Alla scuola Giusti la prima aula digitale 3.0
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Alla scuola Giusti la prima aula digitale 3.0

Tablet e sedie girevoli al posto di quaderni e banchi. Docenti e studenti, infatti, si potranno confrontare con nuovi modelli didattici, proposti anche a livello internazionale come ad esempio la Didattica per Scenari, l’Insegnamento Capovolto (‘Flipped Classroom’) e la tecnologia a supporto dell’Active Learning

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Milano, 20 gennaio 2016 – È la scuola del futuro. Niente banchi e quaderni, ma sedie girevoli e tablet. Per la prima volta anche i bambini di una scuola primaria e i ragazzi di una scuola secondaria di primo grado, in zona Paolo Sarpi, potranno sperimentare un nuovo modo di imparare. Da oggi, infatti, è operativa la prima aula digitale 3.0 di Milano, presso la scuola di via Giusti 15, nata grazie alla collaborazione tra il Comune di Milano e BT Italia (British Telecom), con il supporto operativo di Alascom, così come previsto dal Piano Nazionale Scuola Digitale, presentato ad ottobre dal MIUR. 

Presso la scuola Giusti, l’assessore all’Istruzione Francesco Cappelli e l’amministratore delegato di BT Italia Gianluca Cimini hanno inaugurato la prima aula digitale 3.0 alla presenza di alunni e docenti.

“I bambini e i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Giusti-D’Assisi sono fortunati perché per primi potranno sperimentare un nuovo modo di studiare e apprendere – ha dichiarato l’assessore all’Istruzione Francesco Cappelli -. La nuova aula digitale recepisce e rende concrete e fruibili le indicazioni del Piano Nazionale Scuola ridisegnando spazi e strumenti, garantendo la qualità dei materiali didattici digitali e promuovendo una produzione collaborativa e condivisa dei contenuti. Gli insegnanti potranno così sperimentare ed avvalersi di modalità di erogazione dei contenuti e di verifica della preparazione degli studenti non solo più rapide e immediate, ma anche più efficaci e svincolate dalla presenza in classe”.

Docenti e studenti, infatti, si potranno confrontare con nuovi modelli didattici, proposti anche a livello internazionale come ad esempio la Didattica per Scenari, l’Insegnamento Capovolto (‘Flipped Classroom’) e la tecnologia a supporto dell’Active Learning.

“Abbiamo deciso di realizzare questa prima aula digitale, - ha dichiarato Gianluca Cimini, amministratore delegato BT Italia - accettando con entusiasmo la sfida lanciata dal Piano Nazionale Scuola Digitale, che a mio parere pone le basi per una trasformazione organica della didattica e della relazione educativa in un ambiente ‘aumentato dalle migliori soluzioni tecnologiche’. Mi auguro che i giovani, grazie a questi nuovi spazi tecnologici, si trasformino velocemente da consumatori passivi a protagonisti di quella trasformazione tecnologica di cui il nostro paese necessita per un futuro migliore”.

I benefici dell’adozione delle nuove tecnologie riguardano anche la possibilità per i ragazzi di sviluppare maggiormente le capacità di autovalutazione, di favorire l’inclusione digitale anche per gli studenti con disabilità, di promuovere una cultura aperta all’innovazione e di educare ad un uso sano e corretto di internet.

“Per la nostra scuola Giusti, che si colloca in una realtà multiculturale, - ha spiegato Roberto Bellini, dirigente scolastico della scuola Giusti-D’Assisi - lo strumento informatico è molto utile per agevolare comunicazione e condivisione nel processo di apprendimento: l’apertura, ad esempio, di un blog in lingua spagnola ha costituito un importante supporto alla didattica in classe. Grazie all’aula digitale 3.0 sperimenteremo un nuovo utilizzo dello spazio e degli strumenti tecnologici per attuare una didattica sempre più innovativa e inclusiva”.

Nella nuova aula digitale lo spazio è completamente ripensato: al posto dei banchi ci sono sedie mobili e girevoli che consentono agli studenti di passare agevolmente da situazioni di lezione frontale all’apprendimento in gruppi. La lavagna è diventata un grande schermo interattivo (LIM – lavagna interattiva multimediale) e libri e quaderni sono stati quasi del tutto sostituiti dai tablet. Nel suo complesso l’aula 3.0 comprende la copertura Wi-Fi, la dotazione di 30 Tablet PC e un armadio di ricarica, un videoproiettore interattivo HD in 16/9, una lavagna multimediale dotata di applicazione per la produzione, distribuzione e condivisione in aula dei contenuti didattici fino a 35 device, una piattaforma di Content Delivery in “cloud” accessibile sia in aula sia dall’esterno attraverso rete Internet,  l’accesso performante a Internet attraverso una protezione centralizzata, che garantisce un preciso e puntuale controllo dei profili con firewall e di navigazione, consentendo agli utenti un sicuro e corretto utilizzo in ogni momento della navigazione.

L’aula digitale è dotata di un ampio spazio nella “nuvola” che permette l’archiviazione in sicurezza di documenti, compiti, ricerche e la loro condivisione sia per gli studenti sia per gli insegnanti in ogni momento, anche da remoto e in mobilità (supportando ad esempio l’apprendimento da casa e la partecipazione dei ragazzi impossibilitati a frequentare) e consente di dare vita a progetti di collaborazione con altre scuole in Italia e all’estero, abbattendo le barriere di distanza e di disomogeneità di strumenti.

La realizzazione dell’aula digitale 3.0 è resa possibile dal fatto che la scuola Giusti, come tutti gli edifici scolastici di Milano, è collegata alla rete in fibra ottica del Comune di Milano.