Spazi abbandonati. Il Comune li affida a giovani e associazioni culturali

Benelli: “Il riuso temporaneo come occasione per riqualificare molti spazi di Milano e creare nuove attività e occupazione”

Daniela Benelli Area metropolitana Decentramento e municipalità Servizi civici Lucia Castellano Casa Demanio Lavori pubblici Lucia De Cesaris Urbanistica Edilizia privata Stefano Boeri Cultura Moda Design

30/03/2012



Recuperare edifici e aree abbandonate o di prossima trasformazione con progetti legati al mondo della cultura e dell’associazionismo. Questi gli obiettivi del protocollo d’intesa che il Comune di Milano ha sottoscritto con il Diap Politecnico e l’associazione Temporiuso.net, per valorizzare il patrimonio edilizio in stato di abbandono, di disuso o in attesa di trasformazione della città, creando opportunità di impresa e di occupazione per associazioni culturali, artigiani, turismo low cost, attività in fase di start up.

“Esistono ancora molti spazi abbandonati e in stato di degrado anche in zone centrali della città. Con questa iniziativa, che non comporta spese per l’Amministrazione comunale, vogliamo mettere in rete queste aree, offrendole al mondo dell’associazionismo, dell’artigianato e delle arti: è un’opportunità, in modo particolare per le realtà giovanili, per ottenere una sede dove realizzare progetti e sviluppare la creatività”, ha dichiarato l’assessore all’Area metropolitana, Decentramento e Municipalità, Servizi civici del Comune di Milano Daniela Benelli.

Il protocollo d’intesa, approvato oggi con una delibera di Giunta, prevede la mappatura degli spazi abbandonati o inutilizzati e l’avvio di progetti pilota di uso temporaneo a partire dalle richieste di associazioni e comitati, anche grazie al supporto degli abitanti e dei nove Consigli di Zona. Passo successivo sono le “Giornate del riuso temporaneo”: un tavolo cittadino di tre giorni dove Amministrazione comunale, privati, associazioni culturali, cittadini, esperti di arte si confronteranno sui progetti e la disponibilità di spazi sul territorio. Dopo questa fase si passerà ai bandi per il riuso temporaneo, cui seguiranno i primi progetti pilota di riuso da sviluppare con i Consigli di Zona. Una volta avviato si intende trasformare il progetto in una consuetudine del Comune, semplificando così le procedure di assegnazione degli spazi vuoti. Tutto il progetto sarà consultabile online.

Per rendere concrete le possibilità di realizzazione di progetti sperimentali, l’Amministrazione valuterà nuove modalità di concessione degli spazi di proprietà comunale.
“Auspichiamo che questo importante progetto del Comune per il recupero degli spazi abbandonati o in disuso possa diventare un esempio virtuoso, una buona pratica, che anche i privati possano seguire e realizzare, come avviene già da tempo in altri Paesi europei. Inoltre, ci tengo a sottolineare che rimettere in uso edifici e spazi abbandonati è molto importante anche perché garantisce presidio sociale e sicurezza per l’ambiente e i cittadini”, ha detto l’assessore all’Urbanistica ed Edilizia privata Ada Lucia De Cesaris.

“Abbiamo ricevuto un’eredità pesante – ha spiegato l’assessore alla Casa e Demanio Lucia Castellano – e questa iniziativa testimonia la corale volontà di questa Amministrazione di limitare le occasioni di degrado e illegalità, rappresentate da stabili vuoti e abbandonati”.

“Grazie anche a questo protocollo – ha detto l’assessore alla Cultura Stefano Boeri – nei prossimi mesi cominceremo ad affidare temporaneamente spazi e edifici non usati per le giovani imprese creative di Milano. Un modo per anticipare il futuro di luoghi, anche celebri, che oggi sono vuoti e che presto saranno parte integrante del MET, il museo esteso sul territorio, che costituisce il grande progetto di rigenerazione culturale della nostra città”.