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Interventi edilizi minori

Si avvisa l'utenza che venerdì 2 maggio l'ufficio accettazione progetti (stanza 43) e lo sportello di protocollo (stanza 44) del Servizio Interventi Edilizi Minori rimarranno chiusi.

Gli interventi

Sono considerate Interventi Edilizi Minori le sottoelencate tipologie:

  1. gli interventi di manutenzione straordinaria, ivi compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici (non prevedano aumento di S.l.p. nè cambi d’uso comportanti aggravio di dotazione di servizi) limitatamente alle sole opere interne a singola unità immobiliare e con esclusione delle opere di manutenzione straordinaria incidenti sulla facciata o sulle parti esterne dell’edificio oggetto di intervento;

  2. gli interventi di manutenzione straordinaria, ivi compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici (non prevedano aumento di S.l.p. nè cambi d’uso comportanti aggravio di standard) che comprendano anche opere di manutenzione straordinaria incidenti sulla facciata e/o sulle parti esterne dell’edificio oggetto di intervento (finestre, tettoie, etc. – cfr art 82.3 RE) e/o riguardino più unità immobiliari;

  3. le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni;

  4. le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità, stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;

  5. i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori dei "Nuclei di antica formazione", individuati nella tav. R04 del PdR del vigente PGT;

  6. le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici;

  7. le opere di manutenzione straordinaria ex art. 64 R.E. comportanti rinnovi e/o sostituzione di parti strutturali degli edifici;

  8. le opere di manutenzione straordinaria ex art. 64 R.E. comportanti frazionamento di unità immobiliari;

  9. le opere di manutenzione straordinaria ex art. 64 R.E. con modifiche di destinazione d'uso comportanti aggravio di dotazione di servizi;

  10. le opere di manutenzione straordinaria non rientranti nell'elencazione di cui al comma 2 dell'art. 6 del D.P.R. 380/2001 (in quanto eccedenti tali previsioni);

  11. le opere di restauro/risanamento conservativo di cui all'art. 65 R.E.;

  12. le opere di eliminazione delle barriere architettoniche, anche mediante realizzazione di manufatti che alterano la sagoma dell'edificio;

  13. demolizioni, reinterri e scavi che non riguardino cave e torbiere;

  14. la realizzazione di parcheggi pertinenziali interrati secondo l'art. 74.1 R.E.;

  15. la realizzazione di parcheggi pertinenziali ai sensi dell'art. 74.2 R.E. (nel sottosuolo degli immobili);

  16. la realizzazione di parcheggi pertinenziali ai sensi dell'art. 74.2 R.E. (in volumi preesistenti);

  17. impianti tecnologici, con nuovi volumi, pertinenziali all’edificio principale (cfr art. 3.1 lett. e.6);

  18. interventi di completamento ai sensi dell'art.105 R.E., riguardanti pratiche edilizie di competenza del Servizio Interventi Edilizi Minori;

  19. Impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili non ricompresi nel precedente punto 5.

Per gli interventi sopra elencati ai punti 1, 3, 4, 6 occorre presentare Comunicazione di Inizio Attività Edilizia Libera - C.I.A.L. presso gli sportelli delle Zone di Decentramento. Per gli interventi di cui al punto 2 occorre presentare C.I.A.L. presso gli sportelli dello Sportello Unico per l'Edilizia.

Per gli interventi sopra elencati al punto 5 deve essere seguita apposita procedura telematica FERCEL e per quelli sopra elencati al punto 19 deve essere seguita apposita procedura telematica FERPAS.
Gli interventi edilizi ricompresi nell'elenco di cui sopra, dal punto 7 sino al punto 18, possono essere eseguiti presentando una richiesta di Permesso di Costruire.

Per gli stessi interventi edilizi che possono essere realizzati mediante Permesso di Costruire, e salvo che gli stessi necessitino di deroga esplicita, il committente delle opere edilizie può, in alternativa, presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.).

Per le specifiche relative alla presentazione dei suddetti interventi si veda la sezione “Presentare i progetti” e la modulistica allegata.

Gli uffici

L’esame dei progetti per opere edilizie minori compete al Servizio Interventi Edilizi Minori, via G.B. Pirelli 39, 2° piano corpo basso, i cui componenti sono suddivisi in cinque gruppi aventi la sottoindicata competenza territoriale:

  • gruppo 1 -  zona 1  - Responsabile del procedimento Geom. Mario Cantelmi (stanza n. 4 - tel. 02.884.66007) - Coordinatore procedure amministrative Sig.ra Maria Carmela Saitto (stanza 7 - tel. 02.884.66775);
  • gruppo 2 - zone 5 - 6 - Responsabile del procedimento Geom. Roberto Cataldo (stanza n. 40 - tel. 02.884.66177) - Coordinatore procedure amministrative Sig.ra Letteria Messina (stanza 37 - tel. 02.884.66744);
  • gruppo 3 - zone 2 - 4  - Responsabile del procedimento arch. Viviana Bertoldi (stanza n. 33 - tel. 02.884.66018) - Coordinatore procedure amministrative Sig.ra Patrizia Lamorte (stanza 36 - tel. 02.884.66748);
  • gruppo 4 - zone 7 - 8 - Responsabile del procedimento Geom. Maurizio De Luca (stanza n. 25 - tel. 02.884.66333) - Coordinatore procedure amministrative Avv. Salvatore Smaldone  (stanza 20 - tel. 02.884.66180);
  • Gruppo 5 - zone 3 - 9 - Responsabile del procedimento Arch. Ivana Breganze (stanza n. 17 - tel. 02.884.66762) – Referente amministrativo (stanza 19 - tel. 02.884.67904);

SPORTELLO DI PROTOCOLLO – per tutti i gruppi – stanza 44 - orario di apertura dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 11.45.

UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO (stanza 3 – 3° piano corpo basso) tel. 02.884.66779

Per eventuali chiarimenti tecnici prima della stesura dei progetti o per informazioni sulle pratiche edilizie in corso è possibile recarsi presso gli uffici, senza appuntamento, il mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.30.

