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Alta tecnologia e formazione

Negli Usa per inventarsi un'azienda

Al via la seconda edizione di Fulbright- BEST, il piano dedicato ai giovani ricercatori italiani specializzati in materie scientifiche
Il Sindaco Letizia Moratti, l'ambasciatore degli Stati Uniti Ronald Spogli e l'assessore Rossi Bernardi
Quest'anno, per la prima volta, cinque neolaureati italiani, tre ragazze e due ragazzi, sono andati in America per frequentare corsi d'imprenditorialità per imparare come si fa a trasformare un'idea ambiziosa in un'azienda di successo. Gli "apprendisti" sono stati selezionati e inviati attraverso il Fulbright- BEST, (Business Exchange and Student Training), un prestigioso progetto ideato da Ronald Spogli, ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, che offre a cittadini italiani opportunità di ricerca in California alla Santa Clara University, nel cuore della Silicon Valley, e in Italia a cittadini statunitensi.

Oggi, a Palazzo Marino, il Sindaco Letizia Moratti e l’Assessore Luigi Rossi Bernardi (Ricerca, Innovazione, Capitale Umano), insieme con l’ambasciatore Spogli, hanno presentato la seconda edizione del progetto Fulbright- BEST. Presenti Massimo Sarmi, CEO di Poste Italiane, Sergio Primus, CEO di ENI Corporate University, Luciano Martucci, CEO di IBM, Sergio Dompé, Presidente di Farmindustria, Pier Paolo Cellerino, Direttore Risorse Umane di Deutsche Bank.

Il programma ha preso il via nel 2007 con l’intento di promuovere la nascita di imprese innovative e la crescita economica in Italia. L'ambasciatore Spogli convinse alcune industrie italiane a finanziare il programmi di studi all'estero per giovani che al ritorno hanno intenzione di intraprendere attività imprenditoriali. In sei mesi di tempo i cinque prescelti, infatti, hanno frequentato corsi accellerati di business, hanno lavorato in aziende nate da poco in settori ad alto tasso di innovazione tecnologica e sono rientrati in Italia.
I borsisti della seconda edizione del Fulbright salgono a undici. Due sono finanziate dal Comune di Milano.

"L’ambiente statunitense è favorevole all’attività imprenditoriale. Sono convinta - ha detto il Sindaco - che un rapporto più stretto con gli Stati Uniti, soprattutto nel campo delle imprese “giovani” ad elevato tasso di innovazione, possa determinare un rilancio anche in Italia di simili iniziative". Il Sindaco ha poi ricordato la  figura del senatore americano J.W. Fulbright, a cui è dedicata l'iniziativa, che nel 1946, all'indomani della Seconda Guerra mondiale, ideò questo progetto. "Vorrei chiudere  con le parole del Senatore William Fulbright, - ha concluso Letizia Moratti -a cui dobbiamo l’idea originaria di questi scambi culturali:  “Il nostro futuro non è nelle stelle ma nelle nostre menti e nei nostri cuori".

"Milano con 8 Università con  174.000 studenti, 15.200 imprese ad alta tecnologia, 1511 brevetti europei, (il 35% di quelli nazionali), un numero di addetti e una spesa per Ricerca e Sviluppo superiore al 15% di quella dell’intero Paese - ha presisato l'assessore Rossi Bernardi - può essere considerata la capitale italiana della scienza e della tecnologia.dall’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra i nostri due Paesi".
"Spero che i giovani impegnati nel programma Best - ha aggiunto l'assessore Rossi Bernardi - al loro ritorno in Italia possano considerare anche le possibilità offerte da queste molteplici iniziative del Comune".

(17/10/2007)



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