), fino all’approvazione ed entrata in vigore del decreto ministeriale previsto dall’articolo 290, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, nonché delle relative disposizioni attuative. I parametri individuati nel suddetto Allegato 2 ai fini della classificazione ambientale, quali: rendimento dell’apparecchio e concentrazioni di particolato primario, carbonio organico totale, ossidi di azoto e monossido di carbonio, sono indicati dal costruttore dell’impianto a biomassa legnosa nella Dichiarazione delle Prestazioni Ambientali o nell’Attestato di Certificazione. Laddove tali documenti non fossero presenti all’atto di acquisto, i costruttori metteranno a disposizione l’informazione anche tramite il proprio sito internet;

divieto per qualsiasi tipologia (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, etc…), di combustioni all’aperto;

riduzione di 1 grado centigrado del valore massimo delle temperature dell’aria nelle unità immobiliari di cui all’art. 4, c.1, lett. b) del D.P.R. n. 412/1993 e nei locali interni di esercizi commerciali appartenenti alla categoria E.5 di cui all’art. 3 del D.P.R. n. 412/1993, passando da 20°C a 19°C con tolleranza di 2°C.
Per quanto concerne le disposizioni di cui al punto d) fanno eccezione gli edifici rientranti nelle categorie di cui all’art. 3 del medesimo D.P.R. di seguito indicate:
E.1(3) edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari;
E.3 edifici adibiti ad ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili: ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani o disabili nonché le strutture protette per l’assistenza ed il recupero dei tossicodipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali e a centri per anziani;
E.6 edifici adibiti ad attività sportive: E.6(1) piscine, saune e assimilabili; E.6(2) palestre e assimilabili; E.6(3) servizi di supporto alle attività sportive;
E.7 edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili, ivi compresi gli asili nido;
divieto generalizzato ed esteso per tutti i veicoli di fermarsi e di sostare con il motore acceso;
divieto di spandimento dei liquami zootecnici. 

Le suddette misure di 1° livello restano in vigore fino al giorno di controllo successivo.

Che dopo il 10° giorno di superamento consecutivo misurato nelle stazioni di riferimento del valore limite di 50 μg/m3 della concentrazione PM10, calcolato come meglio specificato nelle premesse, sulla base della verifica effettuata nelle giornate di lunedì e giovedì (giornate di controllo) sui 10 giorni antecedenti, entreranno in vigore, entro il giorno successivo a quello di controllo (ovvero martedì e venerdì), le seguenti misure omogenee e temporanee, definite di 2° livello:

2.1    Si applicano tutte le prescrizioni e divieti indicati al precedente punto 1) da a) a f) con le seguenti estensioni:

divieto di circolazione, dal lunedì alla domenica, oltre che per i veicoli per trasporto persone alimentati a gasolio di classe emissiva fino ad Euro 4 compreso, dalle 8.30 alle 18.30, anche per:

veicoli per il trasporto cose alimentati a gasolio di classe emissiva fino ad Euro 3 compreso, dalle 8.30 alle 18.30. 
veicoli trasporto cose alimentati a gasolio di classe emissiva Euro 4, dalle 08.30 alle 12.30.

Si applicano le stesse deroghe, esclusioni ed ambito di applicazione richiamati al punto 1.a) ed indicati nel documento allegato alla presente ordinanza (ALLEGATO 1);

divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle in base alla classificazione ambientale riportata in Allegato 2  alla D.G.R. n. 5656/2016, allegato alla presente Ordinanza (ALLEGATO 2), fino all’approvazione ed entrata in vigore del decreto ministeriale previsto dall’articolo 290, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, nonché delle relative disposizioni attuative. I parametri individuati nel suddetto Allegato 2 ai fini della classificazione ambientale, quali: rendimento dell’apparecchio e concentrazioni di particolato primario, carbonio organico totale, ossidi di azoto e monossido di carbonio, sono indicati dal costruttore dell’impianto a biomassa legnosa nella Dichiarazione delle Prestazioni Ambientali o nell’Attestato di Certificazione. Laddove tali documenti non fossero presenti all’atto di acquisto, i costruttori metteranno a disposizione l’informazione anche tramite il proprio sito internet.