Per informazioni telefoniche i Responsabili del Procedimento e i gruppi rispondono lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12; si precisa che il mercoledì, essendo giornata di ricevimento, i Responsabili del Procedimento ed il personale tecnico non potranno fornire informazioni telefoniche.

Il Dirigente del Servizio è l'Arch. Marco Porta, Via G.B. Pirelli 39, secondo piano corpo basso, stanza 1, tel. 02.884.66021 – il Dirigente riceve previo appuntamento.
Segreteria Direzione Servizio, secondo piano corpo basso, stanza 1, Sig.ra Maria Luisi (tel. 02.884.66750), Sig.ra Antonella Villani (tel. 02.884.66220), fax 02.884.66977.
Supporto amministrativo legale, dott. Michele Fraschini, 2° piano corpo basso, stanza n. 2, tel. 02.884.66109 (Per informazioni telefoniche risponde dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12).

Presentare i progetti

Comunicazione di Inizio Attività Edilizia Libera (C.I.A.L.)

La competenza per la ricezione e trattazione delle Comunicazioni di Inizio di Attività Edilizia Libera, relative agli interventi di edilizia libera di cui al comma 2 dell’art. 6 del DPR 380/2001, è ripartita tra Zone di Decentramento e Sportello Unico per l’Edilizia secondo le specifiche di seguito riportate.

Le CIAL di competenza delle Zone di Decentramento devono essere presentate presso gli sportelli di protocollo della Zona di Decentramento di riferimento per l’intervento oggetto della Comunicazione, utilizzando l’apposita modulistica allegata; comprendono, alla luce dell’art. 6 del TU Edilizia e del Regolamento Edilizio, esclusivamente le tipologie di intervento di cui ai punti 1, 3, 4, 6 dell’elenco riportato nella sezione “Gli interventi”.
Per quanto riguarda le suddette CIAL di competenza zonale le relative integrazioni, le varianti alle stesse che non ne mutano la qualifica e non riguardano parti esterne dell’edificio, le comunicazioni di interventi urgenti di cui all’art. 119 del Regolamento Edilizio vigente, devono essere presentate presso gli uffici protocollo delle Zone di Decentramento. Il modulo per la presentazione delle CIAL di competenza zonale precisa puntualmente le tipologie di intervento ammesse ed escluse.

Le CIAL di competenza dello Sportello Unico per l’Edilizia devono essere presentate presso gli sportelli di protocollo del Servizio Interventi Edilizi Minori - Via Pirelli, 39 - secondo piano c.b., utilizzando l’apposita modulistica allegata; comprendono esclusivamente le tipologie di intervento di cui al punto 2 dell’elenco riportato nella sezione “Gli interventi”. Il modulo per la presentazione delle CIAL di competenza del SUE precisa puntualmente le tipologie di intervento ammesse ed escluse.
 
Per quanto riguarda gli interventi di cui ai punti 1 e 2 del citato elenco, l'interessato, unitamente alla comunicazione di inizio attività libera, allega una relazione tecnica a firma di un tecnico abilitato, il quale assevera, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essi la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di uno specifico distinto titolo abilitativo. Vanno inoltre indicati i dati identificativi dell'impresa alla quale si intende affidare i lavori.
Per gli interventi di cui alla presente sezione, l'interessato deve inoltre presentare, ove necessarie, le autorizzazioni obbligatorie ai sensi delle normative vigenti.

E’ possibile presentare CIAL relative a lavori già eseguiti, con il pagamento della sanzione di cui all’art. 6 comma 7 del DPR 380/2001, solo se le opere già eseguite – necessariamente rientranti nell’ambito dell’attività edilizia libera di cui al predetto articolo - sono conformi alla normativa urbanistica edilizia vigente, agli strumenti urbanistici approvati ed ai regolamenti edilizi vigenti, oltre alle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia (cfr art. 6 commi 1 e 4 del DPR 380/2001). Nel caso in cui si preveda di avviare ulteriori opere a completamento, è possibile comunicarlo contestualmente, evidenziandolo esplicitamente nel progetto; in questo caso sia le opere già eseguite sia le opere da realizzare (di demolizione e/o costruzione), e quindi complessivamente gli interventi oggetto della CIAL, dovranno essere conformi alla normativa urbanistica edilizia vigente, agli strumenti urbanistici approvati ed ai regolamenti edilizi vigenti, oltre alle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia. Nel caso in cui l’intervento edilizio realizzato senza preventiva comunicazione non sia conforme alla normativa urbanistica edilizia vigente, agli strumenti urbanistici approvati ed ai regolamenti edilizi vigenti l’interessato dovrà provvedere alla demolizione (che dovrà evidenziare nella relazione), con la possibilità di presentare, anche in corso d’opera, CIAL che rappresenti lo stato legittimato e lo stato finale di progetto, che dovrà ovviamente essere conforme a norme e regolamenti, allegando attestazione di pagamento della sanzione amministrativa.
La mancata presentazione della CIAL, ovvero la mancata trasmissione della relazione tecnica, comportano la sanzione pecuniaria pari a Euro 258,00. Tale sanzione è ridotta di due terzi (pari a € 86,00) se la Comunicazione è effettuata spontaneamente quando l'intervento è ancora in corso di esecuzione.
Alla presentazione di tali CIAL pertanto dovrà essere allegata ricevuta di versamento
di € 258,00 (o di € 86 per lavori ancora in corso) tramite bollettino postale preintestato, che può essere ritirato presso le Zone di Decentramento o presso gli uffici del Servizio Interventi edilizi minori; in ogni caso potrà essere utilizzato un bollettino in bianco inserendo i seguenti dati: C.C. N.  1012551436 INTESTATO A:  COMUNE MILANO SANZIONI AMM.VIOLAZ. ART.6 COMMA 7 DPR 380/2001 SER.TES ; CAUSALE: ZONA D. …………. VIA ……. N. …… U.I. PIANO ……. CATASTO: FOGLIO ………. MAPP. ……. SUB. ……… ; ESEGUITO DA …...; è presente una scansione del bollettino preintestato nella sezione allegati.

