Da Comune e Regione incentivi per chi vuole aprire attività in franchising
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Da Comune e Regione incentivi per chi vuole aprire attività in franchising

Oltre quattrocentocinquantamila euro di finanziamenti a fondo perduto per sostenere nuovi imprenditori e valorizzare le aree commerciali sfitte della città.

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Milano, 20 marzo 2016 – Creare nuove opportunità di occupazione sviluppando il franchising negli spazi commerciali sfitti della città. Questo l’obiettivo delle linee guida approvate venerdì dalla Giunta per il bando relativo alla concessione di contributi ad aspiranti franchisee per l’apertura di attività in franchising nei settori del commercio, della ristorazione e dei servizi all’interno dei DUC Buenos Aires e Ticinese e nel contesto di via Mazzini.

“Un provvedimento – spiega l’Assessore al Commercio, Attività produttive del Comune di Milano, Franco D’Alfonso – che ci permette di dare impulso all’occupazione attraverso l’autoimprenditoria e la voglia di scommettere su se stessi, oltre a promuovere la rivitalizzazione di alcune aree che pur essendo limitrofe a zone centrali e commercialmente appetibili sono spesso poco utilizzate. Non solo, l’apertura di nuove attività è l’occasione per sviluppare quel commercio di vicinato indispensabile per vivacizzare le vie coinvolte. Perché ogni claire che si alza in uno spazio sfitto accende una luce nella via e contribuisce a tenere lontano il degrado e per una maggiore sicurezza”.

“Con questo provvedimento – sottolinea Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia - il Comune di Milano si impegna ad adottare un progetto molto interessante, che sul territorio lombardo si sta dimostrando uno straordinario strumento di programmazione: sinergico ed articolato, accolto con entusiasmo e partecipazione da parte di tutti i soggetti interessati, pubblici e privati. Sono stati infatti coinvolti più di cento franchisor e venticinque comuni in tutta la Lombardia, che hanno individuato oltre 820 negozi sfitti da riaprire. Sono certo che sarà un’iniziativa di successo anche in un contesto urbano così complesso e importante come quello di Milano grazie anche alle prerogative del franchising: bassi rischi di start-up, flessibilità nell’eventuale riconversione di negozi al dettaglio tradizionali e offerta all’imprenditore di capacità competitiva, oltre a formazione e assistenza”. 

A disposizione dei nuovi imprenditori oltre 450mila euro (263 mila euro a carico del Comune e 205 di Regione Lombardia) volti a sostenere le spese per investimenti quali opere murarie e impiantistiche, allestimenti e arredi, dispositivi informatici e beni strumentali all’attività. Previsto anche un limitato contributo alla gestione a sostegno dei canoni di affitto per un importo massimo di duemila euro. 

I nuovi franchisee potranno scegliere tra i 104 marchi aderenti al progetto “Fare impresa in franchising in Lombardia” selezionati da Regione Lombardia e interessati ad aprire nuovi punti vendita in tutta la Lombardia e in particolare nella città di Milano.

Oltre a favorire lo sviluppo dell’occupazione nel commercio, il provvedimento vuole stimolare anche la rigenerazione dei numerosi spazi commerciali sfitti presenti in città, soprattutto in quelle aree in cui tale fenomeno è più evidente come le vie trasversali di Corso Buenos Aires (via Settala, via Castaldi, via Lambro, via Sirtori ), Corso di Porta Ticinese e le vie attigue nonché le vie perpendicolari a Via Mazzini solo per citare qualche esempio.

Entro la fine del mese di marzo verrà pubblicato il bando rivolto ai franchisee per accedere ai finanziamenti.