Milano prima in Europa, vince l’Access city award 2016
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Milano prima in Europa, vince l’Access city award 2016

Sindaco Pisapia: “Orgoglioso per questo premio, Milano si conferma tra le città guida del Continente” Assessore Majorino: “Riconoscimento a una città che ha fatto e farà ancora molto per diventare pienamente accessibile”

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Milano, 8 dicembre 2015 - Milano ha vinto oggi Access city award 2016, il riconoscimento assegnato dall’Unione europea alle città che nel corso di questo anno hanno posto in atto buone pratiche in tema di accessibilità per le persone con disabilità motorie, sensoriali e con ridotte capacità di movimento. Il premio è stato assegnato questa mattina a Bruxelles dal Commissario dell’Unione europea per l’Occupazione e Affari sociali, Marianne Thyessen. Presente alla premiazione l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino e diversi rappresentanti del mondo della disabilità milanese tra cui Marco Rasconi, presidente di Ledha Milano e Nicola Stilla, presidente Unione Ciechi Lombardia.

“Con l'assegnazione del premio Access city award 2016 da parte dell'Unione Europea – afferma il Sindaco Giuliano Pisapia – Milano si conferma tra le città guida del Continente come ha affermato in questi giorni anche il presidente del Parlamento europeo Martin Schultz. Sono orgoglioso che la nostra città sia stata scelta come esempio dell'impegno su un fronte così importante come quello della disabilità. Per un amministrazione pubblica e' fondamentale, insieme a tutti gli altri soggetti coinvolti, dare una risposta concreta per rendere Milano sempre più accessibile a tutti. Questo riconoscimento internazionale dimostra che siamo sulla strada giusta".

“Riceviamo oggi un premio prestigioso – dice con soddisfazione l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – che risulta ancora più prezioso perché frutto del dialogo con le associazioni che rappresentano i cittadini con disabilità e con le organizzazioni del Terzo settore. L’Unione Europea ha riconosciuto sia l’apporto fondamentale dato da Expo 2015 e dal suo sito expofacile.it, che diventerà presto milanofacile.it, sia le azioni poste in atto in maniera sinergica, attraverso l’adozione del piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche, dai diversi settori dell’Amministrazione, dai lavori pubblici alla mobilità, dalla cultura al commercio al turismo. L’Unione ha altresì sottolineato l’impegno dal punto di vista delle risorse destinate ai servizi alla persona in una città dove negli ultimi cinque anni gli investimenti sono aumentati del 35 per cento, passando dai 157 complessivi del precedente mandato ai 212 milioni impiegati dal 2011 ad oggi”.

“Come ricordato più volte e dichiarato anche oggi al ritiro del premio – ha detto l’assessore Majorino - alla domanda se Milano sia una città accessibile rispondiamo ancora di no, ma quel che è certo è che il cambio di passo c’è stato, stiamo lavorando tutti assieme per rendere la nostra città pienamente inclusiva e molto faremo ancora”.

Il Comune di Milano ha adottato nel 2011 la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle persone con disabilità, impegnandosi a sviluppare una strategia globale per migliorare l’accessibilità. Nel 2014 ha approvato le linee guida per il Piano locale per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) per promuovere l’accessibilità agli edifici e luoghi pubblici e ai trasporti, l’inclusione sociale e la qualità della vita. Tra il 2014 e il 2015 ha creato il Tavolo per la Disabilità permanente e la Task Force per l’accessibilità a Expo 2015 al fine di progettare, sviluppare e consolidare le politiche e le iniziative della città volte a una maggiore accessibilità.

Il lavoro dell’Amministrazione ha riguardato tanti ambiti integrati tra loro: trasporti e infrastrutture, urbanistica, scuole, edifici e spazi e servizi pubblici, marketing territoriale, turismo, cultura, impianti sportivi, verde e parchi cittadini, Expo 2015.

Alcuni dati:

  • 25 milioni di euro in interventi per l’accessibilità già realizzati;
  • 25 milioni di euro per interventi già pianificati;
  • 43 milioni di euro di spesa annuale per servizi e contributi a persone con disabilità;
  • linee bus tutte accessibili (115 linee);
  • 650.000 euro per accessibilità taxi nel 2016, a oggi 24 vetture già in circolazione;
  • ristrutturazione delle aree adiacenti la Stazione Centrale e attivazione di un ascensore di collegamento tra il mezzanino metropolitana e il livello della stazione. Per le persone con ridotte capacità motorie temporanee o permanenti è attivo il primo sistema integrato di bike sharing con mezzi elettrici a pedalata assistita, con un investimento di 2,14 milioni di euro.

Infine il sito Expofacile.it (in italiano e in inglese) il progetto realizzato per il periodo di Expo dalle principali Associazioni regionali di persone con disabilità in collaborazione con del Comune di Milano e Regione Lombardia e con il sostegno di Unicredit. Il sito è on line da inizio marzo e ha finora registrato 245.000 visitatori, con 295.000 visite (50.000 utenti sono tornati più di una volta) e 660.000 pagine visitate. A breve il sito Expofacile diventerà Milanofacile.it. Il sito raccoglie, organizza e presenta informazioni utili per i visitatori di Expo 2015 con disabilità ed esigenze specifiche. Fornisce inoltre informazioni dettagliate sui mezzi di trasporto e sull’accessibilità di hotel, ristoranti, musei e monumenti della città. Su Expofacile.it è possibile conoscere 10 itinerari storico – turistici e culturali della città realizzati grazie alla collaborazione dei diversi settori del Comune: “La via dello shopping”, “Musei e giardini”, “La ‘Scala’ del Calcio”, “In tram per Milano”, “La Chinatown di Milano”, “Il cuore della città”, “La via delle Basiliche”, “La Milano di Leonardo”, “La città del futuro” e “Alta moda e teatro”.

Il Comune insieme alle associazioni delle persone con disabilità ha svolto un’azione preziosa di sensibilizzazione e formazione di operatori pubblici e privati perché imparino ad accogliere in maniera adeguata le persone con disabilità rispondendo ai loro specifici bisogni ma riconoscendole ‘persone’ a tutti gli effetti.