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IMU - altri fabbricati

Dal 1° gennaio 2012 si applica l'Imposta Municipale propria (IMU)

Chi deve pagare

- i proprietari di fabbricati, aree fabbricabili o terreni agricoli siti nel territorio del Comune di Milano
- i titolari del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie su detti immobili
- il locatario nei contratti di leasing
- il concessionario nel caso di concessione su area demaniale

Scadenze versamento per altri fabbricati

Anno 2013

Per l'anno 2013 non è dovuta la prima rata dell’imposta municipale propria di cui all’articolo 13 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214,  per le seguenti categorie di immobili:

- unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell’articolo 93 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616;
- terreni agricoli e fabbricati rurali di cui all’articolo 13, commi 4, 5 e 8, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni.

Per l’anno 2013 non è dovuta la seconda rata dell’imposta municipale propria di cui all’articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, relativa ai fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. Per il medesimo anno l’imposta municipale propria resta dovuta fino al 30 giugno.

L’imposta su tutti gli immobili e’ interamente versata al Comune ad eccezione  degli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D,  per i quali è riservato allo Stato il gettito dell’Imu  calcolato ad aliquota standard dello 0,76 per cento ed  al Comune ad aliquota dello 0,30 per cento.

Modalità:
• prima rata:  entro il 17 giugno, metà dell’importo dovuto per l’anno 2013, calcolato sulla base delle aliquote approvate con deliberazione consiliare n. 22 del 26 giugno 2012
• seconda rata:  entro il 16 dicembre, seconda metà dell’importo dovuto, con eventuale conguaglio sulla base delle aliquote approvate con deiberazione consiliare n. 35 del 7 ottobre 2013.

Anno 2012

L’imposta dovuta per l'anno 2012, per tutti gli altri fabbricati diversi dall’abitazione principale poteva essere versata esclusivamente in due rate
- la prima rata, in misura pari al 50 per cento dell'imposta, entro il 18 giugno (primo giorno lavorativo successivo alla scadenza del 16 giugno) utilizzando le aliquote di base;
- la seconda rata, a saldo dell'imposta complessivamente dovuta per l'intero anno con conguaglio sulla prima rata, utilizzando le aliquote deliberate dal Consiglio Comunale, entro il 17 dicembre (primo giorno lavorativo alla scadenza del 16 dicembre).

Modalità di pagamento

L'imposta deve essere pagata utilizzando il modello F24.

L'utilizzo del modello F24 è gratuito per il contribuente e la consegna del modulo compilato può essere effettuata presso le banche, gli uffici postali e gli intermediari ENTRATEL (Caf, Commercialisti, ecc.). Il modello F24 consente di utilizzare i crediti erariali in compensazione dei debiti IMU.

Il pagamento deve essere effettuato con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi (es. 144,35 diventa 144,00), per eccesso se superiore a detto importo (es. 144,50 diventa 145,00).

Il codice catastale è F205 - Comune di Milano

Anno 2013

Per l’anno 2013 i codici tributi sono:
3914 - terreni - COMUNE
3916 - aree fabbricabili - COMUNE
3918 - altri fabbricati  - COMUNE
3925 - immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - STATO (per la quota dello 0,76 per cento)
3930 - immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - INCREMENTO COMUNE (per la quota dello 0,30 per cento).

Nel caso in cui non sia possibile utilizzare il modello F24 per effettuare i versamenti IMU dall’estero, occorre provvedere nel seguente modo:

per i codici  3914, 3916, 3918, 3930  effettuare un bonifico bancario a favore di:
Intesa Sanpaolo
codice BIC  BCITITMM, codice IBAN  IT34 D030 6901 7830 0913 4207 823 indicando i seguenti dati:
cognome - nome - codice fiscale del contribuente - causale "ACCONTO IMU 2013"

per il codice 3925  effettuare un bonifico bancario a favore di:
Banca d’Italia
codice BIC BITAITRRENT,  codice IBAN IT02G0100003245348006108000 come causale del versamento deve essere indicato: 
- il codice fiscale o la partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto;
- la sigla “IMU", il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili e i relativi codici tributo indicati nelle risoluzioni dell’Agenzia delle entrate n. 35/E del 12 aprile 2012  e Risoluzione n. 33/E del   22 maggio 2013;
- l’annualità di riferimento;
- l’indicazione “Acconto" o “Saldo" nel caso di pagamento in due rate.
La copia di entrambe le operazioni deve essere inoltrata al Comune per i successivi controlli.
Si precisa che non è più applicabile la possibilità prevista di pagare in un'unica soluzione entro la scadenza del mese di dicembre, con applicazione degli interessi nella misura del 3%.

