Il progetto “badante di condominio”

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Parte il progetto “badante di condominio”

Nel 2015 oltre 2.400 domande da tate e badanti allo sportello del Comune, più che raddoppiate rispetto all’anno scorso. Majorino: “Strumento utile alle famiglie che cercano personale qualificato, con particolare attenzione alle persone in difficoltà”

Badante

Milano, 24 luglio 2015 – Parte nello stabile di piazzale Dateo 5 il primo progetto della “badante di condominio” a Milano: un modello di “assistenza condivisa” che può essere applicato in contesti diversi e rivolto a soggetti che non necessitano di assistenza continuativa oppure a famiglie che hanno bisogno di specifiche forme di supporto. La sperimentazione coinvolgerà 6 persone, tutte residenti nello stabile di piazzale Dateo 5, con un’assistente familiare disponibile per 24 ore settimanali.

Da piazzale Dateo il servizio si estenderà a tutte le 9 Zone di Milano.

Il progetto della “badante di condominio” rientra nell’ambito dello Sportello CuraMi del Comune che si occupa di mettere in contatto la domanda e l’offerta di assistenti familiari e baby sitter.

Nei primi sei mesi del 2015, già 1.779 persone hanno dato la propria disponibilità come badanti e 646 come baby sitter, per un totale di 2.425 domande. Un dato più che raddoppiato rispetto all’anno scorso, quando le domande raccolte erano state 2.417 nell’arco dei 12 mesi del 2014.

“Stiamo mettendo a disposizione degli anziani e delle famiglie un elenco di persone qualificate e affidabili per costruire concretamente quella rete di cura della persona, cui oggi si aggiunge anche la nuova figura della badante di condominio – ha detto l’assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute, Pierfrancesco Majorino –. Per essere inseriti nelle banche dati comunali è necessario effettuare un colloquio per definire le proprie capacità e competenze oltre a possedere alcuni requisiti, tra cui la frequenza di appositi corsi di formazione professionali: in questo modo garantiamo la professionalità e la qualità del servizio e possiamo rispondere alle esigenze delle tante famiglie milanesi alle prese con la necessità di assistenza dei soggetti più fragili”.

Il servizio della badante di condominio rientra nell’ambito di tutti i servizi di assistenza domiciliare garantiti dal Comune di Milano e per cui vengono complessivamente impiegate risorse per circa 19 milioni di euro.

In particolare, questo progetto sarà affidato nella prima fase a 14 cooperative accreditate che hanno aderito alla sperimentazione. Lo stabile di piazzale Dateo 5 è stato scelto perché è anche sede di una postazione di Custodia Sociale e di 6 alloggi protetti gestiti direttamente dall’Amministrazione comunale.

Nelle prossime settimane verrà avviata la sperimentazione anche in altre zone della città. In particolare:

-        via Scaldasole 5, in Zona 1

-        via Soffredini 27, in Zona 2

-        per la Zona 3 è in via di individuazione un altro stabile oltre a Dateo

-        via Salomone 62-64, in Zona 4

-        via Neera angolo Barrili, in Zona 5

-        via Teramo 31, in Zona 6

-        via San Romanello 34, in Zona 7

-        via Pascarella 18-20, in Zona 8

-        via Ciriè 1, in Zona 9

Un gruppo di lavoro specifico si occuperà del monitoraggio della sperimentazione e valuterà le mansioni e il tempo dedicato ad ogni assistito, la qualità dell’assistenza erogata, l’appropriatezza dei diversi interventi e l’integrazione del lavoro delle assistenti familiari nel progetto complessivo di intervento domiciliare del Comune. Saranno valutati anche la qualità percepita dagli utenti, i carichi di lavoro, l’adeguatezza dell’impegnativa oraria dell’assistente familiare, la relazione con altre figure professionali.

Aperto il 10 febbraio 2014 dal Comune di Milano, lo Sportello Badanti – CuraMi è gestito in collaborazione con Pio Albergo Trivulzio e la cooperativa sociale Eureka!

Allo Sportello si rivolgono sia le persone che chiedono di essere inserite nell’Albo comunale delle badanti e baby sitter, sia le famiglie che cercano un supporto per l’individuazione di personale specializzato, in particolare assistenti familiari per anziani con problemi di Alzheimer o demenza senile. Vi è una richiesta anche per aiuti domestici ad autosufficienti o per una generica compagnia. Il servizio offre inoltre informazioni sul contratto domestico e fornisce consulenza per la regolarizzazione contrattuale dell’assistente familiare e la preparazione delle pratiche di assunzione.

Le persone inserite nell’Albo badanti e baby sitter sono, per la quasi totalità, donne (89%). Oltre la metà proviene dal sud America (50,3%), quindi dall’Europa dell’Est (27%), Asia (11%), Africa (6%) e Italia (6%). Dall’apertura dello Sportello, nel febbraio 2014, al 30 giugno 2015, il totale delle domande è stato di 4.842 (2.417 nel 2014 e 2.425 nei primi sei mesi del 2015). Le persone contrattualizzate sono già 370 di cui 353 badanti (162 nei primi mesi del 2015 e 191 nel 2014) e 17 baby sitter e colf (di cui 6 nei primi mesi del 2015 e 11 nel 2014).

Lo Sportello ha sede presso il Pio Albergo Trivulzio – Padiglione 13 (ingresso da via Trivulzio 15 e da via Bezzi 10). È inoltre presente un punto informazioni presso la residenza Principessa Jolanda in via G.A. Sassi 4.

Gli orari di apertura sono il lunedì dalle 8.30 alle 13 e dal martedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30. I numeri di telefono sono 02.40297643 e 02.40297644.

L’indirizzo email è info@curami.net.

Tutte le informazioni sul sito www.curami.net.

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