Si evidenzia che tutte le CIAL possono essere presentate solo a condizione che lo stato di progetto sia conforme alla normativa urbanistica edilizia vigente, agli strumenti urbanistici approvati ed ai regolamenti edilizi vigenti, oltre alle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia (cfr art. 6 commi 1 e 4 del DPR 380/2001), come da dichiarazione ed asseverazione contenuta nella modulistica dedicata alla presentazione delle stesse.

Si ricorda che per le CIAL non è prevista la presentazione di comunicazione Fine lavori e Certificato di collaudo delle opere eseguite.

Permesso di Costruire (anche a sanatoria o a sanatoria e ulteriori opere da eseguire a completamento).

Gli interventi edilizi ricompresi nell'elenco riportato nella sezione “Gli interventi” dal punto 7 sino al punto 18, possono essere eseguiti presentando una richiesta di Permesso di Costruire.
Le richieste di permesso di costruire devono essere presentate - utilizzando l’apposita modulistica allegata e corredata dagli elaborati grafici prescritti dal Regolamento Edilizio - presso gli uffici del Servizio Interventi Edilizi Minori, via G.B. Pirelli 39, direttamente allo sportello di protocollo. Le richieste possono essere presentate, senza appuntamento né tagliando, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 11.45. All’atto della presentazione agli sportelli del Servizio Interventi Edilizi Minori, le istanze di Permesso di Costruire sono sottoposte al controllo della documentazione amministrativa.
La protocollazione di varianti e integrazioni deve essere effettuata allo sportello protocollo, senza appuntamento né tagliando, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 11.45.

Ai sensi dell’art. 37 del DPR 380/2001 “Interventi eseguiti in assenza o in difformità dalla denuncia di inizio attività e accertamento di conformità”, ove l’intervento realizzato in assenza o in difformità dalla denuncia di inizio attività risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dell’intervento, sia al momento della presentazione della domanda, il responsabile dell’abuso o il proprietario dell’immobile possono ottenere la sanatoria dell’intervento …”. E’ pertanto possibile nei casi predetti presentare domanda di Permesso di Costruire a sanatoria. Nel caso in cui si preveda di avviare ulteriori opere a completamento, anch’esse regolamentari e rispondenti alla normativa vigente, è possibile – per economia di procedimento - presentare tali nuove progettazioni contestualmente, evidenziandole esplicitamente nel progetto; in tali casi verrà rilasciato un unico permesso, a sanatoria – per le opere già realizzate per le quali è verificata la doppia conformità di cui sopra – e per ulteriori opere da eseguire a completamento.

Per alcune casistiche esplicitamente previste dalla vigente normativa è possibile presentare richieste di Permessi di Costruire in deroga, che verranno rilasciati previa verifica dell’ammissibilità della stessa; i progetti per i quali si rende necessaria ed è prevista dalla normativa vigente la possibilità di richiesta di deroga non possono essere presentati con CIAL o SCIA.

A titolo edilizio rilasciato, dovrà essere comunicato l'Inizio dei lavori entro un anno dal rilascio del Permesso di Costruire, mentre la Fine lavori andrà prodotta entro tre anni dalla data di protocollazione dell'Inizio dei lavori.

 Segnalazione Certificata di Inizio Attività in materia Edilizia ( S.C.I.A.)

Per gli interventi edilizi ricompresi nell'elenco riportato nella sezione “Gli interventi” dal punto 7 sino al punto 18, può essere presentata, in alternativa al Permesso di Costruire ad esclusione del caso in cui gli stessi necessitino di deroga esplicita, Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.), ai sensi dell'art. 19 della L. 241/90.
La presentazione delle Segnalazioni Certificate di Inizio Attività in materia edilizia (nuove pratiche) deve essere effettuata - utilizzando l’apposita modulistica allegata -  presso lo Sportello Unico per l’Edilizia, Servizio Interventi Edilizi Minori, Ufficio Accettazione Progetti, Via G.B. Pirelli 39, secondo piano corpo basso, stanza 43, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 11.45, previa prenotazione dell’appuntamento via Internet, attraverso il servizio Pratiche Edilizie on line (vedi la sezione “Servizi on-line" di questa pagina), compilando on line la relativa domanda. Le SCIA vengono esaminate, presso la stanza 43 del secondo piano corpo basso, da un istruttore amministrativo che accerta la completezza degli allegati richiesti e successivamente da un istruttore tecnico che accerta in via preventiva e generale la conformità alle norme edilizie ed urbanistiche del progetto presentato.
La protocollazione di varianti e integrazioni deve essere effettuata allo sportello di accettazione del gruppo di trattazione della specifica zona di decentramento, senza appuntamento né tagliando, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 11.45.
La S.C.I.A. deve essere corredata, oltre a quanto previsto per l'istanza di Permesso di Costruire (N.B. gli elaborati grafici allegati alle Segnalazioni di Inizio Attività devono essere prodotti in unica copia), anche della documentazione prescritta dall'art. 90, comma 10, del D.Lgs n. 81/2008 e s.m.i. e precisamente:

  1. dichiarazione da parte del committente/responsabile dei lavori attestante l'avvenuta verifica dell'idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare, nonchè verifica sulle dichiarazioni dell'organico medio annuo di cui alle lettere a) e b) del comma 9 dell'art. 90 del D.Lgs 81/2008 come modificato dal D.Lgs 106/2009.

  2. copia della notifica preliminare di cui all'art. 99 D.Lgs 81/2008 come modificato dal D.Lgs 106/2009;

  3. dati per l'acquisizione d'ufficio del DURC (vedi nota nella successiva sezione "Informazioni")
    Le opere possono essere intraprese contestualmente alla protocollazione della S.C.I.A.; al termine dei lavori, che dovrà avvenire entro tre anni dalla data di protocollazione, dovrà essere presentata comunicazione Fine lavori e Certificato di collaudo delle opere eseguite, correlata dalla ricevuta dell'avvenuta variazione catastale, se ne ricorre il caso (vedi modulistica).