Anno 2012

Per l’anno 2012 i codici i codici tributi erano:
3913 - fabbricati rurali ad uso strumentale - COMUNE -
3914 - terreni - COMUNE -
3915 - terreni - STATO -
3916 - aree fabbricabili - COMUNE -
3917 - aree fabbricabili - STATO -
3918 - altri fabbricati - COMUNE -
3919 - altri fabbricati - STATO -

Nel caso in cui non sia possibile utilizzare il modello F24 per effettuare i versamenti IMU dall’estero, occorre provvedere nel seguente modo:

per i codici 3913, 3914, 3916, 3918 effettuare un bonifico bancario a favore di:
Intesa Sanpaolo
codice BIC  BCITITMM, codice IBAN  IT34 D030 6901 7830 0913 4207 823 indicando i seguenti dati:
cognome - nome - codice fiscale del contribuente - causale "ACCONTO o SALDO IMU 2012"

per i codici 3915, 3917, 3919 effettuare un bonifico bancario a favore di:
Banca d’Italia
codice BIC BITAITRRENT,  codice IBAN IT02G0100003245348006108000 come causale dei versamenti devono essere indicati: 
- il codice fiscale o la partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto;
- la sigla “IMU", il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili e i relativi codici tributo indicati nella risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 35/E del 12 aprile 2012;
- l’annualità di riferimento;
- l’indicazione “Acconto" o “Saldo" nel caso di pagamento in due rate.
La copia di entrambe le operazioni deve essere inoltrata al Comune per i successivi controlli.
Si precisa che non è più applicabile la possibilità prevista di pagare in un'unica soluzione entro la scadenza del mese di dicembre, con applicazione degli interessi nella misura del 3%. 

Casi particolari

Nell'ipotesi di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa, l'IMU viene determinata per ciascun anno di possesso rientrante nel periodo di durata del provvedimento. Entro 3 mesi dalla data di trasferimento degli immobili, il curatore fallimentare o il commissario liquidatore deve versare l'IMU relativa al periodo di durata della procedura. Non sono dovute sanzioni. Nel caso di ritorno in bonis dell'imprenditore o di restituzione dell'immobile per esubero dell'attivo, l'imposta è dovuta dal possessore dell'immobile entro 3 mesi dalla chiusura della procedura. Non sono dovute sanzioni.

Enti non commerciali

Entro il 31 dicembre 2012 gli Enti non commerciali predispongono o adeguano il proprio Statuto, ai requisiti generali per lo svolgimento con modalità non commerciali delle attività istituzionali, come previsto dall'allegato D.M. 200-2012.

Come si calcola l'imposta

Fabbricati - il valore è dato dalla rendita catastale, risultante in catasto al 1° gennaio dell'anno d'imposta, aumentata del 5%, e moltiplicata per un coefficiente diverso a seconda della categoria catastale:
- 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A, con esclusione della catagoria catastale A/10 e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;
- 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B, e nelle categorie C/3, C/4 e C/5;
- 80 per i fabbricati classificati nella categoria D/5 (istituti di credito, cambio, assicurazione);
- 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;
- 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (capannoni, alberghi, cinema, ecc.), ad eccezione degli immobili classificati nella categoria D/5 per il 2012, dal  2013 il  coefficiente è 65;
- 55 per i fabbricati classificati nella categoria C/1 (negozi).
Fabbricati appartenenti al gruppo "D" - ossia per i  fabbricati interamente posseduti da imprese e distintamente  contabilizzati e sforniti di rendita catastale si utilizzano i costi contabili come base imponibile.


Aree fabbricabili - la base imponibile è data dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposta.
Il vigente Piano di Governo del Territorio ha profondamente trasformato l'ambito edificatorio del tessuto urbano e sono stati introdotti indici edificatori aventi diversa pesatura rispetto a quelli precedenti. I valori delle aree edificabili in vigore dall'anno 2003, come annualmente rivalutati, risultano quindi inutilizzabili ai fini della determinazione del valore delle aree in relazione all'IMU. Le nuove prescrizioni urbanistiche comportano pertanto la necessità di una completa revisione del metodo di composizione dei valori tabellari. Sono attualmente in corso le necessarie attività istruttorie, al fine di pervenire all'elaborazione di uno strumento di valutazione che sia congruo rispetto alla tematica in questione.

