Fondi per il recupero di 700 sfitti, la riqualificazione delle vie Cilea e San Bernardo, la conversione delle ultime centrali a gasolio
Fondi per il recupero di 700 sfitti, la riqualificazione delle vie Cilea e San Bernardo, la conversione delle ultime centrali a gasolio

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Fondi per il recupero di 700 sfitti, la riqualificazione delle vie Cilea e San Bernardo, la conversione delle ultime centrali a gasolio

Circa 24 milioni di euro per gli alloggi comunali e le manutenzioni. Altri 9,5 per i complessi al Gallaratese e Chiaravalle. Circa 4 milioni per il passaggio dal gasolio a metano

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Milano, 13 dicembre 2016 - L’impegno dell’Amministrazione per la riqualificazione del patrimonio residenziale pubblico, inserito nel ‘Piano periferie’, si conferma con l’approvazione da parte della Giunta di importanti interventi interamente finanziati con risorse comunali. I provvedimenti interesseranno oltre 700 alloggi di proprietà comunale su tutto il territorio, gli stabili comunali delle vie San Bernardo e Cilea, le ultime centrali termiche a gasolio che verranno convertite a metano. 

Via San Bernardo

Il primo intervento, del valore di 4,5 milioni di euro, chiuderà il processo di risanamento energetico nel complesso di edilizia residenziale pubblica di Chiaravalle: per i 66 alloggi di via San Bernardo i lavori riguarderanno, infatti, l’isolamento termico esterno di pareti e sottotetto, la sanificazione e la sostituzione dei serramenti dei locali adibiti a centrali termiche (compresa la realizzazione di una linea di alimentazione a gas metano), l’installazione di un impianto fotovoltaico e di pannelli solari termici e, per quanto riguarda i singoli alloggi, la sostituzione di porte d’ingresso, infissi e cassonetti, l’installazione di zanzariere e di sistemi di oscuramento regolabili sugli infissi di facciata nonché di tende verticali sui balconi. Un progetto inserito nel programma europeo Sharing Cities (al termine dei lavori è previsto un parziale rimborso dei fondi investiti da parte della Comunità europea) che punta alla creazione di modelli di quartiere ‘intelligenti’ proprio attraverso piani di riqualificazione energetica per edifici pubblici e privati, e che si candida a funzionare anche da volano innovativo per l’intera città.

Via Cilea

Quanto al complesso di via Cilea - due torri di 15 piani l’una, per un totale di 250 alloggi - si tratta di un intervento del valore di 5 milioni di euro, deciso in seguito alle segnalazioni di priorità indicate al Comune e raccolte da MM Spa. Il progetto riguarda le parti comuni e, oltre alla realizzazione di un locale per il deposito dei rifiuti, punta al risanamento delle pareti esterne, delle coperture e degli impianti (compresa la messa a norma dell’edificio rispetto alle prescrizioni anti-incendio), in modo da rispondere alle normative vigenti e migliorarne la fruibilità.

Per entrambi gli interventi, l’approvazione da parte della Giunta sarà seguita dalle rispettive progettazioni esecutive, dai Bandi di gara e dalle aggiudicazioni; i lavori potrebbero partire tra il secondo semestre del 2017 e l’inizio del 2018.

Le centrali termiche

Un terzo provvedimento riguarda poi il completamento della conversione delle centrali termiche da gasolio a metano, nell’ambito del progetto che punta a raggiungere la totale copertura con sistemi ‘oil free’ negli edifici pubblici. L’obiettivo è incrementare il livello di efficienza e il processo di svecchiamento dell’apparecchiatura impiantistica.

Le centrali interessate sono 30, le ultime rimaste ancora a gasolio e distribuite in tutti i quartieri Erp (eccetto Quarto Oggiaro che sarà oggetto di un intervento ad hoc di allacciamento ad una rete di teleriscaldamento, a carico di MM Spa). I lavori di conversione, che partiranno il prossimo aprile con un finanziamento previsto di 3,750 milioni di euro, definiranno un quadro impiantistico totalmente ‘oil free’: a partire dalla stagione 2017/2018, infatti, il 72% delle centrali sarà alimentato a metano, il 27% attraverso il teleriscaldamento, l’1% a pellet. Nessuna a gasolio.

Zero case vuote

Il programma di finanziamento delle politiche per la casa prosegue con altri tre provvedimenti - due del valore di 9,450 milioni l’uno, di 5 milioni il terzo - che rientrano nel piano ‘Zero case vuote’ messo a punto dal Comune insieme ad MM Spa.

I provvedimenti serviranno a finanziare il recupero di altri 710 alloggi pubblici sfitti, distribuiti a raggiera in tutta Milano, da via Lorenteggio a via Fulvio Testi, da via Forze Armate a via Teramo per toccare anche i quartieri Corvetto, Stadera e San Siro. Perlopiù, si tratterà di adeguamenti impiantistici, del ripristino dei bagni, con la sostituzione di sanitari e apparecchiature, della sostituzione dei serramenti e di altre opere funzionali a rendere gli appartamenti fruibili e quindi pronti per l’assegnazione. Obiettivo dell’Amministrazione è procedere ai Bandi di gara, alle relative aggiudicazioni e all’avvio dei lavori entro la prima metà del 2017.

Oltre al recupero di alloggi oggi vuoti, grazie ad una quota di 2,5 milioni di euro, si potrà intervenire anche con lavori di manutenzione straordinaria per risolvere le criticità più urgenti evidenziate in alcuni edifici, finanziando quindi le opere necessarie su reti fognarie ed acquedotto, adeguamento degli impianti di luce e gas, nonché la costruzione di locali per la raccolta dei rifiuti.

“L’approvazione di queste delibere – spiega l’assessore alla Casa e Lavori pubblici Gabriele Rabaiotti – rende concreto l’avvio delle procedure attuative relative ai 30 milioni di euro di investimento straordinario nei tempi previsti in apertura di mandato. Le case e i quartieri popolari rappresentano una questione centrale per uno sviluppo equilibrato e attento alle situazioni di maggiore criticità e debolezza. Sappiamo bene che siamo di fronte a problemi non risolvibili attraverso interventi edilizi e limitati alla ristrutturazione degli appartamenti, ma questo resta un tassello fondamentale e non prescindibile di una più complessa operazione che trova nel Piano periferie una piattaforma capace di integrare nuovi servizi per le comunità e spazi pubblici, insieme a nuove opportunità culturali, formative e di lavoro per chi vive questa città”.