Le suddette misure di 2° livello restano in vigore fino al giorno di controllo successivo.

AVVERTE CHE

l’inosservanza delle misure di cui ai punti a) e g) sarà punita ai sensi dell’art. 6 e dell'art. 7, comma 13 bis, del D. Lgs. 285/92 e s.m.i;

l’inosservanza dei restanti divieti e prescrizioni di cui altre lettere b), c), d), e), f) e h) sarà punita, salvo diversa disposizione di legge, ai sensi dell’art. 7 bis del D.Lgs. 267/2000 con una sanzione pecuniaria amministrativa fino ad un massimo di euro 500,00, con applicazione dell’art. 16 della Legge 689/1981;

i veicoli derogati e comunque non soggetti ai divieti della presente ordinanza sono tenuti al rispetto delle discipline viabilistiche vigenti sul territorio del Comune di Milano, la cui violazione sarà sanzionata ai sensi del D. Lgs. 30 aprile 1992 n° 285 e s.m.i. (Nuovo Codice della Strada).

AVVISA CHE 

Se nelle giornate di controllo di lunedì e giovedì l'analisi dei dati della stazione di riferimento porta ad una variazione in aumento del livello esistente (ossia da nessuna allerta al primo livello e dal primo livello al secondo livello), ma le previsioni meteorologiche e di qualità dell’aria prevedono per il giorno in corso e per il giorno successivo condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti, le misure relative al nuovo livello, inteso sia come primo che come secondo, NON si attivano e rimane valido il livello in vigore fino alla successiva giornata di controllo, come da indicazione fornita dall’applicativo della Regione, meglio specificato in premessa, di cui sarà data adeguata comunicazione a cittadini mediante il sito internet comunale e comunicati stampa.

Il RIENTRO da un livello di criticità qualunque esso sia (primo o secondo livello) avviene se, sulla base della verifica effettuata nelle giornate di controllo di lunedì e giovedì sui dati delle stazioni di riferimento, si realizza una delle due seguenti condizioni:
1) la concentrazione del giorno precedente il giorno di controllo è misurata al di sotto del valore limite di 50 μg/m3 e le previsioni meteorologiche e di qualità dell'aria prevedono per il giorno in corso ed il giorno successivo condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti;
2) si osservano due giorni consecutivi di concentrazione misurata al di sotto del valore limite di 50 μg/m3 nei quattro giorni precedenti al giorno di controllo.

Il rientro dall’applicazione delle misure di primo e di secondo livello, come da indicazione fornita dall’applicativo della Regione, meglio specificato in premessa, di cui sarà data adeguata comunicazione a cittadini mediante il sito internet comunale e comunicati stampa, ha effetto a partire dal giorno successivo a quello di controllo.

La presente Ordinanza diverrà immediatamente esecutiva con la pubblicazione all’Albo Pretorio e ne sarà data ampia diffusione mediante il sito internet comunale, comunicati stampa ai quotidiani, e con ogni mezzo a disposizione.

I1 Corpo di Polizia Locale curerà l'osservanza delle presenti prescrizioni coadiuvato, se del caso, da tecnici abilitati, potenziando i relativi controlli con particolare riguardo al rispetto dei divieti di limitazione della circolazione veicolare, all’ utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa, alle combustioni all’aperto e al divieto di spandimento dei liquami.

Avverso il presente provvedimento è ammesso:

ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia entro i termini previsti dal D. Lgs. n° 104/2010 e s.m.i.;
ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ai sensi del D.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199, entro 120 giorni.

Tutti i termini di impugnazione decorrono dalla pubblicazione del presente provvedimento all’albo pretorio.


