L’immagine dei milanesi nella vita quotidiana
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L’immagine dei milanesi nella vita quotidiana (1790-1890)

A Palazzo Morando dal 17 dicembre al 21 febbraio, cento anni di raffigurazioni, usi e costumi del capoluogo lombardo

Grand chic

Milano, 16 dicembre 2015 – Per “Biancoinverno”, palinsesto del periodo dell'Avvento e natalizio del Comune di Milano, Palazzo Morando|Costume Moda Immagine apre la mostra “L’immagine dei milanesi nella vita quotidiana (1790-1890)”.

Curata da Alberto Milano, la mostra è promossa da Comune di Milano|Cultura, Direzione Musei Storici e Associazione Memoria & Progetto, in collaborazione con Istituto Lombardo di Storia Contemporanea, ed è prodotta da d’Officina|fpe spa con allestimento di Tito Canella Architetti.

Dal 17 dicembre 2015 al 21 febbraio 2016, negli spazi espositivi al primo piano del Palazzo sono in mostra circa centocinquanta opere, in gran parte inedite, tra fogli satirici, caricature, vedute e piante della città, calendari, stampe per la decorazione della casa e pubblicità provenienti dalle Raccolte Civiche – Raccolta delle Stampe “A. Bertarelli”, Galleria d’Arte Moderna e Palazzo Moriggia|Museo del Risorgimento – e da raccolte private.

Il percorso espositivo restituisce al visitatore un volto poco noto dei milanesi durante quei cento anni di storia, dal 1790 al 1890, che portarono la Città a divenire uno dei più importanti centri culturali, commerciali e industriali all'alba del Novecento.

Proseguimento ideale del percorso espositivo che si snoda nelle sale al piano nobile del Palazzo - dedicato all’illustrazione della fisionomia urbanistica di Milano tra la fine del Quattrocento e il primo decennio del Novecento - la mostra, omaggio alla città e ai suoi abitanti, agli usi e costumi, ai modi di fare e di dire e alla vita di tutti i giorni nelle strade, nei salotti e nelle attività commerciali, è anche l’occasione per presentare al pubblico abiti e accessori (ventagli, borsette, scialli, cappelli, etc.) risalenti al periodo considerato provenienti dalle collezioni di Palazzo Morando|Costume Moda Immagine.

Nel secolo preso in considerazione, la possibilità di esprimere liberamente le proprie idee e di sviluppare così una rappresentazione e una critica della società contemporanea era per il milanesi piuttosto limitata: il regime napoleonico, prima, e la restaurazione austriaca, dopo, compressero infatti notevolmente la capacità d’espressione della voce e del pensiero e l’evoluzione dei costumi, anche a causa della censura. Dopo le Cinque Giornate di Milano, nel Quarantotto si liberarono gran parte delle energie represse da un secolo di dominazione Milano diede vita a una produzione caricaturale di dimensioni fino ad allora sconosciute in Italia; la vita dei milanesi, con l'unificazione della Nazione, divenne oggetto di una satira di costume sempre più legata ai modi di vivere delle classi borghesi, che espresse i suoi risultati migliori nei decenni tra il 1860 e il 1880.

L’abbigliamento ha da sempre una forte valenza simbolica, consentendo di delineare funzioni, ruoli sociali e appartenenze di classe, tanto da divenire oggetto di raffigurazione per manuali, raccolte di costumi e libri figurati. Tra i narratori della società ottocentesca milanese troviamo Angelo Biasioli con la Raccolta di 30 costumi con altrettante vedute, le più interessanti della città di Milano (1821), Giovanni Locarno con l’Album di scelti costumi lombardi (1837-38) e Carlo Arienti con la serie di Scherzi pittoreschi (1821), una descrizione caricaturale dei tipi sociali della Milano di inizio secolo che troverà traduzione pittorica nelle opere di Gerolamo Induno, uno dei massimi interpreti della cosiddetta “pittura di genere” qui ben rappresentata dal dipinto Sciancato che suona il mandolino (1852).

Attraverso questa mostra è inoltre possibile ripercorrere la storia della grafica e dell’editoria milanese. In questi cento anni di produzione vennero infatti utilizzate tutte le tecniche di stampa, dalle incisioni in rame alla xilografia e litografia fino all’oleografia. Quest’ultima, simulando l’effetto della pittura a olio su tela, godette di particolare fortuna tra Ottocento e Novecento, tanto che la città meneghina ne divenne il più importante centro di produzione italiano contribuendo alla diffusione di questa particolare forma di gusto estetico.

L'esposizione è accompagnata dal catalogo Edizioni Medusa (Milano 2015, 20 €) realizzato con il sostegno di Amici della Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” e Sergio Trippini|Stampe Antiche, con contributi di P. Foglia, M. Fugazza, A. Milano, S. Morachioli, C. Salsi e A. Colombo.

 

SCHEDA MOSTRA
“L’IMMAGINE DEI MILANESI NELLA VITA QUOTIDIANA (1790-1890)”
a cura di Alberto Milano
Palazzo Morando|Costume Moda Immagine
via Sant’Andrea 6 - primo piano, Sale espositive
17 dicembre 2015 – 21 febbraio 2016
Orari: mart. - dom., ore 9-13 e 14-17.30
T. +39 02 884 65735 – 64532 | c.palazzomorando@comune.milano.it | www.civicheraccoltestoriche.mi.it | www.comune.milano.it/biancoinverno
INGRESSO CON BIGLIETTO DEL MUSEO
intero € 5,00 - ridotto € 3,00 per gli over 65 e studenti (Università e Accademie); gratuito fino ai 18 anni
Ingresso libero ogni giorno, dal martedì alla domenica, durante l'ultima ora di apertura e il martedì a partire dalle ore 14
VISITE GUIDATE CON IL CURATORE: tutti i sabati dalle 15.30 alle 17
SABATO 23 GENNAIO 2016, ORE 15-17
Incontro: “Appuntamento in mostra tra storia e immagini” con Alberto Milano, Patrizia Foglia e Mariachiara Fugazza