Presentazione di progetti relativi ad impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili (procedura telematica FERCEL e FERPAS)

Richiamato il decreto legislativo 3 marzo 2011 n. 28, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili che recepisce come vincolante l’obiettivo assegnato allo Stato Italiano, di quota complessiva di energia di fonti rinnovabili sul consumo  finale lordo di energia da conseguire al 2020, considerato che le Linee Guida Nazionali stabiliscono che le sole Regioni e Province autonome possono porre limitazioni e divieti in atti di tipo programmatorio o pianificatorio per l’installazione di specifiche tipologie di impianti,  al fine di favorire lo sviluppo delle rinnovabili, la Regione Lombardia in data 27 aprile 2012  ha pubblicato  le proprie Linee Guida con Delibera G.R.L. 18 aprile 2012 n° IX/3298 per autorizzare gli Impianti per  la produzione di energia da fonte rinnovabile.
Gli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti energetiche Rinnovabili (FER) sono gli impianti eolici, gli impianti solari fotovoltaici, gli impianti di biomassa, gli impianti di gas di discarica, o gas residuati dai processi di depurazione e biogas, gli impianti idroelettrici.
La normativa vigente prevede che la costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili , gli interventi di modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale e riattivazione degli stessi sono realizzabili medianti le seguenti procedure:

  • la comunicazione di inizio lavori per attività in edilizia libera ai sensi dell’art. 6.1 let. A) del D.P.R. 380/2001 (di competenza del Comune)
  • la Procedura Abilitativa Semplificata ai sensi dell’art. 6  Dlgs. 28/2011 (di competenza del Comune).
  • il Procedimento di autorizzazione Unica ai sensi dell’art. 12.3 Dlgs. 29 dicembre n. 387 (di competenza della Provincia).

Dal 10.12.2012 a seguito della pubblicazione sul BURL n° 50 del Decreto n° 10545  è stata approvata la procedura informatizzata in tutta la Regione Lombardia per la presentazione della Comunicazione di inizio lavori per attività in edilizia libera (CIAL) e per la presentazione dell’istanza della Procedura Abilitativa Semplificata (PAS)  previste dal punto 3 dell’allegato 1 della D.G.R. 3298/2012 ed entrata in vigore delle procedure FERCEL e FERPAS per il rilascio dei titoli Abilitativi  per la costruzione, installazione ed esercizio di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili di cui ai punti 1.1, 3.2 e 3.4 dell’allegato 1 della D.G.R.  3298/2012. Pertanto per la presentazione di tali procedure si dovrà accedere direttamente sulla piattaforma regionale MUTA.
Il sistema ad avvenuto ricevimento della pratica FERCEL O FERPAS da parte del Comune di Milano invierà un’e-mail con la quale il responsabile del procedimento  comunicherà il n. di protocollo assegnato e se tutti gli allegati necessari verranno uniti comunicherà  in caso di FERCEL la possibilità di dare inizio alla realizzazione e in caso di FERPAS comunicherà che decorsi 30 (trenta) giorni da quella data senza che il Comune ordina motivatamente di non effettuare il previsto intervento o senza richiedere di presentare integrazioni, la realizzazione dell’impianto risulta assentita.

Si sottolinea che per la presentazione della FERPAS vengono previsti gli oneri istruttori che sono pari allo 0,03% dell’importo dell’investimento per la costruzione dell’impianto e del relativo impianto per la connessione alla rete di trasmissione/distribuzione dell’energia elettrica. Il pagamento di tali oneri può essere effettuato tramite bonifico bancario intestato a COMUNE DI MILANO.
COORDINATE BANCARIE TESORERIA COMUNE DI MILANO
Codice ABI : 0 3 0 6 9
Codice CAB 0 1 7 8 3
Numero Conto Corrente 1 0 0 0 0 0 3 0 0 0 0 1
BANCA INTESA SAN PAOLO SPA
IBAN I T 1 5 V 0 3 0 6 9 0 1 7 8 3 1 0 0 0 0 0 3 0 0 0 0 1
SWIFT B C I T I T 3 3 1 0 0
E’ necessario indicare sempre la causale (ONERI ISTRUTTORI PER LA REALIZZAZIONE  di impianto ...... nell’immobile di Via/Piazza/Corso ....) del bonifico che dovrà essere effettuato dal richiedente la PAS.

La realizzazione dell’intervento oggetto di P.A.S. deve essere completata entro tre anni dal perfezionamento della stessa;  la realizzazione della parte non ultimata dell’intervento è subordinata a nuova dichiarazione. L’interessato è comunque tenuto a comunicare al Comune la data di ultimazione dei lavori. Ultimato l’intervento, il progettista o un tecnico abilitato rilascia un certificato di collaudo finale che deve essere trasmesso al Comune, con il quale si attesta la conformità dell’opera al progetto presentato con la PAS, nonché ricevuta dell’avvenuta presentazione della variazione catastale conseguente alle opere realizzate ovvero dichiarazione che le stesse non hanno comportato modificazioni del classamento catastale. Invece se l’intervento viene realizzato con la FER CEL, al Comune non è dovuta alcuna comunicazione di Fine lavori, fermo restando l’obbligo qualora ricorra di comunicare al catasto la variazione catastale.

Ai sensi della normativa vigente la procedura per la sola FERCEL prevede che possa essere presentata anche in corso di esecuzione (tardiva) o ad avvenuta esecuzione ed in tal caso si dovrà provvedere ad allegare telematicamente anche l’avvenuto bonifico bancario della sanzione pecuniaria. Si ricorda che nel bonifico è necessario indicare sempre la causale (sanzione per FERCEL tardiva oppure sanzione per FERCEL a sanatoria)  e andrà intestato a Comune di Milano con le COORDINATE BANCARIE sopra riportate per esteso. Tale sanzione è stabilita nella misura di € 86,00 nel caso di FER CEL tardiva e nella misura di € 258,00 nel caso in cui si tratti di FERCEL  a sanatoria.
Si avvisa che qualora i prescritti allegati alla FERCEL non siano prodotti,  la FERCEL dovrà essere nuovamente ripresentata.
Si precisa che la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell’art. 47 D.P.R. 445/2000, relativa alla proprietà/usufruttuario deve contenere i dati utili (n° di rep. Registr. A …  il … , oppure licenza di costr. N° … del  … ) all’eventuale verifica d’ufficio.

