Sabato arriva la ‘Biblioteca Vivente’, 21 ‘libri umani’ raccontano vite e culture diverse
Sabato arriva la ‘Biblioteca Vivente’, 21 ‘libri umani’ raccontano vite e culture diverse

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Sabato arriva la ‘Biblioteca Vivente’, 21 ‘libri umani’ raccontano vite e culture diverse

Del Corno: "Un'occasione speciale per scoprire dal vivo storie ed esperienze raccontate da 21 cittadini del mondo e altrettante opere della collezione del Mudec"

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Milano, 16 dicembre 2015 – Sono 'libri umani', ovvero persone, provenienti da culture diverse, ognuno con il suo titolo, la sua quarta di copertina, il suo oggetto di riferimento, scelto all'interno del vasto deposito di opere del Museo delle Culture.

 Sabato 19 dicembre, dalle 15 alle 18:30, al Museo delle Culture, in via Tortona 56, arriva la Biblioteca Vivente. I visitatori del Museo, e chiunque sia interessato, potranno diventare ‘lettori’ di un libro umano per mezz'ora, ascoltando episodi di vita, aprendo un dialogo personale, magari incontrando persone e mondi inediti. L'obiettivo è conoscere, senza le barriere di pregiudizi e stereotipi che in ogni caso tutti abbiamo.
 
Sono 21 i cittadini indicati dalle associazioni del Forum della Città Mondo, che hanno scelto, dopo un’adeguata formazione, di diventare libri umani consultabili. Provengono da ogni continente e sabato 19 saranno disponibili alla lettura da parte dei lettori interessati. Non si tratta di uno “story telling”: quelli messi a disposizione sono pezzi importanti di vita, ma come in ogni libro, è l’interazione lettore-autore a creare ogni volta una storia e un’emozione diversa.
Kazi Tipu, regista cinematografico che arriva dal Bangladesh, racconterà come a Bologna ha scoperto la vita dei suoi connazionali, venditori di fiori; Margarita invece seguirà insieme al suo ‘lettore’ il viaggio dall’Accademia d’arte di Buenos Aires, negli anni bui della dittatura, fino a Montmartre; Lucy comunicherà con ironia la catena di situazioni di spaesamento, di scontri culturali, di incomprensioni che ha affrontato nella sua vita; Sofia spiegherà quanta fatica si fa nel dover sempre rispondere alla domanda ‘Da dove vieni?’ se non ci sono tutti i riferimenti per farlo; Stephane comunicherà il disagio di avere una faccia nera che qui in Italia è troppo scura e nel suo paese d'origine è ormai troppo chiara.
 
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Città Mondo e condivisa dal Forum Città Mondo, nell’ambito di un progetto più ampio “Mudec P.O.P – popoli, oggetti, partecipazione “ che a partire da Biblioteca Vivente , realizzerà nel 2016 azioni performative sia al Mudec che nei punti di aggregazione della città (biblioteche rionali e scuole in primis) per creare occasioni di conoscenza delle diverse culture, di valorizzazione del patrimonio di cui sono portatori e per rendere vivo e vicino il patrimonio museologico conservato al Mudec, che da tali culture origina.
"Nella Biblioteca Vivente i libri umani si rendono disponibili a raccontare episodi della propria storia autobiografica al lettore. E’ una straordinaria opportunità di entrare in contatto con persone altrimenti sconosciute. L’incontro e il racconto permette di concretizzare l’unicità della persona che si ha davanti che smette dunque di essere percepita come il rappresentante di una categoria, ma viene riconosciuta nella sua specificità”, ha spiegato l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno.
Un'occasione speciale e unica resa possibile dal Forum della Città Mondo e da ABCittà, promotrice da anni di Biblioteca Vivente a Milano, all'interno della cornice multiculturale del Mudec. La giornata di sabato sarà anche un’occasione importante per scoprire alcuni pezzi particolari della collezione del Museo delle Culture, visto che ciascun ‘libro umano’, ha scelto un oggetto tra quelli presenti nel deposito del Museo in base alle forme, ai colori e ai materiali con cui sono stati realizzati e nei quali ritrovano qualcosa che racconta della loro storia”.
“La Biblioteca Vivente è un metodo innovativo, semplice e concreto per promuovere il dialogo, ridurre i pregiudizi, rompere gli stereotipi e favorire la comprensione tra persone di diversa età, sesso, stili di vita e background culturale – ha dichiaratoUlderico Maggi di ABCittà – La Biblioteca Vivente al Mudec si sviluppa attorno alle differenze etniche e culturali e aggredisce i tanti, troppi, pregiudizi che circolano ormai indisturbati e normalizzati attorno a stranieri, immigrazione, culture”.
 
Ogni consultazione, cioè la lettura di un libro umano, durerà circa mezz’ora.
L’accesso è libero e le prenotazioni dei libri sono possibili dalle ore 14 di sabato 19 dicembre al banco prestiti libri umani posto nell’atrio di ingresso del Mudec. Il catalogo è già consultabile on line all’indirizzo http://bibliotecavivente.org.

La prima Human Library è nata a Copenhagen, in Danimarca, da un ristretto gruppo di giovani come risposta all’aggressione a sfondo razzista subita da un loro compagno nel 1993. L’iniziativa ha avuto un enorme successo, e dal 2003 è stata riconosciuta dal Consiglio d’Europa come buona prassi, e come tale incoraggiata. La cooperativa milanese ABCittà ha mutuato questa iniziativa facendone soprattutto un processo di cambiamento per libri e lettori e definendolo come uno strumento interculturale che si sviluppa attraverso strategie di partecipazione.
Il Forum della Città Mondo, istituito dal Comune di Milano nel 2011, è luogo di partecipazione di oltre 500 associazionirappresentative delle numerose comunità internazionali del territorio.
Il Forum è un importante ambito di condivisione di idee, proposte e progetti finalizzato allo sviluppo di politiche culturali ed economiche.
L’Associazione Città Mondo, nata nel 2013 dal Forum della Città Mondo, è un’associazione di secondo livello, soggetto giuridico ed interlocutore qualificato per la gestione di progetti con enti pubblici e privati.
Forum e Associazione usufruiscono di due spazi dedicati all’interno del Museo delle Culture, presso i quali svolgono le loro attività e realizzano iniziative culturali ed espositive aperte al pubblico e coerenti con la vocazione interculturale del Museo stesso.