Nuova illuminazione degli esterni e delle vetrate
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Duomo di Milano

Nuova illuminazione degli esterni e delle vetrate

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Milano, 22 dicembre 2016 - Un nuovo traguardo sul cammino della Veneranda Fabbrica, nel solco di un impegno preso con tutti i milanesi, fedeli e visitatori provenienti da tutto il mondo che ogni anno giungono in città.
 
A partire dalla sera di venerdì 23 dicembre, la Madonnina, la facciata e le vetrate del Duomo si vestiranno di rinnovato splendore, grazie alla nuova illuminazione. Dopo aver inaugurato il nuovo impianto di illuminazione interno al Monumento il 1 maggio 2015, in occasione dell’avvio del semestre di Expo, che ha rivelato una Cattedrale mai vista prima d’ora, la Veneranda Fabbrica, grazie all’utilizzo delle più avanzate tecnologie, prosegue il suo impegno, e dà nuova luce al monumento.
Un’opera di grande impatto e di straordinaria importanza che la Fabbrica ha deciso di portare avanti con senso di responsabilità e nel nome di tutti i milanesi che guardano alla luce del Duomo come un elemento imprescindibile che ne scandisce ogni momento della propria vita.
 
Il progetto definitivo, affidato dal Consiglio d’Amministrazione all’Ing. Pietro Palladino, dello Studio Ferrara Palladino e associati, già progettista del vecchio impianto esterno e dell’illuminazione interna al Monumento, è stato consegnato e approvato in Soprintendenza alla fine di aprile 2016.
Un lavoro al quale il Comune di Milano in collaborazione con A2A, ha deciso di partecipare attivamente in particolare per l’illuminazione della facciata, un obiettivo felicemente raggiunto per la vigilia di Natale.
 
«Era impensabile che per Natale la Veneranda Fabbrica del Duomo non pensasse a un dono per la città ed in particolare per tutti i milanesi che da sempre sono al suo fianco per incidere nel marmo del Monumento questo infinito cammino di popolo. La passione bruciante per la cattedrale ci ha permesso oggi di dare un segno tangibile del lavoro dei nostri Grandi Cantieri: sotto lo sguardo del mondo, il Duomo si rivestirà di nuova luce. Un gesto che vuole essere innanzitutto un grande messaggio di pace e di speranza in un contesto internazionale difficile e conflittuale: non è un caso che la Fabbrica abbia fortemente voluto partire dalla nuova illuminazione della Madonnina, che dal 1774 veglia su Milano, potente segno di protezione per tutti coloro che la contemplano dalla sommità della Guglia Maggiore» - sono le parole del Presidente della Veneranda Fabbrica Mons. Gianantonio Borgonovo.

«Siamo orgogliosi di aver partecipato, grazie anche alla grande collaborazione di A2a, a dare nuova luce al Duomo, la cattedrale nella quale tutti a Milanesi si riconoscono. Stiamo cambiando le luci della città usando i led che sono più efficienti, non potevamo tralasciare il più importante e simbolico dei monumenti.  Davanti alla sua bellissima facciata tutti, almeno una volta, hanno dato appuntamento a un compagno di scuola, un amico, un parente, il primo amore: da oggi è ancora di più un punto di riferimento per tutti» dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano.

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«La parola ‘impossibile’ non esiste in Duomo. È sufficiente guardare la Cattedrale, con le sue 3.400 statue e le sue 135 guglie per pensare alle generazioni che si sono avvicendate di secolo in secolo per realizzare tutto questo e che hanno saputo rendere possibile ciò che prima sembrava impossibile. Con rigore e determinazione, ma soprattutto con immenso rispetto per quanto portato a compimento da chi ci ha preceduto nel tempo, come dei medici che operano un trapianto, siamo intervenuti con energica delicatezza per il rifacimento dell’illuminazione della Madonnina, della facciata e delle vetrate. Gli operai ‘rocciatori’ della Fabbrica hanno realizzato ancora una volta l’impossibile: in Duomo non esistono vie banali, bisogna avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità ed è ciò che abbiamo fatto, mettendoci al servizio del Monumento per permettere a chiunque lo contempli di portare a casa dentro di sé una parte della cattedrale» - commenta l’Ing. Pietro Palladino, progettista del nuovo impianto di illuminazione del Monumento.
 
Per la nuova illuminazione della facciata, sono stati previsti in totale 56 proiettori a fascio strettissimo (6°), divisi in 2 batterie da 28 proiettori ciascuna. Gli apparecchi sono installati in posizione defilata sugli alti cornicioni dei palazzi a lato, in modo da evitare fenomeni di abbagliamento. Per non alterare gli equilibri luminosi all’interno della piazza, i valori di illuminamento sono stati mantenuti nell’ordine dei 100lx medi. Per il corretto puntamento dei proiettori, la sagoma della facciata è stata virtualmente divisa in 24 “settori” all’interno dei quali sono stati individuati i punti di proiezione di ciascun apparecchio. In questo modo, in fase di installazione, è stato possibile orientarli in maniera efficace.