 Altre informazioni relative alle comunicazioni e ai titoli

La richiesta di Permesso di Costruire, la segnalazione certificata di inizio attività, la comunicazione di inizio attività libera, la procedura abilitativa semplificata e qualsiasi altro documento depositato presso il Protocollo Generale del Comune di Milano (o altro protocollo dell’Amministrazione comunale) - in alternativa a quanto precedentemente indicato - si intende presentato dalla data in cui perviene allo Sportello Unico per l’Edilizia o – nel caso delle CIAL di competenza zonale - alla competente Zona di Decentramento (come prevede l’art. 106.2 del R.E.).

Per gli interventi che richiedono la realizzazione di un locale rifiuti, la presentazione del progetto dovrà essere corredata dal parere del tecnico AMSA (tutti i particolari nella sezione “Collegamenti" vedi “locale deposito rifiuti").

In caso sia prevista l’esecuzione di opere in cemento armato prima dell'intrapresa delle stesse deve essere presentata denuncia (ai sensi dall’art. 65 del DPR 380/01) presso l’Ufficio Protocollo del Settore Sportello Unico per l’Edilizia, via G. B. Pirelli 39, terzo piano corpo basso, stanza 4. L’ufficio è aperto al pubblico dal lunedì al giovedì, dalle ore 9.00 alle ore 11.45. I disegni e gli allegati alla denuncia vanno consegnati in busta, contenitore sigillato o su supporto informatico, non dovendo essere timbrati.

Gestione dei materiali da scavo: si veda la pagina  “Bonifiche” (il collegamento è disponibile in fondo alla pagina nella sezione "collegamenti"). Dovranno essere barrate le apposite caselle nei modelli a seconda del caso occorrente.

Indagini ambientali preliminari: si veda la pagina “Bonifiche” (il collegamento è disponibile in fondo alla pagina nella sezione "collegamenti"). Dovranno essere barrate le apposite caselle nei modelli a seconda del caso occorrente.

Procedimenti di Bonifica: si veda la pagina “Bonifiche” (il collegamento è disponibile in fondo alla pagina nella sezione "collegamenti"). Dovranno essere barrate le apposite caselle nei modelli a seconda del caso occorrente.

Qualora le opere prevedano l’installazione di nuovi impianti termici di potenza superiore a 35 kw o interventi di coibentazione deve essere presentata, in allegato alla pratica edilizia, la relazione tecnica ai sensi dell’art. 28 della Legge 10/91 (come previsto dal punto 9.2 delle "Disposizioni inerenti all'efficienza energetica in edilizia" della DGR 26 giugno 2007 n. VIII/5018) in n° 2 copie cartacee più  una copia digitale. Per informazioni in merito ai progetti termo-tecnici è possibile recarsi il mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.30 presso l'Ufficio UCREDIL - primo piano corpo basso.
In relazione alla presentazione all’ufficio protocollo di istanze/progetti/documenti si precisa in particolare che:
- deve essere compilato in ogni sua parte il modello di presentazione (che si può scaricare nella sezione allegati di questa pagina)
- deve essere presentata copia del rogito o dichiarazione sostitutiva di notorietà (richieste di PdC e SCIA)
- tutte le tavole, le relazioni e gli allegati devono essere firmate dal progettista e dalla proprietà/avente titolo
- deve essere riportato correttamente nel cartiglio delle tavole l’oggetto (Premesso di Costruire, Permesso di Costruire in deroga, Permesso di Costruire a sanatoria, Permesso di Costruire a sanatoria con ulteriori opere da eseguire, SCIA, CIAL)
- deve essere verificata e sempre riportata la Zona di Decentramento in cui rientra l’immobile oggetto di intervento
- devono essere preventivamente acquisiti marche da bollo e diritti di segreteria (PdC e SCIA)
- deve essere sempre inserito l’ambito di PGT in cui l’immobile ricade e prodotto estratto a colori dello stesso
- devono essere correttamente inseriti tutti i campi necessari per l’acquisizione del DURC
- nel caso di integrazioni si ponga attenzione ad apporre correttamente il numero progressivo e l’indirizzo della pratica a cui si riferisce l’integrazione/variante/documento che si desidera presentare
L’elenco completo della documentazione da allegare per ogni tipologia di comunicazione, segnalazione o richiesta di PdC si può visualizzare/scaricare nella sezione allegati della presente pagina.

Gli interventi classificati di manutenzione ordinaria ai sensi dell’art. 63 R.E. (es. rifacimento delle pavimentazioni, delle tinteggiature e dei rivestimenti interni, sostituzione di sanitari, apertura e chiusura di vani porta all’interno delle singole unità immobiliari, adeguamento degli impianti tecnologici esistenti, sostituzione di infissi e serramenti esterni - anche con materiali diversi, purché non ne siano mutate le caratteristiche esteriori di sagoma, disegno, colore, dimensione delle porzioni apribili -, ripristino delle facciate con materiali aventi le stesse caratteristiche e colori di quelle preesistenti, ecc...) possono essere eseguiti senza dover presentare alcuna pratica edilizia nè alcuna comunicazione agli uffici comunali. In caso di intervento in ambito vincolato è comunque opportuno contattare l’Ente di tutela del vincolo.
La fattibilità delle opere va verificata, sotto altro profilo, con le eventuali prescrizioni contenute negli specifici regolamenti condominiali.

Effettuare interventi in ambito soggetto a vincolo monumentale o paesaggistico

Per gli interventi da eseguire in ambito vincolato occorre preventivamente ottenere la conforme autorizzazione dall’Ente di tutela del vincolo.
In caso di vincolo monumentale (ai sensi della Parte II del D.Lgs. 42/04 - ex L. 1089/39) bisogna rivolgersi agli uffici della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano.
In caso di vincolo paesaggistico ambientale (ai sensi della Parte III del D.Lgs. 42/04 - ex L. 1497/39 e L. 431/85) bisogna rivolgersi all’Ufficio Tutela Beni Ambientali (Comune di Milano, Settore Sportello Unico per l’Edilizia, vedi sezione “Collegamenti" in questa pagina) ad eccezione dei casi in cui gli interventi ricadano nell Parco Agricolo Sud e nel Parco Nord, ovvero si tratti di opere di competenza regionale o provinciale (art. 80 L.R. 12/05).