    IL SINDACO

Le DGR n. 7635 dell’11 luglio 2008 e n. 2578 del 31 ottobre 2014 prevedono le seguenti modalità di limitazione della circolazione:

AUTOVEICOLI: nelle giornate dal lunedì al venerdì, escluse quelle festive infrasettimanali, dalle 7.30 alle 19.30, non possono circolare:
gli autoveicoli a benzina Euro 0 (anche detti pre-Euro 1);
gli autoveicoli diesel (cioè alimentati a gasolio) Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 (omologati ai sensi della direttiva 91/542/CEE, o 96/1/CEE, riga B, oppure omologati ai sensi delle direttive da 94/12/CEE a 96/69/CE ovvero 98/77/CE).
MOTOVEICOLI: 
per motoveicoli e ciclomotori a due tempi Euro 0, è vigente fermo permanente della circolazione in tutte le zone del territorio regionale (A1, A2, B, C1 e C2), da lunedì a domenica, dalle 00,00 alle 24,00;
per motoveicoli e ciclomotori a due tempi Euro 1, è previsto il fermo della circolazione nelle giornate dal lunedì al venerdì, escluse quelle festive infrasettimanali, dalle 7.30 alle 19.30;
AUTOBUS M3 del Trasporto Pubblico Locale (TPL): è vigente il fermo permanente degli autobus M3 di classe Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 diesel, da lunedì alla domenica dalle 00.00 alle 24.00 su tutto il territorio regionale.

OGGETTO: MISURE TEMPORANEE SINO AL 31 MARZO 2018 PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELL’ARIA ED IL CONTRASTO ALL’INQUINAMENTO LOCALE IN ATTUAZIONE DELLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA LOMBARDIA N. X/7095 DEL 18 SETTEMBRE 2017.

IL SINDACO

Premesso che al fine di garantire la tutela e la protezione della salute dei cittadini e dell’ambiente, Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, le Città Capoluogo di Provincia e i Comuni Lombardi sono da tempo impegnati in azioni per il miglioramento della qualità dell’aria attraverso la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera;

Considerato che sono emerse, da parte degli Enti Locali coinvolti da fenomeni di accumulo e di aumento delle emissioni inquinanti, esigenze di interventi ulteriori, aventi carattere locale e temporaneo, rispetto alle misure strutturali già in essere, ed è quindi stato chiesto a Regione Lombardia di svolgere un ruolo di regia e coordinamento nell’attuazione di tali misure temporanee locali, al fine di garantire omogeneità di interventi;

Visto l’Accordo di Programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano del 9 giugno 2017 (di seguito per brevità “Accordo di Programma di bacino padano”), sottoscritto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare con le Regioni Lombardia, Piemonte, Veneto e Emilia-Romagna, diretto ad assicurare la realizzazione coordinata e congiunta di misure addizionali di risanamento nell’ambito del processo cooperativo Stato-Regioni avviato per il rientro nei valori limite di qualità dell’aria anche al fine di evitare aggravamenti e sentenze di condanna in riferimento alle procedure di infrazione avviate dalla Commissione Europea e attualmente pendenti;

Considerato che tale Accordo di Programma di bacino padano prevede l’individuazione di misure nazionali e regionali in grado di intervenire sui principali settori emissivi e l’impegno, da parte delle Regioni firmatarie, di attuare le misure regionali di competenza;

Richiamato a tal proposito l’art. 2 dell’Accordo di Programma di bacino padano che individua gli impegni a carico delle Regioni firmatarie;

Rilevato che l’art. 2, lett. a) dell’Accordo di Programma di bacino padano individua quale periodo dell’anno per le limitazioni strutturali della circolazione quello compreso tra il 1° ottobre al 31 marzo di ogni anno;

Rilevato che con Deliberazione  n° X/7095 del 18.09.2017, Regione Lombardia ha dato attuazione a quanto previsto dal sopra richiamato art. 2 dell’Accordo di Programma prevedendo l’attivazione aggiuntiva di misure temporanee, omogenee nelle quattro Regioni del bacino padano, al verificarsi di condizioni di perdurante accumulo e aumento delle concentrazioni degli inquinanti correlate all’instaurarsi di condizioni meteo sfavorevoli alla loro dispersione;

