Scopri di più

Dove

L’area interessata dalla raccolta di idee si trova in via Cardellino 15 (nota anche come ex Campo Colombo), quartiere Inganni-Lorenteggio.
Ha una superficie complessiva di circa 20.000 mq. ed è identificata al Nuovo Catasto Terreni al foglio 504 – mappali 20, 22, 44, 80.

Da anni l’area è abbandonata, in seguito a due bandi andati deserti. Il progetto “Parco Colombo - Spazio condiviso” che il Comune intende sviluppare si inserisce all’interno di un ambito urbano prevalentemente destinato a residenze ed uffici all’interno del quale è stata nel tempo preservata una ‘spina’ di spazi pubblici dedicati allo sport e al tempo libero

Procedendo verso sud si incontrano infatti campi da calcio e da calcetto, il parco delle Crocerossine, la piscina Cardellino, le aree gioco, i campi da basket fino ad arrivare in prossimità della ferrovia Milano-Mortara.

Il nuovo parco andrà a completare un sistema articolato ed integrato di spazi pubblici attrezzati e di strutture destinate in gran parte all’attività sportiva: nascerà così un vero e proprio “sport district”.

L’area campo Colombo è situata tra i quartieri di Lorenteggio e Inganni, in un contesto a prevalente funzione residenziale, che negli ultimi decenni ha visto realizzato un programma di pianificazione degli spazi pubblici importante, con la creazione di un sistema del verde a supporto dei nuovi insediamenti, che si sviluppa lungo la direttrice nord / sud tra la Via Berna a la linea ferroviaria.

L’area è facilmente raggiungibile anche da altre zone della città, grazie alla presenza a breve distanza della fermata della metropolitana Inganni sulla linea rossa, oltre alle grandi direttrici di traffico che lambiscono l’area, seppur preservandola dal rumore e dal traffico della vita metropolitana.

Le recenti trasformazioni urbane residenziali e terziarie, tra cui il trasferimento dell’ head quarter di grandi gruppi aziendali quali ad esempio Vodafone, hanno salvaguardato l’offerta di spazi dedicati agli sport all’aperto, che il programma per l’area di campo Colombo vuole integrare, assegnandole un carattere fortemente riconoscibile.

Accanto alla piscina, ai campi da tennis, ai campi da calcio e calcetto già presenti nel quartiere, verrà ampliata l’offerta sportiva mettendo a disposizione della collettività uno spazio attrezzato per l’allenamento e la pratica degli sport su ruote, venendo incontro alle pratiche sportive contemporanee e alla richiesta di spazi attrezzati da fruire in forma libera.

Ecco esempi di strutture, alcune inserite in parchi pubblici, e di attività alle quali intendiamo ispirare la progettazione del Parco Colombo

Perché

Il Comune di Milano avvia una raccolta di idee finalizzata a orientare la progettazione e la realizzazione di un parco sportivo pubblico in via Cardellino attraverso il quale:

SOSTENERE

lo sviluppo delle attività sportive libere e diffuse;

STIMOLARE

la comunità locale ad utilizzare lo spazio pubblico aumentando il presidio sociale nelle aree periferiche della città;

FACILITARE

la crescita di nuovi talenti abbattendo le barriere all’ingresso per la pratica sportiva;

RECUPERARE

un’area da anni abbandonata migliorando la qualità del contesto e del territorio circostante.

Cosa

Vogliamo raccogliere, in forma aperta e partecipata, idee che siano in grado di dare forma e organizzare un nuovo spazio a Milano per la pratica sportiva libera.
Le idee potranno indicare attrezzature, piccole strutture, allestimenti fissi e/o temporanei ed arredi che, nel loro insieme, siano utili alla creazione di un parco sportivo innovativo.
In termini generali il parco è stato pensato come articolato in due sezioni.

“A corpo libero”

Nella sezione uno lo spazio potrà essere organizzato con piste, allestimenti ed arredi incentrati in particolare sulla misurazione dello spazio e del tempo, sull’agilità e sul coordinamento. A titolo esemplificativo: pavimentazioni differenziate e ‘misurate’, ostacoli naturali ed artificiali che diano ritmo allo spazio, grafica a terra, piccola cartellonistica che illustri e spieghi gli esercizi, pertiche e paletti in legno, pedane, dislivelli e piccole pendenze, ‘orologi’ per la misurazione del tempo, ecc.