Utilizzare la modulistica

Per la corretta presentazione e la successiva puntuale valutazione dei progetti è necessario utilizzare la modulistica predisposta dall’Amministrazione Comunale. Da una parte questa modulistica rappresenta un’utile guida per i professionisti; dall’altra è valido strumento per gli uffici, volto a evitare ritardi nella gestione delle pratiche.
Nella sezione allegati si possono trovare i moduli per la presentazione di istanze (richiesta di permesso di costruire), per gli interventi asseverati (SCIA) e per le Comunicazioni (CIAL). negli ultimi due casi il tecnico progettista certifica la conformità del progetto alle norme vigenti sotto la propria responsabilità (ciò può comportare anche risvolti penali) e l’Amministrazione comunale verifica la correttezza di quanto asseverato dal progettista senza rilasciare ulteriore provvedimento abilitativo.
Nel caso del permesso di costruire viene richiesto all’Amministrazione il rilascio di un provvedimento autorizzativo che permette di avviare le opere presentando all'uopo la comunicazione di inizio lavori. Il modulo di richiesta deve essere compilato dal richiedente (proprietario o avente titolo con delega del titolare del diritto).
In caso di Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), le opere possono essere intraprese dalla data di presentazione a non oltre un anno dalla stessa, fatta salva la possibilità per il Comune di adottare motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività (entro trenta giorni dalla presentazione della pratica) e di assumere determinazioni in via di autotutela. La compilazione del modulo SCIA deve essere effettuata, in sezioni distinte, sia dal titolare del provvedimento sia dal progettista che certifica la conformità alle norme del progetto.
In riferimento agli interventi certificati, l'errata o omessa compilazione delle caselle presenti nei moduli può configurare il caso di false attestazioni, a questo proposito si ricorda quanto stabilito e attualmente operante, dall’art. 42.9 della L.R. 12/05: "Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale, ovvero laddove costituito, dello Sportello Unico per l'Edilizia, qualora entro il termine sopra indicato di trenta giorni sia riscontrata l'assenza di una o più delle condizioni stabilite, notifica all'interessato l'ordine motivato di non effettuare il previsto intervento e informa gli enti e autorità competenti in caso di falsa attestazione"; in caso di  dichiarazioni false e mendaci da parte del committente saranno applicate, ai sensi dell'art.76 del D.P.R. 445/2000 le sanzioni previste dal Codice Penale e dalle leggi speciali in materia (si veda in particolare anche l'art.19.6 L. 241/90). Si rammenta, inoltre, che per le opere realizzate dietro presentazione di segnalazioni certificate (come già prima per le denunce di inizio attività) il progettista  assume la qualità di persona esercente un servizio di pubblica necessità ai sensi degli articoli 359 e 481 del codice penale in caso di false attestazioni e asseverazioni nella dichiarazione certificata, l'Amministrazione informa l'Autorità Giudiziaria e il Consiglio dell'Ordine di appartenenza con il quale verranno applicate le sanzioni penali richiamate nell'art. 19.3 L. 241/90.
La struttura della modulistica scaricabile dalla sezione “Allegati" di questa pagina permette di:
• comunicare la maggior parte dei dati richiesti dalla normativa per la realizzazione di opere edilizie;
• svolgere una funzione di "promemoria", rendendo esplicito e dettagliato il contenuto della generica dichiarazione di conformità “delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici adottati o approvati ed ai regolamenti edilizi vigenti, nonché il rispetto delle norme di sicurezza e di quelle igienico-sanitarie" prevista dalla legge, evidenziando le diverse disposizioni che devono essere rispettate nell’esecuzione delle opere e la cui verifica può competere anche ad Enti diversi dal Comune;
• favorire un’immediata comprensione del tipo di intervento da parte degli uffici e una più semplice lettura del modulo.

La modulistica, oltre ad essere disponibile in allegato a questa pagina è reperibile in formato cartaceo presso la sede di Via G.B. Pirelli 39, terzo piano corpo basso.

Costi per la presentazione e il ritiro di pratiche edilizie (progetti e/o provvedimenti)

Al momento della presentazione dei progetti devono essere pagati i diritti di segreteria per le segnalazioni certificate di inizio attività. Le richieste di permesso di costruire, di autorizzazione paesaggistica, ecc., devono essere presentate apponendo sul modulo marca da bollo da € 16 (bollo governativo per atti amministrativi). Le marche per i diritti di segreteria si possono acquistare dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30 presso l’Ufficio Rilascio, terzo piano corpo basso, stanza n. 6, mentre le marche da bollo da € 16 devono essere preventivamente acquistate presso i rivenditori esterni autorizzati. Per gli importi da pagare alla presentazione vedi il prospetto riepilogativo allegato a fondo pagina.

Per quanto riguarda le P.A.S. è previsto il prospetto di specifici oneri istruttori (vedi il paragrafo "Presentare i progetti").

Per il ritiro della pratica edilizia (permesso di costruire, autorizzazione paesaggistica, ecc.) occorre rivolgersi all’Ufficio Rilascio Permessi, terzo piano corpo basso, stanza n. 6, dal lunedì al giovedì dalle ore 9.00 alle ore 12.00. Per poter ritirare i provvedimenti devono essere pagati i diritti di segreteria, le marche da bollo (in contanti, con bancomat o con assegno circolare intestato al Comune di Milano) e, nel caso non si figuri negli atti come intestatario del provvedimento, essere muniti di specifica delega scritta. Per gli importi da pagare al ritiro vedi il prospetto riepilogativo allegato a fondo pagina.