Rilevato che è stato deliberato il periodo dal 1° ottobre al 31 marzo di ogni anno quale semestre di applicazione delle misure per il miglioramento dell’aria di cui al presente atto, in ragione dell’applicazione coordinata e congiunta dei provvedimenti di limitazione della circolazione con le altre Regioni del bacino padano previsto dall’Accordo di Programma;

Rilevato che, con la medesima deliberazione regionale, sono stati altresì determinati i criteri per l’individuazione e la gestione delle situazioni di perdurante accumulo degli inquinanti da applicare a partire dal 1° ottobre 2017 previa emanazione di ordinanza sindacale annuale attuativa di detta deliberazione;

Ritenuto di individuare il PM10 quale inquinante da monitorare ai fini dell’attivazione di misure temporanee, in quanto è l’inquinante più rappresentativo dei fenomeni di inquinamento secondario in ragione della sua natura chimico fisica;

Considerato che la citata D.G.R. n. 7095 del 18.09.2017 prevede due tipologie di misure per il miglioramento delle qualità dell’aria:
misure di tipo strutturale, la cui attuazione ed applicazione discende direttamente dal medesimo provvedimento regionale;
 misure temporanee omogenee nelle quattro Regioni del bacino padano, al verificarsi di condizioni di perdurante accumulo e aumento delle concentrazioni degli inquinanti correlate all’instaurarsi di condizioni meteo sfavorevoli alla loro dispersione, da attuare previa emanazione di ordinanza sindacale annuale da parte dei Comuni interessati;

Rilevato che il meccanismo di attivazione delle misure temporanee omogenee si articola su due livelli così individuati nella suddetta D.G.R.:
primo livello: attivato dopo 4 giorni consecutivi di superamento misurato nella stazione di riferimento del valore di 50 μg/m3 della concentrazione di PM10, sulla base della verifica effettuata nelle giornate di lunedì e giovedì (giornate di controllo) sui quattro giorni antecedenti. Le misure temporanee, da attivare entro il giorno successivo a quello di controllo (ovvero martedì e venerdì), restano in vigore fino al giorno di controllo successivo;
secondo livello: attivato dopo il 10° giorno di superamento consecutivo misurato nella stazione di riferimento del valore limite di 50 μg/m3 della concentrazione PM10, sulla base della verifica effettuata nelle giornate di lunedì e giovedì (giornate di controllo) sui 10 giorni antecedenti. Le misure temporanee, da attivare entro il giorno successivo a quello di controllo (ovvero martedì e venerdì), restano in vigore fino al giorno di controllo successivo;
 
Rilevato che per concentrazione di PM10 si intende la media aritmetica giornaliera, su base provinciale, dei valori registrati dalle stazioni di rilevamento attive con dati disponibili appartenenti al programma di valutazione, posizionate sul territorio delle singole province con esclusione delle stazioni classificate come industriali e delle stazioni poste in zona C – di montagna e in zona D – fondovalle;

Rilevato che le misure temporanee omogenee si attivano, con articolazione provinciale, per i Comuni interessati, in caso di superamento continuativo del limite giornaliero per il PM10 (50 μg/m3) come sopra indicato;

Rilevato che i dati monitorati e validati da ARPA Lombardia sono messi a disposizione  da Regione Lombardia attraverso un applicativo informatico pubblicato sul sito istituzionale di Regione Lombardia ed ARPA Lombardia. L’applicativo riporta, in particolare, la media per provincia dei dati di PM10 rilevati, il numero di giorni di superamento del limite giornaliero, la mappa dei Comuni aderenti, lo stato di attivazione delle misure temporanee e il rientro nei limiti.

