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Pio Albergo Trivulzio

Inaugurata nuova area odontoiatrica

La nuova struttura è stata realizzata grazie al contributo di Clelia ed Elsa Sala, è composta da 7 postazioni fisse e da 22 mobili, sarà aperta anche alla cittadinanza e ospiterà gli studenti di un corso universitario

Milano, 7 maggio 2010 – É stata inaugurata la nuova area odontoiatrica del Pio Albergo Trivulzio dedicata a Clelia ed Elsa Sala, il cui generoso lascito ha reso possibile l’apertura del nuovo servizio.
Assieme al Presidente dell’Azienda di Servizi alla Persona Istituti Milanesi Martinitt, Stelline e Pio Albergo Trivulzio, professor Emilio Trabucchi, erano presenti gli assessori Giampaolo Landi di Chiavenna (Salute) e Mariolina Moioli (Famigli, Scuola e Politiche sociali). 

La struttura, che sarà aperta anche alla cittadinanza, è composta da 7 postazioni odontoiatriche fisse e 22 mobili, inserite in un padiglione completamente rinnovato. La nuova area odontoiatrica ospiterà inoltre il Corso di Laurea in Igiene Dentale dell’Università degli Studi di Milano, frequentato ogni anno da 90 studenti.

“Un servizio – ha commentato l’assessore Landi di Chiavenna – quanto mai utile. Siamo in possesso di dati allarmanti forniti da uno studio del Cergas (Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale dell’Università Bocconi - ndr) secondo il quale un milanese su cinque rinuncia alle cure dentistiche, al punto che queste sono calate del 25%. Ciò dimostra che le strutture pubbliche devono garantire la cultura della salute. Questo nuovo servizio del Pio Albergo Trivulzio fornirà senz’altro importanti soluzioni per la vita quotidiana dei cittadini di Milano di tutte le età”.

“La nascita dell’area odontoiatrica al Pio Albergo Trivulzio – ha affermato l’assessore Moioli - grazie anche alla generosità delle sorelle Clelia ed Elsa Sala, è un’iniziativa particolarmente significativa per la città di Milano perché permetterà l’innesto di nuove risorse, i giovani del corso di laurea in Igiene Dentale e l’incontro decisivo tra le necessità del territorio e le strutture esistenti. C’è la piena disponibilità del Comune a fare in modo che queste iniziative vengano sempre più valorizzate e che possano essere diffuse anche in altre realtà milanesi”.

“La rinuncia alle cure dentistiche non riguarda solo Milano – ha aggiunto Landi - basti pensare che nel corso del 2009, 6 italiani su dieci non sono mai andati dal dentista. Chi, invece, ha continuato a prendersi cura dei denti in molti casi non si è più rivolto a un dentista privato ma a quelli del servizio pubblico: le visite negli studi privati sono, infatti, calate dal 12 al 18%. E c’è stato anche chi, 20mila nostri connazionali, si è fatto attrarre dal turismo dentistico recandosi nei Paesi dell’Est Europa alla ricerca di prestazioni scontate anche se di livello qualitativo inferiore a quelle italiane. Bisogna insistere sulla strada della prevenzione, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni, perché molte patologie dentali derivano da comportamenti a rischio”.



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