Apre la Casa della Collaborazione

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Apre la Casa della Collaborazione, spazio per servizi e operatori dell’economia condivisa

Tajani: "Con la sede di vicolo Calusca mettiamo a disposizione della città un punto di riferimento per tutti i soggetti interessati a condividere, sviluppare e promuovere idee, progetti e professionalità legate al mondo della sharing economy”

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Milano, 6 luglio 2015 – A Milano la sharing economy trova casa. Nasce nell’immobile comunale di vicolo Calusca 10 “La Casa della Collaborazione”: il luogo dove promuovere il dibattito pubblico, la comunicazione, la formazione e l'informazione sulla sharing economy e la cultura della collaborazione.  Lo spazio ospiterà il primo sportello, fisico e virtuale, cui i cittadini e gli operatori potranno accedere per approfondire i diversi aspetti dell’economia collaborativa. 

A presentare l’iniziativa, l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca Cristina Tajani nel corso di “Milano Sharing city”, l’appuntamento che ha riunito e messo a confronto, questo pomeriggio presso gli spazi dell’Expo Gate, gli oltre 70 operatori della sharing economy presenti nell’Albo comunale istituito dopo la delibera di dicembre 2014. L’obiettivo dell’incontro è stato, da un lato, quello di sollecitare la partecipazione di questi attori nell’elaborazione partecipata delle politiche pubbliche milanesi sul tema e, dall’altro, produrre dibattito cittadino a partire dalla conoscenza di come questi fenomeni si stanno evolvendo in città. 

La rete dei soggetti operanti nell’ambito della sharing economy “accreditati” presso il Comune è composta per il 65% da operatori e per il 35% da esperti. Gli ambiti di riferimento degli operatori sono lo sviluppo economico (35%), l’inclusione sociale (35%), la formazione e l’innovazione tecnologica per la restante parte. La maggioranza dei soggetti accreditati sono imprese (45%), a seguire ci sono associazioni (14%), persone fisiche (19%), associazioni (14%), enti di ricerca (7%). L’ambito territoriale di operatività dei soggetti accreditati è esclusivamente Milano per il 20% di questi, la Lombardia per il 9%, un singolo quartiere di Milano per il 7%, l’Italia per il 41%. 

“Siamo la prima città italiana ad aver intrapreso un percorso strutturato di promozione e valorizzazione della sharing economy e, più in generale, di tutte le pratiche collaborative che hanno l’obiettivo di costruire nuove forme di comunità e nuovi processi economici”, ha dichiarato l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca Cristina Tajani che prosegue: ”Oggi facciamo un passo in più mettendo a disposizione della città un luogo fisico che sarà punto di riferimento per tutti i soggetti interessati a condividere, sviluppare e promuovere idee, progetti e professionalità legate al mondo della sharing economy”.

All’assegnazione, a titolo gratuito per due anni degli spazi di vicolo Calusca già ristrutturati e provvisti di arredi e servizi di connessione wifi, potranno partecipare tutti gli operatori sia come singoli, associazione temporanea di scopo o associazione temporanea d’imprese. Il soggetto gestore avrà il compito di favorire lo sviluppo di percorsi d’informazione e formazione sulle nuove professioni emergenti della sharing economy, oltre ad attivare uno sportello fisico e virtuale cui i milanesi potranno accedere per approfondire gli aspetti inerenti l’economia condivisa, nonché incoraggiare il confronto diretto, la partecipazione, la co-progettazione e collaborazione tra gli operatori e i cittadini.  La Casa della Collaborazione di Milano dovrà essere anche la promotrice di una rete nazionale volta a mettere a sistema le diverse esperienze maturate in altre città o Regioni, al fine di favorire il dialogo tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione. 

Il termine ultimo per la presentazione dei progetti e delle domande è previsto per le ore 12 del prossimo 30 settembre.