Vista la nota trasmessa da Regione Lombardia ai Comuni della Regione, avente Prot. T1.2017.0054622 del 21.09.2017;

Visti gli artt. 6 e 7 del Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n° 285 e s.m.i. “Nuovo Codice della Strada”;

Vista la Legge Regionale n° 24/2006 recante "Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente" e la successiva Legge Regionale n° 38/2015 “Legge di semplificazione 2015 – Ambiti economico, sociale e territoriale”;

Viste le dd.GR n. 7635/2008, n. 9958/2009, n. 2578/2014, n. 5656/2016 e n. 7095/2017;

Visto il Decreto Legislativo 13 agosto 2010, n.155 “Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa.”

Visto l’art. 50 del Testo Unico sull'ordinamento degli Enti Locali adottato con Decreto Legislativo 18 Agosto 2000 n. 267;

Visto l'art. 44 dello Statuto del Comune di Milano;

ORDINA

dalla data di pubblicazione all’albo pretorio della presente ordinanza e sino al 31 Marzo 2018:

che  dopo 4 giorni consecutivi di superamento misurato nelle stazioni di riferimento del valore di 50 μg/m3 della concentrazione di PM10,  calcolato come meglio specificato nelle premesse, sulla base della verifica effettuata nelle giornate di lunedì e giovedì (giornate di controllo) sui quattro giorni antecedenti,  entreranno in vigore, entro il giorno successivo a quello di controllo (ovvero martedì e venerdì), le seguenti misure definite di 1° livello:

In aggiunta al divieto delle azioni previste dalla DGR n. 7635 dell’11 luglio 2008 e dalla D.G.R. n. 2578 del 31 ottobre 2014, verrà applicato il divieto di circolazione, dal lunedì alla domenica, per:

veicoli per trasporto persone alimentati a gasolio di classe emissiva fino ad Euro 4 compreso, dalle 8.30 alle 18.30;
veicoli per il trasporto cose alimentati a gasolio di classe emissiva fino ad Euro 3 compreso, dalle 8.30 alle 12.30. 

Si applicano le stesse deroghe ed esclusioni previste per le limitazioni strutturali invernali dall’Allegato 1 della D.G.R. n. X/7095 del 18.09.2017, che si riportano integralmente nel documento allegato alla presente ordinanza (ALLEGATO 1), con l’aggiunta dei veicoli speciali definiti dall’art. 54 lett. f), g) e n) del Codice della Strada, fatte salve le vigenti disposizioni comunali relative alle Zone a Traffico Limitato (ZTL) e alle modalità di carico-scarico;

divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle in base alla classificazione ambientale riportata in Allegato 2  alla D.G.R. n. 5656/2016, allegato alla presente Ordinanza (ALL. 2), fino all’approvazione ed entrata in vigore del decreto ministeriale previsto dall’articolo 290, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, nonché delle relative disposizioni attuative. I parametri individuati nel suddetto Allegato 2 ai fini della classificazione ambientale, quali: rendimento dell’apparecchio e concentrazioni di particolato primario, carbonio organico totale, ossidi di azoto e monossido di carbonio, sono indicati dal costruttore dell’impianto a biomassa legnosa nella Dichiarazione delle Prestazioni Ambientali o nell’Attestato di Certificazione. Laddove tali documenti non fossero presenti all’atto di acquisto, i costruttori metteranno a disposizione l’informazione anche tramite il proprio sito internet;

divieto per qualsiasi tipologia (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, etc…), di combustioni all’aperto;

riduzione di 1 grado centigrado del valore massimo delle temperature dell’aria nelle unità immobiliari di cui all’art. 4, c.1, lett. b) del D.P.R. n. 412/1993 e nei locali interni di esercizi commerciali appartenenti alla categoria E.5 di cui all’art. 3 del D.P.R. n. 412/1993, passando da 20°C a 19°C con tolleranza di 2°C.
Per quanto concerne le disposizioni di cui al punto d) fanno eccezione gli edifici rientranti nelle categorie di cui all’art. 3 del medesimo D.P.R. di seguito indicate:
E.1(3) edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari;
E.3 edifici adibiti ad ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili: ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani o disabili nonché le strutture protette per l’assistenza ed il recupero dei tossicodipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali e a centri per anziani;
E.6 edifici adibiti ad attività sportive: E.6(1) piscine, saune e assimilabili; E.6(2) palestre e assimilabili; E.6(3) servizi di supporto alle attività sportive;
E.7 edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili, ivi compresi gli asili nido;
divieto generalizzato ed esteso per tutti i veicoli di fermarsi e di sostare con il motore acceso;
divieto di spandimento dei liquami zootecnici. 

