Contributi alle famiglie che ne aiutano altre
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Contributi a famiglie che ne aiutano altre in difficoltà

Pubblicato il bando per proporsi all'interno del progetto "Famiglie creative". A disposizione complessivamente 480mila euro per il rimborso delle spese. Assessore Majorino: ”Sosteniamo la creazione di legami di solidarietà tra nuclei familiari con bambini"

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Milano, 2 marzo 2016 – Famiglie che aiutano altre famiglie in difficoltà economiche, coinvolgendo i loro bambini, insieme ai propri figli, in attività sportive e culturali, pomeriggi di svago e giornate di vacanza facendosi carico di tutte le delle spese in più. Un’esperienza di mutuo aiuto che per la prima volta avrà un contributo da parte del Comune: fino a 2mila euro per una durata massima di dodici mesi da assegnare sia per progetti residenziali (con pernottamento del minore) sia per progetti diurni presentati da raggruppamenti informali di almeno due famiglie che aiutano. I progetti  dovranno terminare entro il 31 dicembre 2017.  

L’iniziativa è finanziata con fondi della legge 285 del 1997 e fa parte del sesto Piano infanzia approvato dalla Giunta comunale nel maggio del 2014. Vi possono partecipare anche associazioni di famiglie che riceveranno dal Comune fino a 6mila euro. Il progetto “Famiglie creative” è nato per sostenere i nuclei nella conciliazione dei tempi del lavoro e della cura dei figli, promuovendo la coesione sociale tra famiglie diverse e l’inclusione dei bambini nel rispetto delle diversità di genere, di provenienza culturale, di abilità fisiche o intellettive e di possibilità economiche dei propri genitori. 

Per le famiglie che intendono proporsi come “Famiglie creative” è online il bando che mette a disposizione complessivamente 480mila euro per il rimborso delle spese sostenute nell’attività di mutuo aiuto di nuclei familiari, con minori fino a 12 anni di età, residenti a Milano, economicamente fragili e dunque non in grado di affrontare ulteriori spese per le attività extrascolastiche di divertimento dei propri figli. Il bando resterà aperto fino al 25 marzo per accogliere le proposte progettuali sia di famiglie informalmente aggregate con un unico referente, sia di gruppi o reti familiari costituiti in associazioni e con un legale rappresentante. 

“Con questo progetto del sesto Piano infanzia – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino - sosteniamo la solidarietà tra famiglie con bambini dando un contributo a quelle che, aiutando il nucleo familiare in difficoltà,  coinvolgono i loro bambini insieme ai propri in attività ricreative. Siamo la prima città in Italia, di grandi dimensioni, a sostenere questa esperienza di mutuo aiuto tra le famiglie, un progetto bello non solo perché consente a tutti i bambini di poter partecipare ad attività sportive, culturali e di svago con altri bambini, ma anche perché aiuta a creare legami nuovi e più forti tra famiglie con bambini, basati sulla conoscenza reciproca, sulla condivisione, sulla solidarietà e con la prospettiva di durare ben oltre la fine del progetto”. 

“Abbiamo scelto di destinare risorse a questo progetto anziché sostenere direttamente le famiglie in difficoltà - aggiunge l'assessore Majorino - per promuovere e far crescere queste attività di mutuo aiuto tra famiglie. Per gli interventi diretti abbiamo messo a bilancio per il 2016 oltre 55 milioni di euro, attività che svolgiamo attraverso contributi per integrare il reddito di famiglie con minori, buoni spesa per famiglie in difficoltà, social card, patti di riscatto sociale, assistenza domiciliare e accoglienza in centri educativi. Abbiamo riservato alcune risorse della Legge 285 a progetti che non fossero solo assistenziali, ma potessero offrire più articolate e diverse opportunità di coinvolgimento dei bambini e delle loro famiglie nel segno del mutuo aiuto”. 
 


Il finanziamento alle famiglie sarà erogato forfettariamente, a rimborso delle spese sostenute, a conclusione del progetto. Le spese ammissibili per le  Associazioni di famiglie saranno: 

-       costi del personale impiegato (ad esempio facilitatori gruppi di famiglie oppure operatori, accompagnatori, educatori, mediatori a supporto di utenti con disabilità o altre fragilità); 
-       costi per materiali attinenti il progetto; 
-       spese di trasporto riferito ai bambini frequentanti l’attività; 
-       costi per eventuali autorizzazioni o concessioni (es. SIAE); 
-       polizze assicurative; 
-       le spese di gestione per un valore massimo complessivo del 10% del valore del finanziamento riconosciuto. 
Tutte le spese dovranno essere giustificate con opportuna documentazione e inerenti il progetto proposto. 
Le spese ammissibili per nuclei familiari informalmente aggregati sono: 
-       costi per materiali attinenti il progetto; 
-       spese sostenute a diretto beneficio dei bambini frequentanti le attività (es. biglietti di ingresso ad iniziative sportive e culturali, ecc.); 
-       spese di trasporto riferito ai bambini frequentanti l’attività; 
-       spese di soggiorni; 
-       altre spese di gestione non documentabili per un valore massimo complessivo del 10% del valore del finanziamento riconosciuto. 

Tutte le spese dovranno essere inerenti al progetto proposto. Il referente unico del progetto dovrà fungere da interfaccia unico con l’Amministrazione per ogni comunicazione e/o procedura relativa all’iniziativa finanziata. 

“Famiglie Creative” è uno dei diciotto progetti dedicati ai bambini e agli adolescenti, finanziati con 11 milioni di euro, in tre anni, provenienti dallo Stato. 

Tra i progetti nuovi: 
• “Cultura e Sport per tutti” per garantire a tutti i bambini e adolescenti le risorse necessarie per fare attività sportiva, andare a teatro, imparare a suonare uno strumento musicale; 
• “Scuole Aperte” per aprire le strutture anche il pomeriggio e il fine settimana con iniziative per tutta la cittadinanza; 
• "Garante Infanzia e Adolescenza” con la costituzione e l’avvio del Garante cittadino dei diritti dell’Infanzia, del suo ambito di azione e della rete di soggetti che collaboreranno con lui; 
•  “Adolescenti e Sicurezza” per la prevenzione e il contrasto dei comportamenti a rischio (bullismo, baby gang e atti vandalici). 
  
Tra i progetti che proseguono ci sono: 

“Spazio Agorà” per sviluppare l’intervento di coesione sociale con famiglie e bambini nel quartiere di Quarto Oggiaro; 
        “ICAM” per dare continuità innovando al progetto di sostegno alle madri detenute con bambini da 0 a 6 anni. 
Alcune voci del bilancio di previsione 2016 relative al sostengo a famgilei e minori: 
-       1,6 milioni e 2,7 milioni di euro in misure contro la povertà e per il sostegno al reddito di famiglie con minori e giovani coppie; 
-       7,3 milioni di euro per assistenza domiciliare per minori; 
-       43,5 milioni di euro per servizi residenziali (comunità educative) per minori; 
 Il link al bando. 
 https://www.comune.milano.it/dseserver/webcity/garecontratti.nsf/WEBAll/2698192F51A23AE5C1257F6A00371E99?opendocument