Al via l’ampliamento del parco di Villa Scheibler e la messa in sicurezza di Villa Caimi
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Al via l’ampliamento del parco di Villa Scheibler e la messa in sicurezza di Villa Caimi

Balducci: “Oltre 6 mila metri quadrati di nuovo verde da una situazione di degrado e pericolo”

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Milano, 8 gennaio 2016 – Oltre 6 mila metri quadrati di nuovo verde sostituiranno strutture fatiscenti e rifiuti, piante ed erba saneranno le ferite di anni di abbandono. Secoli fa Villa Caimi era il centro nobile della grande area agricola su cui oggi sorge il quartiere di Quarto Oggiaro, una villa settecentesca nata come casa di campagna di una ricca famiglia milanese, ma attualmente si trova in stato di estremo degrado, con alcune strutture precarie e accumuli di rifiuti e vegetazione infestante. Così, in attesa di una riqualificazione definitiva che recuperi l’immobile al suo stato originario, il Comune di Milano, che ne ha acquisito la proprietà negli anni Novanta, ha approvato il progetto per la messa in sicurezza dell’edificio storico della villa, dichiarato di interesse artistico dalla Sovrintendenza dei beni architettonici, e per l’ampliamento dell’adiacente parco di Villa Scheibler.

“Un’area degradata e finora preclusa ai cittadini diventerà in questo modo aperta e fruibile per gli abitanti del quartiere e di tutta la città - dichiara l’assessore all’Urbanistica di Palazzo Marino, Alessandro Balducci - grazie all’estensione del parco di Villa Scheibler, che è già uno degli spazi più belli e attrattivi di Quarto Oggiaro. La nascita di oltre 6 mila metri quadrati di nuovo verde rappresenta una buona notizia in sé, ma il vederlo sorgere da una situazione di abbandono e pericolosità non fa che aumentare la soddisfazione dell’Amministrazione”.

Il progetto - i cui lavori di realizzazione, per un importo di 330 mila euro, inizieranno nelle prossime settimane – prevede infatti la demolizione delle strutture pericolanti degli ex annessi rurali di Villa Caimi e la messa a verde pubblico dell’area relativa, pari a 6.320 metri quadrati. Contestualmente l’edificio storico della villa, più volte oggetto in questi anni di occupazioni e di deposito rifiuti, sarà opportunamente recintato per evitare ulteriori insediamenti abusivi e prevenire problemi alla sicurezza e alla salubrità del territorio.