Terreni agricoli - il valore imponibile è dato da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento e moltiplicato per 135. Per i terreni agricoli, anche non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, il moltiplicatore è pari a 110. Per quest'ultimo caso l'imposta è calcolata limitatamente alla parte di valore eccedente euro 6.000 e con le seguenti riduzioni:
a) del 70 per cento dell'imposta gravante sulla parte di valore eccedente i predetti euro 6.000 e fino a euro 15.500;
b) del 50 per cento dell'imposta gravante sulla parte di valore eccedente euro 15.500 e fino a euro 25.500;
c) del 25 per cento dell'imposta gravante sulla parte di valore eccedente euro 25.500 e fino a euro 32.000.

Anno 2013

L'imposta dovuta in acconto per l’anno 2013 è determinata applicando al valore degli immobili e sulla base dei requisiti posseduti, le aliquote approvate con deliberazione consiliare n. 22 del 26 giugno 2012.
Pertanto, in sede di saldo, dovrà essere effettuato l'eventuale conguaglio utilizzando le aliquote approvate con deliberazione consiliare n. 35 del 7 ottobre 2013.

Anno 2012

L'imposta dovuta in acconto per l’anno 2012 è determinata applicando al valore degli immobili e sulla base dei requisiti posseduti, l'aliquota dello 0,76%, prevista dallo Stato.
Con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 22 del 26.06.2012 sono state stabilite le aliquote IMU da utilizzarsi ai fini del versamento a saldo con scadenza 17 dicembre 2012.
Pertanto, in sede di saldo, dovrà essere effettuato il conguaglio utilizzando le aliquote deliberate dal Consiglio Comunale.


Di seguito le aliquote deliberate  per l'anno 2013 dal Consiglio Comunale per altri fabbricati, gli adempimenti dichiarativi e quelli previsti dal Regolamento sono dettagliati nella sezione apposita.

TIPO IMMOBILE CATEGORIE CATASTALI ALIQUOTE

IMMOBILI LOCATI CON CONTRATTO REGISTRATO
-
locati con contratto registrato o comunque in condizioni di regolarità fiscale/tributaria anche con riferimento ai tributi locali
- con finita locazione conseguente al decreto di convalida di sfratto, fino alla liberazione dell'alloggio

Le pertinenze sono assoggettate ad aliquota di base

Presentazione di:
- copia contratto di locazione  con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che ne attesti la conformità
- copia modello F23
- in caso di opzione per la cedolare secca copia modello Siria o modello 69 o in mancanza dichiarazione sostitutiva assolvimento obblighi fiscali

A1, A2, A3, A4, A5, A6, A7, A8, A9

0,96%

IMMOBILI LOCATI A TITOLO DI ABITAZIONE PRINCIPALE SECONDO ACCORDO LOCALE CITTA’ DI MILANO E CANONI SOCIALE E MODERATO
Immobili concessi in locazione a titolo di abitazione principale, alle condizioni definite dall' "Accordo Locale per la città di Milano" stipulato ai sensi dell'art. 2, comma 3, della L. 431/1998 e dalle condizioni previste per i canoni sociale e moderato dalla Legge regionale 4 dicembre 2009, n. 27 e dalla deliberazione di Consiglio Comunale n. 42 dell'11.10.2010 e successive modifiche, in condizioni di regolarità fiscale/tributaria anche con riferimento ai tributi locali

Le pertinenze sono assoggettate ad aliquota di base

Presentazione di:
- copia contratto di locazione  con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che ne attesti la conformità
- copia modello F23
- in caso di opzione per la cedolare secca copia modello Siria o modello 69 o in mancanza dichiarazione sostitutiva assolvimento obblighi fiscali

A1, A2, A3, A4, A5, A6, A7, A8, A9

0,65%

IMMOBILI APPARTENENTI AGLI ISTITUTI AUTONOMI PER LE CASE POPOLARI E AGLI ENTI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA ADIBITI AD ABITAZIONE PRINCIPALE E REGOLARMENTE ASSEGNATI

A1, A2, A3, A4, A5, A6, A7, A8, A9

C/2, C/6. C/7 

se pertinenziali

0,6%

STARTUP

UNITA’ IMMOBILIARI NON PRODUTTIVE DI REDDITO FONDIARIO 
- interamente possedute da imprese costituite in data non antecedente al 1.7.2010 in condizioni di regolarità fiscale/tributaria anche con riferimento ai tributi locali unità immobiliari/strumentali

- locate con contratto registrato o comunque in condizioni di regolarità fiscale/tributaria a imprese costituite in data non antecedente al 1.7.2010