“A ruota libera”

Nella sezione due lo spazio potrà caratterizzato da allestimenti attrezzature compatibili con sport, pur diversi, legati al mondo delle ruote come la bicicletta, la bmx, lo skateboard, il pattinaggio a rotelle, … così da attribuire allo spazio una impronta giovane, dinamica offrendo allo stesso grande possibilità di fruizione. A titolo esemplificativo: pedane in legno, circuiti, variazioni di quota del terreno naturali o artificiali, allestimenti leggeri.

Le idee dovranno tradurre concretamente i principi che sono alla base di qualunque disciplina sportiva e che chiedono di essere allenati ed educati attraverso l’esplorazione libera e guidata dello spazio: il coordinamento, il ritmo, la velocità, la forza, la resistenza, l’equilibrio, la concentrazione.
Particolare attenzione dovrà essere messa all'accessibilità per tutti: "design for all".
Le idee presentate potranno riguardare entrambe le sezioni.

Chi

La raccolta di idee è aperta a tutta la cittadinanza. Si potrà partecipare individualmente, in gruppo o attraverso organizzazioni pubbliche o private (in forma singola o associata). Ciascuno è invitato a dare il proprio contributo che dovrà distinguersi per il suo carattere innovativo, per la sua originalità e per la sostenibilità realizzativa e gestionale.

Come e quando

Le idee dovranno essere presentate entro le ore 12 di martedì 5 maggio 2015 e dovranno contenere obbligatoriamente la ‘Domanda di Partecipazione’.

Le idee possono essere presentate:

  • a mezzo busta chiusa indirizzata a “COMUNE DI MILANO, Direzione Centrale Settore Sport, Benessere e Qualità della Vita, Via Marconi 2, 20121 MILANO” e dovranno riportare all’esterno l’indicazione “raccolta di idee Parco Colombo”.
  • Tramite posta elettronica all’indirizzo parcocolombo@comune.milano.it con oggetto: “raccolta di idee Parco Colombo”.

A titolo di esempio, potranno pervenire:

  • Un semplice testo unito a fotografie di parchi pubblici già esistenti, anche all’estero, a cui ispirarsi
  • Foto, disegni, schemi, rappresentazioni delle strutture, degli arredi, delle attrezzature proposte
  • Eventuale planimateria e/o rendering di inserimento delle idee proposte nell’area
  • Stima indicativa dei costi di realizzazione
  • Ipotesi di gestione
  • Riferimenti relativi a dotazioni simili a quelle proposte che possano fornire ulteriori indicazioni

Valutazione delle idee proposte e realizzazione del Parco

La presente raccolta di idee è un processo partecipativo informale che non ha carattere vincolante per l’Amministrazione Comunale e non crea in capo ai soggetti partecipanti alcun diritto. Le idee raccolte verranno valutate sulla base della loro fattibilità (tecnica, economica, gestionale), della loro originalità e della loro sostenibilità, e costituiranno ispirazione e spunto per la progettazione. Il Comune si impegna a organizzare un momento di presentazione pubblica invitando i proponenti delle idee ritenute più interessanti a presentare le stesse alla città. Una quota di risorse per la realizzazione è già state individuata dall'amministrazione (scarica la delibera del Consiglio di Zona 6), e si prevede di poter iniziare i lavori nei primi mesi del 2016.

News e altro

Una vista del Parco Colombo

Workshop di progettazione partecipata

Si è tenuto mercoledì 22 aprile all'interno di Nevicata14 un workshop di progettazione partecipata del Parco Colombo. Con l'assessora Chiara Bisconti erano presenti cittadini e associazioni che in questi anni hanno lavorato per rendere Milano sempre più una palestra a cielo aperto: Zero-Gravity, Milan Monkeys, Da Move, Comunità Nuova e Milano Skateboarding. Presenti anche Vodafone Italia e Plugin Città. Sono state composte 4 idee di parco, che dopo il 5 maggio verranno valutate insieme a tutte le altre già pervenute.

Presentazione Raccolta di Idee

Lunedì 09 Marzo ci sarà la presentazione della raccolta di idee. Vi aspettiamo in Sala Brigida a Palazzo Marino alle ore 11.30

Chi era Emilio Colombo?

Redattore della Gazzetta dello Sport dal 1910 e direttore della stessa dal 1921 al 1936.

Partner