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Premio Milano per il Teatro

La critica per i big, il pubblico per gli indipendenti

Premiati “Die Privilegierten – KZ. La città ideale” di Marco Maria Linzi e “L’aggancio” di Serena Sinigaglia che vincono ripettivamente 20 e 10mila euro. La cerimonia si è svolta a Villa Reale in via Palestro
Milano, 16 novembre 2009 – Due produzioni indipendenti e sperimentali vincono il Premio Milano per il Teatro promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune e assegnato dal pubblico. Si tratta di Die Privilegierten – KZ. La città ideale, testo e regia di Marco Maria Linzi del Teatro della Contraddizione e L’aggancio di Nadine Gordimer, regia di Serena Sinigaglia della compagnia Atir, che vincono rispettivamente 20 e 10mila euro. La cerimonia di premiazione si è svolta a Villa Reale, via Palestro.

“Il premio Milano per il Teatro – spiega l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory – rappresenta un riconoscimento importante per le produzioni e gli artisti presenti nel sistema teatrale della città. Tre ragioni, in particolare, fanno di questo premio una novità e uno strumento significativo a sostegno delle arti della scena da parte dell’Amministrazione comunale. Anzitutto l’attenzione per il teatro sul territorio; poi la presenza di una duplice giuria: popolare e di specialisti; infine un premio non ideale, ma materiale, di 30.000 euro, ai vincitori per promuovere le compagnie e gli artisti che operano a Milano, valorizzare la creatività e diffondere questi lavori su scala internazionale”.

La Giuria degli Specialisti formata da 27 esperti, ha scelto come miglior spettacolo italiano Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, regia di Luca Ronconi  del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, mentre è The Andersen Project scritto e diretto da Robert Lepage, produzione Ex Machina – Canada al Piccolo Teatro a vincere per la categoria migliore spettacolo straniero presentato a Milano.

Sempre per gli Specialisti il migliore testo contemporaneo, italiano o straniero presentato a Milano, è Tre. Una storia d’amore di Renato Gabrielli, per la regia di Sabrina Sinatti al Pianozerotre Teatro. Premio speciale della Giuria Specialisti all’ Associazione Olinda per il progetto Da vicino nessuno è normale e per l’apertura del nuovo TeatroLaCucina.

La giuria degli spettatori, composta da 29 persone, selezionate tra diverse fasce d’età, si è espressa anche sulla categoria ‘migliore regia’ premiando Marco Maria Linzi per Die Privilegierten – KZ. La città ideale. Migliore interpretazione femminile per Debora Migliavacca Bossi in La morte e la fanciulla di Ariel Dorfmann, regia di Stefano Fiorentino al Quinte di Carta e migliore interpretazione maschile a Manuel Ferriera con Fabricas, testo e regia di Manuel Ferriera e Elena Lolli alla Compagnia Alma Rosé.

“I risultati del premio, in particolare quelli della giuria popolare – aggiunge Finazzer Flory – mettono l’accento sulle realtà ‘off’ rispetto a quelle ‘in’. Oltre al premio per il migliore spettacolo italiano presentato a Milano, assegnato al Sogno di una notte di mezza estate per la regia di Luca Ronconi, opera, che nei suoi molteplici livelli di lettura, è affascinante e iniziatico cammino fra i misteri dell’amore e la magia del teatro, il dato più interessante riguarda il riconoscimento a produzioni innovative e di frontiera. Queste ultime sono infatti anche quelle che richiedono un maggior coraggio, rischio e perché no, una certa voglia di ribellione nei confronti dei cartelloni ordinari. E proprio su tale esito c’è da registrare un dato emblematico: la discontinuità, o anche la frattura, fra le preferenze della giuria specialistica e quelle del campione di spettatori - fra critica e pubblico, potremmo dire. Forse, in questo ambito si gioca la partita più importante della politica culturale a Milano. Come? Abbandonando sterili nostalgie e atteggiamenti autoreferenziali, a volte elitisti, che non di rado ammorbano il nostro clima culturale”.

Al concorso hanno partecipato gli spettacoli prodotti e rappresentati a Milano nella stagione 2008/2009.



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