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Scali Ferroviari

Il sistema ferroviario, integrato con la città, rinasce al servizio dei cittadini


Competenza: Assessorato Urbanistica, Edilizia Privata, Agricoltura - Settore Pianificazione Urbanistica Attuativa e Strategica

Porta Genova e San Cristoforo

Già a partire dal 2005 il Comune di Milano e le Ferrovie dello Stato hanno iniziato a definire gli obiettivi e il percorso per la trasformazione urbanistica delle aree ferroviarie dismesse e per il potenziamento del sistema ferroviario milanese.
Gli accordi quadro siglati prevedevano una stretta relazione fra riqualificazione delle aree occupate dagli scali ferroviari non più funzionali - presenti anche in zone semi-centrali della città - e le strategie per il miglioramento del servizio ferroviario milanese.
Nel luglio 2007 il Comune di Milano ha promosso un Accordo di Programma (AdP) con Ferrovie dello Stato S.p.A. e con la Regione Lombardia.
Viene sviluppata in tal modo, in coordinamento con il Piano di Governo del Territorio (PGT) in formazione, e con gli studi per la Via d’Acqua di Expo2015, una proposta di Variante al PRG.
Nel dicembre 2009 viene pubblicata la proposta urbanistica dell’AdP, in variante al PRG, associata al Rapporto Ambientale della Valutazione Ambientale Strategica (VAS), prevista per i programmi con valenza territoriale.
I principali contenuti dell’AdP vengono in seguito assorbiti dal Documento di Piano del PGT e in particolare nella disciplina degli Ambiti di Trasformazione Urbana “Scali ferroviari”, Farini, Romana, Genova, San Cristoforo, Greco, Lambrate, Rogoredo.
Con l’approvazione del PGT, l’amministrazione ha confermato la volontà di utilizzare lo strumento dell’Accordo di Programma per definire il futuro di queste aree; per gli Ambiti di Trasformazione “Scali Ferroviari” si prevede infatti l’attuazione mediante Accordo di Programma unitario, legato alla riqualificazione del sistema ferroviario milanese e del trasporto pubblico su ferro. L' Accordo di Pogramma, in coerenza con il PGT approvato, individua  un complesso di previsioni urbanistiche puntuali ma coordinate, i principali obiettivi di queste grandi trasformazioni sono il miglioramento dell’assetto e della qualità urbana, il rafforzamento dei servizi pubblici, il potenziamento dell’offerta di edilizia residenziale sociale.

Le aree ferroviarie dismesse sono distribuite lungo la linea ferroviaria in varie zone della città. Complessivamente riguardano circa 1.300.000 mq di superficie territoriale, di questi 190.000 mq corrispondono ad aree da mantenere strumentali all’esercizio ferroviario che vengono comprese negli ambiti di trasformazione per essere integrate dal punto di vista progettuale e ambientale.

- in dismissione:.................mq 1.100.000 ca
- aree strumentali:.............mq     190.000 ca


Gli ambiti in trasformazione oggetto dell’accordo

  Ambito scalo merci di Milano-Porta Romana
  Ambito dello scalo ferroviario e della stazione di Milano-Porta Genova
  Ambito delle aree ferroviarie e dello scalo di Milano-San Cristoforo
  Ambito dello scalo basso di Milano-Lambrate
  Ambito dello scalo di Milano-Rogoredo
  Ambito dello scalo di Greco-Breda
  Ambito dello scalo merci Milano-Farini

Obiettivi generali

• riqualificazione di estesi ambiti urbani dismessi e sottoutilizzati presenti in aree edificate
• potenziamento e riqualificazione del sistema ferroviario milanese e del sistema della mobilità


Obiettivi specifici delle trasformazioni urbanistiche

• nuovi parchi e nuove relazioni ciclopedonali fra i quartieri separati dalla ferrovia
• ricucitura della maglia urbana
• mix funzionale e nuovi alloggi di edilizia sociale
• integrazione con le stazioni ferroviarie esistenti e future
• elevata qualità architettonico - ambientale


Strategie

• coerenza tra l’impostazione dell’AdP e le strategie del nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT)
• l’ impegno di FS a destinare le plusvalenze alla realizzazione delle opere concordate di riqualificazione e potenziamento del sistema ferroviario
• perequazione urbanistica interna per la migliore distribuzione dei carichi insediativi e del verde

Aggiornamento Febbraio 2013

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