Informazioni

ATTENZIONE:

  1. Si comunica che il giorno 1 Febbraio 2013 è stato pubblicato l'allegato "Eliminazione SCIA zonali" contenente nuove disposizioni in materia di presentazione delle Segnalazioni Certificate di Inizio Attività in materia edilizia ed eliminazione S.C.I.A. di competenza delle Zone di Decentramento.
  2. Tenuto conto della recente sentenza della Corte Costituzionale n. 309/2011 (laddove afferma che la definizione delle diverse categorie di interventi edilizi è principio fondamentale della materia e spetta, dunque, allo Stato), nonché di alcune interpretazioni della giurisprudenza amministrativa, sono venuti meno i presupposti  della Circolare n. 2/2006 del 10/11/2006 che pertanto è stata ritirata.
    Si precisa inoltre che l’art. 65 del Regolamento Edilizio dovrà essere applicato in conformità all’art. 3, comma 1, lettera c,  del D.P.R. 380/2001 e all’art. 27, lettera c, della L.R. 12/2005, in modo tale da assicurare il rispetto di tali norme di legge.
  3. E’ stata pubblicata la Deliberazione di Giunta Comunale n. 1008 del 24/05/2013 che consente la rateizzazione della monetizzazione delle aree per servizi e attrezzature pubbliche e di interesse pubblico o generale.

NEWS:

  1. E’ stato pubblicato in data 26 giugno 2012 l'avviso relativo agli interventi di rimozione alberature ad alto fusto.
  2. dal 25 ottobre 2012 è on line la pagina "Bonifiche" dove sono contenute tutte le informazioni relative a Bonifiche, Indagini Ambientali Preliminari (IAP) e Piani di Utilizzo dei materiali da scavo. E' importante la sua preventiva consultazione per la verifica delle casistiche e delle procedure inerenti gli obblighi relativi alla qualità dei suoli. Il collegamento è disponibile in fondo alla pagina nella sezione "collegamenti".
  3. Documento Unico di Regolarità Contributiva
    Con l’entrata in vigore della legge 4 aprile 2012 n. 35, la Pubblica Amministrazione è tenuta ad acquisire d’ufficio il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) anche nei lavori privati in edilizia.
    Pertanto nell’apposito spazio previsto sul modulo S.C.I.A. o nel modulo della comunicazione di inizio lavori relativo al permesso di costruire l’Impresa Affidataria (cfr art. 89 del Dlgs 81/2008) dovrà Indicare correttamente ed in modo completo tutti i dati i necessari al fine dell’acquisizione d’ufficio del D.U.R.C..
    Qualora la matricola/codice INPS/INAIL e sede di competenza e quando ne ricorra l’obbligo anche il codice della Cassa edile di competenza non risultassero corrette, non consentendo alla scrivente amministrazione di acquisire il DURC, oppure qualora non si dichiarasse il tipo dell’Impresa ovvero Datore di lavoro/Lavoratore autonomo/Gestione Separata-Committente /Associante o Gestione separata-titolare di reddito autonomo di arte e professione ovvero in tutti i casi in cui non fosse possibile acquisire d’ufficio il DURC, è sospesa l’efficacia del titolo abilitativo, e per tale grave carenza la Pubblica Amministrazione notificherà l’ordine di sospendere le opere.
    Tale situazione si creerebbe anche nel caso in cui, acquisito d’ufficio il D.U.R.C., lo stesso non risultasse Regolare.
    Infatti l’art. 90.10 del Dlgs 81/2008 prevede che in caso di irregolarità contributiva si sospende l’efficacia del titolo abilitativo, motivo non solo per sospendere di fatto le opere ove ancora in corso, ma anche per contestare una sanzione pecuniaria a carico del Committente che dovrà attendere per la ripresa delle opere la revoca della sospensione da parte dell’ufficio competente, previa acquisizione di nuovo DURC regolare se si intende utilizzare la stessa Impresa.
    Diversamente se le opere dovessero risultare già terminate, ritenendo le stesse realizzate in assenza di presupposto essenziale (la regolarità contributiva), quindi abusive, si richiederà progetto a sanatoria.
    Presupposto del legislatore è quello di far in modo che le imprese lavorino rispettando i contratti di lavoro applicati ai dipendenti e gli obblighi fiscali.
  4. Richiesta Rimborso/Restituzione Importi versati a titolo di monetizzazione e/o sanzione
    Il Settore ha predisposto apposito modulo aggiornato (vedi sezione allegati) da compilarsi per le richieste sopra indicate ed invita le persone interessate a volerlo utilizzare compilandolo integralmente e riportando in modo preciso i dati richiesti. Si evidenzia che la mancanza dei dati richiesti comporta l’impossibilità di procedere in tempi brevi alla liquidazione delle somme dovute; infatti in assenza di corretta compilazione/presentazione del modulo la procedura subirà rallentamenti, dovuti alla necessità da parte degli Uffici di effettuare ricerche per reperire i dati aggiornati e le modalità di pagamento preferite; in tal caso i tempi delle restituzioni/rimborsi sarebbero inevitabilmente maggiori.

Precisazioni in merito ai cambi di destinazione d'uso

I cambi di destinazione d’uso di unità immobiliari possono rientrare in una delle seguenti fattispecie, cui corrispondono differenti moduli per la relativa comunicazione:

  • comunicazione di mutamento di destinazione d’uso senza opere contestuali;
  • comunicazione di mutamento di destinazione d’uso senza opere contestuali con verifica conguaglio della dotazione di servizi;
  • mutamento di destinazione d’uso con opere contestuali;
    di seguito si riportano alcune precisazioni in merito a ciascuno dei casi suddetti.

Comunicazione di mutamento di destinazione d’uso senza opere contestuali 

I cambi d’uso senza opere edilizie contestuali sono normati dagli art. 51 e 52 della LR 12/05, dall’art. 5 del Piano delle Regole (PdR) e dall’art. 9 del piano dei Servizi (PdS) del vigente Piano di Governo del territorio del Comune di Milano.
Tali cambi d’uso sono soggetti a preventiva comunicazione da presentare presso il Servizio Interventi Edilizi Minori, utilizzando l’apposito modulo allegato (cambio d'uso-min-dopo 10 anni 25.03.2013), che andrà compilato in ogni sua parte.
Si precisa che possono essere presentati con il predetto modulo i cambi d’uso di immobili per i quali sono decorsi dieci anni o più dall’ultimazione dei lavori dell’ultimo titolo edilizio rilasciato (PdC) o presentato (DIA, SCIA, CIAL).

