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Parco Forlanini

Rifioriscono le attività culturali e sportive in un contesto verde che cresce e si rinnova nel rispetto del paesaggio lombardo


Competenza: Direzione Centrale Tecnica, Infrastrutture e Lavori Pubblici - Settore Tecnico Arredo Urbano e Verde

Manifesto del concorso di progettazione

Il progetto per la riqualificazione e ampliamento del Parco Forlanini nasce da un concorso del Comune di Milano per valorizzare uno spazio molto esteso e in continuità con un’area a elevata densità edilizia.


La giuria ha selezionato fra i dieci finalisti il progetto del gruppo di Gonçalo Byrne - GB Architectos definendolo “un progetto di notevole interesse tanto per il carattere dello spazio generale del parco che per lo sviluppo di un vocabolario formale naturale nuovo, che rispetta certi aspetti del paesaggio lombardo”.

 

L’area di intervento comprende l’ambito urbano delimitato a Sud da viale Forlanini, dallo svincolo della Tangenziale Est e dal Parco Monlué; ad Ovest  dalla cintura ferroviaria della tratta Rogoredo-Lambrate e dalla via Cardinal  Mezzofanti; a Nord da via Corelli, dallo svincolo della tangenziale su via Rubattino e dal Parco Maserati; a Est dal Comune di Segrate con Novegro e l’Idroscalo.

 

Il “nuovo” Parco Forlanini passa così da 597.612 a 1.627.724 mq. Il progetto vincitore pensato da Byrne è un parco urbano in stretta relazione alla rete viaria periferica , tangenziale e trasporto pubblico, e ai punti di accesso pedonale, in modo da garantire una continuità funzionale con la città.

 

L’accesso principale al parco avviene da Ovest ed è caratterizzato dalla grande  piazza di entrata, nella quale sono presenti le funzioni di controllo degli ingressi insieme ad un centro multifunzionale e i servizi alla ferrovia. A nord della piazza è previsto l’insediamento di attività ricreative attraverso una piattaforma su cui insistono strutture di ristorazione. A Sud è definito lo spazio dedicato a concerti e ad altre manifestazioni culturali.

 

Il parco é organizzato in aree di carattere ricreativo e sportivo, come ippica, golf,

minigolf, tennis, piscine, o con attività di carattere ambientale o culturale, orti, garden festival, cinema all'aperto, teatro, centri anziani, aree gioco e giardini tematici. Le aree destinate a attività ludiche sono sempre corredate  con piccole attrezzature di appoggio,servizi igienici e bar, e sono situate nelle vicinanze dei parcheggi a lato degli accessi al parco. Il progetto prevede diversi programmi di recupero delle cascine, da convertire in centri di carattere culturale: Ciclo Center, Garden Festival, Club House Golf, Centro Spettacolo. Parallelamente vengono mantenute all’interno delle cascine private le attuali attività, nella prospettiva di riconvertirle a funzioni alberghiere.

 

Byrne ripropone e interpreta i temi della campagna lombarda nella sua connotazione agricola con una scelta botanica che riprende le specie tipiche della pianura padana. L'acqua rappresenta un elemento importante, infatti vengono ripensati gli argini del fiume Lambro, la riapertura delle rogge e la riqualificazione del laghetto esistente. Sono accolte nel nuovo progetto anche le aree agricole. Fra queste gli orti urbani, situati in varie zone del parco, in particolare nella porzione orientale, delineano il confine tra il

parco ed il territorio cittadino.

 

Dati tecnici
Zona di decentramento: 4
Superficie: 3.100.628 mq di cui 597.612 mq parco esistente e 1.030.112 mq area

di nuova progettazione
Accessi: viale Forlanini, via Corelli, via Cardinale Mezzofanti

Planimetria del progetto

Allegati

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Progettisti

 
   
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