Le suddette misure di 1° livello restano in vigore fino al giorno di controllo successivo.

Che dopo il 10° giorno di superamento consecutivo misurato nelle stazioni di riferimento del valore limite di 50 μg/m3 della concentrazione PM10, calcolato come meglio specificato nelle premesse, sulla base della verifica effettuata nelle giornate di lunedì e giovedì (giornate di controllo) sui 10 giorni antecedenti, entreranno in vigore, entro il giorno successivo a quello di controllo (ovvero martedì e venerdì), le seguenti misure omogenee e temporanee, definite di 2° livello:

2.1    Si applicano tutte le prescrizioni e divieti indicati al precedente punto 1) da a) a f) con le seguenti estensioni:

divieto di circolazione, dal lunedì alla domenica, oltre che per i veicoli per trasporto persone alimentati a gasolio di classe emissiva fino ad Euro 4 compreso, dalle 8.30 alle 18.30, anche per:

veicoli per il trasporto cose alimentati a gasolio di classe emissiva fino ad Euro 3 compreso, dalle 8.30 alle 18.30. 
veicoli trasporto cose alimentati a gasolio di classe emissiva Euro 4, dalle 08.30 alle 12.30.

Si applicano le stesse deroghe, esclusioni ed ambito di applicazione richiamati al punto 1.a) ed indicati nel documento allegato alla presente ordinanza (ALLEGATO 1);

divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle in base alla classificazione ambientale riportata in Allegato 2  alla D.G.R. n. 5656/2016, allegato alla presente Ordinanza (ALLEGATO 2), fino all’approvazione ed entrata in vigore del decreto ministeriale previsto dall’articolo 290, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, nonché delle relative disposizioni attuative. I parametri individuati nel suddetto Allegato 2 ai fini della classificazione ambientale, quali: rendimento dell’apparecchio e concentrazioni di particolato primario, carbonio organico totale, ossidi di azoto e monossido di carbonio, sono indicati dal costruttore dell’impianto a biomassa legnosa nella Dichiarazione delle Prestazioni Ambientali o nell’Attestato di Certificazione. Laddove tali documenti non fossero presenti all’atto di acquisto, i costruttori metteranno a disposizione l’informazione anche tramite il proprio sito internet.

Le suddette misure di 2° livello restano in vigore fino al giorno di controllo successivo.

AVVERTE CHE

l’inosservanza delle misure di cui ai punti a) e g) sarà punita ai sensi dell’art. 6 e dell'art. 7, comma 13 bis, del D. Lgs. 285/92 e s.m.i;

l’inosservanza dei restanti divieti e prescrizioni di cui altre lettere b), c), d), e), f) e h) sarà punita, salvo diversa disposizione di legge, ai sensi dell’art. 7 bis del D.Lgs. 267/2000 con una sanzione pecuniaria amministrativa fino ad un massimo di euro 500,00, con applicazione dell’art. 16 della Legge 689/1981;

i veicoli derogati e comunque non soggetti ai divieti della presente ordinanza sono tenuti al rispetto delle discipline viabilistiche vigenti sul territorio del Comune di Milano, la cui violazione sarà sanzionata ai sensi del D. Lgs. 30 aprile 1992 n° 285 e s.m.i. (Nuovo Codice della Strada).