L’avente titolo che presenta la comunicazione è sempre tenuto a verificare se il cambio d’uso proposto è significativo ai fini degli obiettivi di qualità dei suoli ai sensi del Regolamento Edilizio (art. 95) e della normativa vigente.
Si precisa che si considera significativo ogni cambio d'uso:

  • da funzioni produttive (artigianali-industriali) verso altre funzioni
  • da altre funzioni (non produttive) verso la funzione residenziale- fatto salvo che la/le unità destinate ad altre    funzioni non siano comprese in un edificio/lotto già residenziale.

Nei predetti casi deve essere allegata alla comunicazione del cambio d’uso apposita autocertificazione documentata (come da modelli reperibili alla pagina “Bonifiche” di questo sito).
Si precisa infine che non possono essere presentati con questa modulistica i cambi d'uso finalizzati alla creazione di luoghi di culto e di luoghi destinati a centri sociali, per i quali è richiesta la presentazione di richiesta di Permesso di Costruire.

Comunicazione di mutamento di destinazione d’uso senza opere contestuali con verifica conguaglio della dotazione di servizi 

I cambi d’uso senza opere edilizie contestuali per i quali sono decorsi meno di dieci anni dall’ultimazione dei lavori dell’ultimo titolo edilizio rilasciato (PdC) o presentato (DIA, SCIA, CIAL) – con interventi di recupero aventi qualifica sino al Risanamento Conservativo - sono soggetti alla verifica della necessità di reperimento della dotazione di servizi in quanto il mutamento di destinazione d’uso è riconducibile alle opere realizzate.
Tali cambi d’uso sono soggetti a preventiva comunicazione da presentare presso il Servizio Interventi Edilizi Minori, utilizzando l’apposito modulo allegato (cambio d'uso-min-entro 10 anni 25.03.2013), che andrà compilato in ogni sua parte.
I cambi d’uso senza opere edilizie contestuali per i quali sono decorsi meno di dieci anni dall’ultimazione dei lavori dell’ultimo titolo edilizio relativo ad interventi aventi qualifica eccedente il Risanamento Conservativo (Ristrutturazione edilizia, nuova costruzione) dovranno essere presentati al Servizio Interventi Edilizi Maggiori utilizzando l’apposita modulistica.
Si precisa che l’adeguamento della dotazione di servizi -  negli interventi di recupero dell’esistente con qualifica sino al Risanamento Conservativo – è dovuto, ai sensi del PGT vigente, nel caso di cambio di destinazione d’uso da funzioni urbane produttive verso altre funzioni urbane; le dotazioni territoriali per servizi sono da applicare all’intera S.l.p. interessata da mutamento d’uso, nella misura del 100% della stessa S.l.p. e devono essere reperite in aree o attraverso la monetizzazione parziale o totale;
Si precisa inoltre che in tutti i casi di mutamento di destinazione d’uso con opere riguardanti immobili o parti di essi prevalentemente dedicati a funzioni urbane terziarie, commerciali e servizi privati, verso funzioni urbane residenziali, qualora l’intervento interessi un immobile avente una S.l.p. complessiva inferiore a 5.000 mq, non è dovuto il reperimento di aree per servizi. In caso si superi questa soglia dimensionale dell’immobile, ai sensi dell’art. 11.4 PdR, il cambio d’uso non può essere presentato con il predetto modulo allegato, salvo il caso in cui l’intervento ricada nei Nuclei di Antica Formazione (NAF) o negli Ambiti contraddistinti da un Disegno Urbano Riconoscibile (ADR); in quest’ultimo caso se l’immobile è prevalentemente terziario (allegando dimostrazione/asseverazione) è dovuto l’adeguamento della dotazione di servizi nella misura del 18% della S.l.p oggetto di cambio d’uso (art. 9 PdS).

L’avente titolo che presenta la comunicazione è sempre tenuto a verificare se il cambio d’uso proposto è significativo ai fini degli obiettivi di qualità dei suoli ai sensi del Regolamento Edilizio (art. 95) e della normativa vigente, come precisato nel paragrafo che precede.
Si precisa infine che non possono essere presentati con questa modulistica i cambi d'uso finalizzati alla creazione di luoghi di culto e di luoghi destinati a centri sociali, per i quali è richiesta la presentazione di richiesta di Permesso di Costruire.

 
Mutamento di destinazione d’uso con opere edilizie contestuali

I cambi d’uso con opere edilizie contestuali agli stessi sono normati dagli artt. 51 e 52 della LR 12/05 e dagli artt. 5, 6 e 11 del Piano delle Regole (PdR) e dall’art 9 del Piano dei Servizi (PdS) del vigente Piano di Governo del Territorio del Comune di Milano.
Tali cambi d’uso devono essere comunicati nell’apposita sezione del modello relativo alla Comunicazione o al Titolo presentato in relazione all’intervento edilizio; gli stessi  sono soggetti alla verifica della necessità di reperimento della dotazione di servizi, come riportato nel paragrafo che precede.
Si precisa che con  Comunicazione di Inizio attività edilizia libera (CIAL), ai sensi dell’art. 6 del DPR 380/2001, non possono essere presentati interventi che prevedano cambi d’uso che comportino necessità di reperimento della dotazione di servizi.

L’avente titolo che presenta la Comunicazione/Titolo è sempre tenuto a verificare se il cambio d’uso proposto è significativo ai fini degli obiettivi di qualità dei suoli ai sensi del Regolamento Edilizio (art. 95) e della normativa vigente, come precisato nel primo paragrafo di questa sezione.

Si precisa infine che per i cambi d'uso finalizzati alla creazione di luoghi di culto e/o di luoghi destinati a centri sociali è necessaria la presentazione di richiesta di Permesso di Costruire.

 

Allegati

Collegamenti

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