Il beneficio dell’aliquota agevolata allo 0,76% è riconosciuto alle condizioni di seguito elencate:
- il soggetto che lo richiede deve essere una persona fisica o un'impresa familiare
- le attività devono essere finalizzate alla ricerca scientifica e tecnologica o finalizzate all'utilizzazione industriale dei risultati della ricerca
- il contribuente non deve aver esercitato negli ultimi tre anni attività artistica, professionale o di impresa, neppure in forma associata o familiare nello stesso immobile
- l'attività da esercitare non deve costituire il proseguimento di un'altra attività svolta precedentemente in forma di lavoro dipendente o autonomo (tranne il caso del periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti e professioni)

Per gli immobili posseduti ed utilizzati per la propria attività presentazione di:
- dichiarazione sostitutiva assolvimento obblighi fiscali
Per gli immobili locati per le medesime finalità presentazione di:
- copia contratto di locazione  con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che ne attesti la conformità
- copia modello F23

 

0,76%

IMMOBILI DI CATEGORIA CATASTALE B) POSSEDUTI DA ASSOCIAZIONI ED ONLUS
ed impiegati parzialmente per attività di tipo commerciale, purchè i relativi proventi siano destinati a sostenere l’attività istituzionale dell’ente

B

0,88%

IMMOBILI DI CATEGORIA CATASTALE C/1 AD USO STRUMENTALE PER LA PROPRIA ATTIVITA' O LOCATI PER LA MEDESIMA FINALITA'
posseduti da soggetti che li utilizzano quali beni strumentali per la propria attività di impresa ovvero locati per la medesima finalità, in condizioni di regolarità fiscale/tributaria anche con riferimento ai tributi locali

Per gli immobili posseduti ed utilizzati per la propria attività d’impresa presentazione di:
- dichiarazione sostitutiva assolvimento obblighi fiscali
Per gli immobili locati per le medesime finalità presentazione di:
- copia contratto di locazione  con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che ne attesti la conformità
- copia modello F23

C/1

0,87%

IMMOBILI DI CATEGORIA CATASTALE C/3 POSSEDUTI O LOCATI AD IMPRESE ARTIGIANE
ed impiegati per l'esercizio dell'attività in condizioni di regolarità fiscale/tributaria anche con riferimento ai tributi locali

Per gli immobili posseduti ed utilizzati per la propria attività d’impresa artigiana presentazione di:
- dichiarazione sostitutiva assolvimento obblighi fiscali
Per gli immobili locati per le medesime finalità presentazione di:
- copia contratto di locazione  con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che ne attesti la conformità
- copia modello F23

C/3

0,87

IMMOBILI NON RICOMPRESI NELLE PRECEDENTI TIPOLOGIE
per i quali si applica l’aliquota di base
 

1,06%

FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE  

0,2%

Dichiarazione ed adempimenti previsti dal Regolamento

Il modello con le relative istruzioni è stato approvato con decreto ministeriale del 30/10/2012 prot. 23899, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 258 del 5/11/2012 da presentare nei casi previsti dall’art. 13, comma 12-ter del D.L. 201/2011 ed espressamente indicati nelle istruzioni.

La dichiarazione IMU deve essere presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta (art. 10, comma 4,  del decreto legge n. 35 del 6 aprile 2013).

La dichiarazione può essere:
- spedita in busta chiusa, a mezzo del servizio postale, mediante raccomandata senza ricevuta di ritorno, indirizzata a Servizio IMU, Via Silvio Pellico 16, 20121 Milano, riportando sulla busta la dicitura Dichiarazione IMU con l’indicazione dell’anno di riferimento. La spedizione può essere effettuata anche dall’estero, a mezzo lettera raccomandata o altro equivalente, dal quale risulti con certezza la data di spedizione
- inviata telematicamente con posta certificata alla casella protocollo@postacert.comune.milano.it per coloro che sono in possesso di una casella di posta certificata CEC-PAC con indirizzo del tipo nome.cognome@postacertificata.gov.it
- inviata telematicamente con posta certificata alla casella imu.comunemilano@pec.it per coloro che sono in possesso di una casella di posta certificata diversa dal tipo sopra indicato
- consegnata direttamente al Comune di Milano in:
• Via Silvio Pellico 16, Protocollo del Settore Finanze e Oneri Tributari, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.35 alle ore 15.30 con orario continuato o in
• Via Larga 12, Protocollo Generale, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15.30 con orario continuato.

La dichiarazione IMU che si riferisce a più di 30 unità immobiliari può essere compilata (anche) su supporto informatico (file in formato excel) inviando una richiesta all’indirizzo mail: ELE.Ici@comune.milano.it con l’indicazione dei dati anagrafici del contribuente, dell’anno d’imposta al quale si riferisce la dichiarazione e del numero di unità immobiliari dichiarate.

