Acerra. Moratti: “Milano e’ qui perchè crede nello sviluppo del Mezzogiorno”



Letizia Moratti - Sindaco

26/03/2009



''La Milano che è oggi qui a Napoli, è la Milano che mette a disposizione le sue tecnologie e le sue competenze in materia di innovazione perchè crede nel Mezzogiorno e con le migliori energie del Mezzogiorno vuole lavorare'' – ha dichiarato il Sindaco Letizia Moratti questa mattina ad Acerra per l'inaugurazione del termovalorizzatore presente il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, il presidente del Consiglio di Gestione di A2A Giuliano Zuccoli e il presidente di Impregilo Massimo Ponzellini e altre Autorità

''Oggi è una giornata bellissima. Quando A2A mi ha prospettato la possibilità di partecipare alla gara per Acerra non abbiamo esitato e abbiamo visto che si dava il via a un esempio di responsabilità istituzionale per tutti noi'” - ha detto il Sindaco - Siamo orgogliosi del risultato raggiunto e dell'aver ottenuto la gestione di questo impianto: siamo stati capaci di superare i localismi”.

"Attraverso A2A, la più grande utility italiana che abbiamo costituito da appena un anno, Milano è qui, Brescia è qui, il meglio della Lombardia è qui – ha proseguito Letizia Moratti - per contribuire a risolvere problemi che sentiamo nostri. Siamo a fianco dei cittadini campani e mettiamo al loro servizio la nostra esperienza e le nostre migliori tecnologie, riconosciute in tutto il mondo come le migliori."

“Oggi inauguriamo un impianto all'avanguardia in Europa – ha concluso il Sindaco - che è stato realizzato rispettando tutte le normative ambientali. E’ non solo un modello di tecnologia, ma anche di politica, di sinergia tra Istituzioni e territorio. Un modello che può e deve ripetersi”.

Il termovalorizzatore di Acerra , realizzato da Impregilo, è un impianto che si estende su 65 mila metri quadrati, in grado di trattare più di 600 mila tonnellate annue di materiale con produzione di energia elettrica.

I tre forni raffreddati ad acqua bruciano il rifiuto; il calore sviluppato dalla combustione viene utilizzato per produrre vapore ad alta temperatura che tramite un gruppo turboalternatore, genera energia elettrica.

I fumi prodotti dalla combustione sono depurati prima di essere immessi in atmosfera.

L’energia prodotta ogni anno al netto degli autoconsumi dell’impianto sarà ceduta alla rete elettrica nazionale e coprirà i fabbisogni energetici di più di 230.000 famiglie.

L'impianto sarà gestito da A2A per 15 anni. Durante la cerimonia è stata firmata la convenzione con la GSE, Gestore Servizi Elettrici, che acquisirà tutta l'energia prodotta dall'impianto, oltre 100 megawatt, destinati a illuminare Acerra e le zone vicine e a eliminare i rifiuti indifferenziati del bacino napoletano.

Scheda – Il termovalorizzatore di Acerra

Il termovalorizzatore di Acerra, la cui costruzione ha richiesto un impiego di manodopera che ha toccato punte di circa 500 operai operanti contemporaneamente nel cantiere, costituisce la più importante realizzazione nel panorama europeo degli impianti “waste-to-energy”.

Esso è costituito da tre linee di incenerimento, funzionanti in parallelo, ciascuna delle quali dotata di propria sezione di depurazione fumi il cui terminale è la canna del camino per l’emissione in atmosfera, di altezza pari a 110 metri.
Ciascuna linea ha una capacità nominale di incenerimento pari a 27 tonnellate all’ora, per una capacità complessiva dell’impianto di 81 t/h (1944 tonnellate al giorno).
Dalla combustione dei rifiuti, che avviene in forno a griglia mobile raffreddata ad acqua, si libera energia termica, che viene recuperata in caldaia per produrre vapore ad elevate caratteristiche (500 °C di temperatura, 90 bar di pressione); il vapore prodotto da ciascun boiler ammonta a circa 126 tonnellate all’ora, per un totale di 378 t/h che confluiscono al gruppo turbogeneratore, dove l’energia termica del vapore viene convertita in energia elettrica, con una produzione di 107,5 MW.
Questa potenza elettrica copre gli autoconsumi dell’impianto e, per la parte eccedente (che costituisce oltre il 90% della produzione), viene ceduta alla rete nazionale di distribuzione.
Per dare un’idea dell’importanza di questa quota, si pensi che essa è in grado di coprire i fabbisogni energetici di circa 230.000 famiglie.

L’impianto adotta tecnologie evolute, sicure ed ampiamente referenziate, il cui “know how” appartiene a FISIA BABCOCK, Società del Gruppo IMPREGILO, così come al Gruppo IMPREGILO appartiene la capofila del Consorzio Costruttori, FISIA ITALIMPIANTI.

FISIA BABCOCK detiene oggi la leadership mondiale nel settore degli impianti ”waste to energy” e nel trattamento fumi, avendo realizzato nel mondo oltre 500 impianti di