AVVISA CHE 

Se nelle giornate di controllo di lunedì e giovedì l'analisi dei dati della stazione di riferimento porta ad una variazione in aumento del livello esistente (ossia da nessuna allerta al primo livello e dal primo livello al secondo livello), ma le previsioni meteorologiche e di qualità dell’aria prevedono per il giorno in corso e per il giorno successivo condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti, le misure relative al nuovo livello, inteso sia come primo che come secondo, NON si attivano e rimane valido il livello in vigore fino alla successiva giornata di controllo, come da indicazione fornita dall’applicativo della Regione, meglio specificato in premessa, di cui sarà data adeguata comunicazione a cittadini mediante il sito internet comunale e comunicati stampa.

Il RIENTRO da un livello di criticità qualunque esso sia (primo o secondo livello) avviene se, sulla base della verifica effettuata nelle giornate di controllo di lunedì e giovedì sui dati delle stazioni di riferimento, si realizza una delle due seguenti condizioni:
1) la concentrazione del giorno precedente il giorno di controllo è misurata al di sotto del valore limite di 50 μg/m3 e le previsioni meteorologiche e di qualità dell'aria prevedono per il giorno in corso ed il giorno successivo condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti;
2) si osservano due giorni consecutivi di concentrazione misurata al di sotto del valore limite di 50 μg/m3 nei quattro giorni precedenti al giorno di controllo.

Il rientro dall’applicazione delle misure di primo e di secondo livello, come da indicazione fornita dall’applicativo della Regione, meglio specificato in premessa, di cui sarà data adeguata comunicazione a cittadini mediante il sito internet comunale e comunicati stampa, ha effetto a partire dal giorno successivo a quello di controllo.

La presente Ordinanza diverrà immediatamente esecutiva con la pubblicazione all’Albo Pretorio e ne sarà data ampia diffusione mediante il sito internet comunale, comunicati stampa ai quotidiani, e con ogni mezzo a disposizione.

I1 Corpo di Polizia Locale curerà l'osservanza delle presenti prescrizioni coadiuvato, se del caso, da tecnici abilitati, potenziando i relativi controlli con particolare riguardo al rispetto dei divieti di limitazione della circolazione veicolare, all’ utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa, alle combustioni all’aperto e al divieto di spandimento dei liquami.

Avverso il presente provvedimento è ammesso:

ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia entro i termini previsti dal D. Lgs. n° 104/2010 e s.m.i.;
ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ai sensi del D.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199, entro 120 giorni.

Tutti i termini di impugnazione decorrono dalla pubblicazione del presente provvedimento all’albo pretorio.


    IL SINDACO

Le DGR n. 7635 dell’11 luglio 2008 e n. 2578 del 31 ottobre 2014 prevedono le seguenti modalità di limitazione della circolazione:

AUTOVEICOLI: nelle giornate dal lunedì al venerdì, escluse quelle festive infrasettimanali, dalle 7.30 alle 19.30, non possono circolare:
gli autoveicoli a benzina Euro 0 (anche detti pre-Euro 1);
gli autoveicoli diesel (cioè alimentati a gasolio) Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 (omologati ai sensi della direttiva 91/542/CEE, o 96/1/CEE, riga B, oppure omologati ai sensi delle direttive da 94/12/CEE a 96/69/CE ovvero 98/77/CE).
MOTOVEICOLI: 
per motoveicoli e ciclomotori a due tempi Euro 0, è vigente fermo permanente della circolazione in tutte le zone del territorio regionale (A1, A2, B, C1 e C2), da lunedì a domenica, dalle 00,00 alle 24,00;
per motoveicoli e ciclomotori a due tempi Euro 1, è previsto il fermo della circolazione nelle giornate dal lunedì al venerdì, escluse quelle festive infrasettimanali, dalle 7.30 alle 19.30;
AUTOBUS M3 del Trasporto Pubblico Locale (TPL): è vigente il fermo permanente degli autobus M3 di classe Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 diesel, da lunedì alla domenica dalle 00.00 alle 24.00 su tutto il territorio regionale.