Per quanto concerne gli altri adempimenti previsti dal regolamento, nel caso di immobili locati, deve essere presentata copia del contratto di locazione, unitamente alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che ne attesti la conformità all’originale. A tal proposito può essere utilizzato il modello che si trova nella sezione allegati.

Per attestare l’avvenuto assolvimento degli obblighi fiscali, per gli immobili locati deve essere presentata copia del versamento con modello F23 effettuato a titolo di imposta di registro e nel caso di opzione per la cedolare secca, copia modello Siria o modello 69, o in mancanza la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante l’avvenuto assolvimento degli obblighi fiscali.

Negli altri casi deve essere presentata dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante l’avvenuto assolvimento degli obblighi fiscali per l’immobile/i oggetto di aliquota agevolata, a tal proposito può essere utilizzato il modello che si trova nella sezione allegati.

I contribuenti che applicano l’aliquota agevolata dello 0,76 % relativa alle startup (n. 4 del dispositivo delibera C.C. n. 22/2012 e art. 5 comma 2 Regolamento IMU) devono inoltrare copia dell’apposito modello presentato all’Agenzia delle Entrate al fine di ottenere il regime fiscale agevolato per le nuove attività.

La documentazione di cui sopra, relativa agli adempimenti previsti dal regolamento, entro il 30 giugno dell'anno di imposta successivo può essere:
- presentata al Protocollo del Settore Finanze e Oneri Tributari 
- inviata a mezzo fax al n. 02/88454002 
- spedita a mezzo del servizio postale (è consigliata la raccomandata)
- inviata telematicamente con posta certificata alla casella protocollo@postacert.comune.milano.it per coloro che sono in possesso di una casella di posta certificata CEC-PAC con indirizzo del tipo: nome.cognome@postacertificata.gov.it
- inviata telematicamente con posta certificata alla casella imu.comunemilano@pec.it per coloro che sono in possesso di una casella di posta certificata diversa dal tipo sopra indicato.

Nel caso di  più di 30 contratti di locazione i dati possono essere inviati  in sostituzione della documentazione cartacea  su supporto informatico (file in formato excel) inviando una richiesta all’indirizzo mail: ELE.Ici@comune.milano.it.

Ravvedimento operoso

2013

I contribuenti che hanno omesso, totalmente o parzialmente, il pagamento dell'acconto e totalmente il pagamento del saldo dovuto per l'anno 2013, possono usufruire del ravvedimento operoso effettuando il versamento dell'imposta dovuta maggiorata della sanzione ridotta e degli interessi.

Non sono applicate sanzioni e interessi nel caso di insufficiente versamento della seconda rata dell'imposta municipale propria dovuta per l'anno 2013, qualora la differenza sia versata entro il termine di versamento della prima rata, relativa alla medesima imposta, dovuta per l'anno 2014.

L'importo da pagare va calcolato con le seguenti modalità:
- entro il 14° giorno dalla scadenza del termine, effettuando il versamento dell'imposta dovuta, maggiorato della sanzione ridotta pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo e degli interessi, calcolati al tasso del 2,5% annuo
- dal 15° giorno al 30° giorno dalla scadenza del termine effettuando il versamento dell'imposta dovuta, maggiorato della sanzione ridotta, pari al 3% e degli interessi, calcolati al tasso del 2,5% annuo fino al 31 dicembre 2013 e del 1% dal 1 gennaio 2014
- dopo 30 giorni dalla scadenza e entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno 2013, cioè entro il 30 giugno 2014, effettuando il versamento dell'imposta dovuta, maggiorato della sanzione ridotta pari al 3,75% e degli interessi calcolati al tasso del 2,5% annuo fino al 31 dicembre 2013 e del 1% dal 1 gennaio 2014.

Il modello F24 deve essere così compilato:

Codice Comune di Milano: F205

- barrare la casella “Ravv." (ravvedimento operoso)
- barrare “A" (acconto) "S" (saldo)
- indicare i codici tributo che individuano l'importo comprensivo di imposta, sanzioni, interessi

3914 - terreni - COMUNE -
3916 - aree fabbricabili - COMUNE -
3918 - altri fabbricati - COMUNE -
3925 - immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - STATO
3930 - immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - INCREMENTO COMUNE

- indicare il periodo di imposta, per tutti i righi compilati
- indicare, come nel caso del versamento ordinario, il numero di immobili e le altre informazioni richieste.

Non si procede al versamento qualora l’imposta complessivamente dovuta per l’anno, e non per le singole rate di acconto e di saldo, sia uguale o inferiore a 12 euro.

 

Allegati

Servizi on-line

Calcolo IMU 2013
 
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